Il consiglio di
amministrazione della Juventus si è dimesso in blocco. Come riportato dalla
Gazzetta dello Sport, alle prime indiscrezioni del tardo pomeriggio sono
seguite le azioni ufficiali: a rassegnare le proprie dimissioni in serata, in
un consiglio straordinario che si è tenuto alla Continassa, sono stati il
presidente Andrea Agnelli, il suo vice Pavel Nedved, l’amministratore delegato
Maurizio Arrivabene e i membri Laurence Debroux, Massimo Della Ragione, Katryn
Fink, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio, Giorgio Tacchia e Suzanne
Keywood. Il coinvolgimento dell’organo nell’indagine Prisma, aperta dalla
Procura di Torino con l’accusa di falso in bilancio, e le ultime contestazioni
della Consob, che hanno spinto a rivedere il progetto di bilancio da approvare
e far slittare per due volte l’assemblea degli azionisti (fissata adesso il 27
dicembre) hanno portato alla decisione unanime di fare un passo indietro. Nella
stessa seduta, a Maurizio Scanavino è stato conferito l’incarico di direttore
generale.

 

Questeo il comunicato ufficiale della Juventus sulle dimissioni del CdA

Torino, 28 novembre 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di Juventus
Football Club S.p.A. (la “Società” o “Juventus”), riunitosi oggi sotto la
Presidenza di Andrea Agnelli, acquisiti nuovi pareri legali e contabili degli
esperti indipendenti incaricati ai fini della valutazione delle criticità
evidenziate da Consob ai sensi dell’art. 154-ter TUF sui bilanci della Società
al 30 giugno 2021, ha nuovamente esaminato le contestazioni della Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla
Consob e i rilievi sollevati da Deloitte & Touche S.p.A., società di
revisione di Juventus.

Con riferimento alle criticità relative alle c.d. “manovre stipendi”
realizzate negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021, il Consiglio di
Amministrazione ha rilevato che si tratta di profili complessi relativi ad
elementi di valutazione suscettibili di differenti interpretazioni circa il
trattamento contabile applicabile e ha attentamente considerato i possibili
trattamenti alternativi. All’esito di tali complessive analisi e valutazioni,
sebbene il trattamento contabile adottato rientri tra quelli consentiti dagli
applicabili principi contabili, la Società, per un approccio maggiormente
prudenziale, ha:

o   
anzitutto ritenuto di rivedere al rialzo la stima di probabilità di
avveramento delle condizioni di permanenza in rosa per quei calciatori che nel
biennio 2019/20-2020/21 hanno rinunciato a parte dei compensi e con cui sono
state successivamente concluse integrazioni salariali o “loyalty bonus”
(rispettivamente, a luglio/agosto 2020 per la prima c.d. “manovra stipendi” e a
settembre 2021 per la seconda c.d. “manovra stipendi”);

o   
sulla base delle sopramenzionate possibilità di adozione di legittime
metodologie di contabilizzazione alternative, valutato di far decorrere
l’accrual pro-rata temporis degli oneri per le integrazioni salariali di
luglio/agosto 2020 (per la prima c.d. “manovra stipendi”) e i c.d. “loyalty
bonus” di settembre 2021 (per la seconda c.d. “manovra stipendi”) a partire
dalla data più remota tra quelle di partenza di una c.d. “constructive
obligation” ipotizzate dagli esperti indipendenti (e così, rispettivamente, da
giugno 2020 e maggio 2021).

Tali revisioni di stime e di assunzioni comportano pertanto rettifiche
delle stime di oneri di competenza a fine giugno 2020, fine giugno 2021 e fine
giugno 2022 per effetto delle integrazioni salariali siglate a luglio/agosto
2020 e dei “loyalty bonus” siglati a settembre 2021, prevedendone l’accrual pro-rata
temporis, secondo il c.d. “straight line approach” (che è uno tra gli approcci
ammessi dai principi contabili), a far data, rispettivamente, da giugno
2020 e da maggio 2021; gli effetti di tali rettifiche sono sostanzialmente
nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli
esercizi pregressi che di quello appena concluso e futuri, e non sono material
sul patrimonio netto al 30 giugno 2022. Gli effetti contabili di quanto sopra
illustrato, saranno riflessi in un nuovo progetto di bilancio di esercizio e in
un nuovo bilancio consolidato al 30 giugno 2022 che saranno esaminati e
approvati in una prossima riunione consiliare, resi noti al mercato ai sensi di
legge e sottoposti all’Assemblea degli Azionisti già convocata per il 27
dicembre 2022.

Il Consiglio di Amministrazione ha, quindi, approvato, all’unanimità, il
comunicato stampa contenente le considerazioni sui bilanci al 30 giugno 2022
richieste da Consob ai sensi dell’art. 114, comma 5, del TUF, disponibile
presso il sistema di diffusione delle informazioni regolamentate “1Info”
(www.1info.it) e sul sito internet della Società (www.juventus.com),
all’interno della sezione “Investitori”.

Gli amministratori hanno, inoltre, richiesto alle funzioni interne della
Società, con particolare riguardo all’attività dell’Area Sport, di concludere
le analisi e procedere all’attuazione nei tempi più brevi possibili del già
avviato processo di ulteriore implementazione e miglioramento delle procedure e
dei presidi interni in modo tale da contribuire al processo di rafforzamento
delle prassi contabili volte alla misurazione e contabilizzazione degli asset e
delle operazioni della Società.

Tutto quanto sopra considerato, al fine di rafforzare il management della
Società, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire l’incarico
di Direttore Generale al dott. Maurizio Scanavino. Si allega al presente
comunicato stampa il curriculum vitae del dott. Scanavino.

Inoltre, i membri del Consiglio di Amministrazione, considerata la centralità
e rilevanza delle questioni legali e tecnico-contabili pendenti, hanno ritenuto
conforme al miglior interesse sociale raccomandare che Juventus si doti di un
nuovo Consiglio di Amministrazione che affronti questi temi.

A tal fine, su proposta del Presidente Andrea Agnelli e onde consentire che
la decisione sul rinnovo del Consiglio sia rimessa nel più breve tempo
possibile all’Assemblea degli Azionisti, tutti i componenti del Consiglio di
Amministrazione presenti alla riunione hanno dichiarato di rinunciare
all’incarico.

Per le stesse ragioni, ciascuno dei tre amministratori titolari di deleghe
(il Presidente Andrea Agnelli, il Vicepresidente Pavel Nedved e
l’Amministratore Delegato Maurizio Arrivabene) ha ritenuto opportuno rimettere
al Consiglio le deleghe agli stessi conferite. Il Consiglio ha, tuttavia,
richiesto a Maurizio Arrivabene di mantenere la carica di Amministratore
Delegato.

In ragione di quanto precede, è venuta meno la maggioranza degli
Amministratori in carica e, pertanto, ai sensi di legge e di statuto, il
Consiglio di Amministrazione deve intendersi cessato. Il Consiglio proseguirà
la propria attività in regime di prorogatio sino all’Assemblea dei soci che è
stata convocata per il 18 gennaio 2023 per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione
(eccezion fatta per l’amministratore Daniela Marilungo che ha rassegnato le
proprie dimissioni con dichiarazione separata; cfr. infra per ulteriori
informazioni)1. Juventus continuerà a collaborare e cooperare con le autorità
di vigilanza e di settore, impregiudicata la tutela dei propri diritti in
relazione alle contestazioni mosse contro i bilanci e i comunicati della
Società dalla Consob e dalla Procura.

Si segnala, ai sensi dell’Articolo IA.2.6.7 delle Istruzioni al Regolamento
dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., che:

o   
con riferimento alle dimissioni della dott.ssa Daniela Marilungo, la stessa
ricopriva la carica di consigliere non esecutivo e indipendente della Società,
nonché di membro del “Comitato Controllo e Rischi” e del “Comitato ESG” di
Juventus. La dott.ssa Marilungo ha motivato le sue dimissioni sostenendo
l’impossibilità di esercitare il proprio mandato con la dovuta serenità e
indipendenza anche, ma non solo, per il fatto di ritenere di non essere stata messa
nella posizione di poter pienamente “agire informata” a fronte di temi di
sicura complessità. Il Consiglio di Amministrazione ha preso nota dei commenti
della dott.ssa Marilungo, non condividendoli. Ciononostante il Consiglio di
Amministrazione ringrazia la dott.ssa Marilungo per i suoi sette anni in
Juventus;

o   
sulla base delle comunicazioni effettuate alla Società e al pubblico, né la
dott.ssa Marilungo né gli altri consiglieri risultano detenere, alla data
odierna, azioni Juventus, ad eccezione di Andrea Agnelli, che detiene alla data
odierna n. 96711 azioni Juventus;

Il Consigliere Giorgio Tacchia è stato nominato quale componente del
“Comitato Controllo e Rischi” in sostituzione di Daniela Marilungo. Sulla base
delle comunicazioni effettuate alla Società, il dott. Scanavino non risulta
detenere, alla data odierna, azioni Juventus.

Curriculum Vitae di Maurizio Scanavino

Maurizio Scanavino, classe 1973, ha conseguito la laurea in Ingegneria
delle Telecomunicazioni al Politecnico di Torino e ha svolto la sua attività
professionale in vari settori (consulenza, automotive ed editoriale) con
esperienze in Italia e all’estero. Dopo gli inizi di carriera, prima in
Accenture e in seguito nello sviluppo di servizi digitali e di e-commerce, è
approdato nel 2004 nel Gruppo Fiat partecipando al rilancio della società
guidata da Sergio Marchionne in qualità di direttore di Brand Promotion con
responsabilità di marketing e comunicazione per i marchi Fiat, Alfa Romeo e
Lancia.

Nel 2007 è entrato nel settore editoriale del Gruppo come direttore
dell’area digitale e marketing dell’editrice della Stampa, occupandosi in
particolare dello sviluppo prodotto e del portafoglio digitale e diventando tre
anni dopo Direttore Generale della concessionaria di pubblicità Publikompass. Nel
2013 passa al Secolo XIX dove in qualità di Amministratore Delegato lavora alla
fusione con La Stampa, operazione che porta alla nascita di ITEDI, di cui viene
nominato Direttore Generale. Successivamente guida il processo di integrazione
di ITEDI con il Gruppo Espresso, che porta alla costituzione del gruppo GEDI,
uno dei principali gruppi editoriali europei. Attualmente ricopre la carica di
Amministratore Delegato e Direttore Generale di GEDI Gruppo Editoriale, dove è
impegnato a consolidare la posizione di leader italiano della trasformazione
digitale nel settore editoriale, anche attraverso acquisizioni societarie e
investimenti mirati.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui