A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di
Umberto Chiariello, è intervenuto
Luciano Tarallo, ex preparatore dei portieri
del Napoli. Queste le sue parole:


“Sto cercando di far capire ai miei colleghi che una carezza,
una pacca sulla spalla è molto meglio di un rimprovero. 4 a Meret? I gol presi
dal Napoli sono 4, solo su uno hanno dato colpa a Meret? Mi meraviglio. -afferrma Tarallo – Sul
terzo gol, quello di Ounas, c’è il giocatore a 6-7 metri e la cosa che ha preso
in inganno Alex è che è un giocatore sinistro che calcia di sinistro. Lui la
palla vuole metterla sul secondo palo, sbaglia a calciare e Meret fa un “leva
gambe” e cerca di calciare la palla col piede in appoggio, non riuscendoci gli
passa in mezzo alle gambe. Quando si fa una parata da quella distanza, nella
maggior parte bisogna essere fortunati, a quella velocità la palla non la vedi,
come quella di Martinez a 18 secondi dalla fine. -prosegue Tarallo – Nel calcio a 11, sempre più
spesso si vedono questo tipo di interventi. In Italia, questo gesto tecnico non
lo insegniamo, è molto scorbutico, i portieri stranieri lo usano soprattutto da
una distanza inferiore a 10 metri. Primi tre portieri in Italia? Donnarumma non
gioca in Italia e lo escludo. Primo Meret, Carnesecchi futuro portiere della
Nazionale e Cragno, ritengo sia più forte di Vicario, per esperienza, e non mi
spiego perché il Monza non lo faccia giocare. Degli stranieri in Italia?
Maignan del Milan è stratosferico, uno dei più forti a livello europeo, tanta
roba”.

 

Conclude Tarallo

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