Antognoni: “Il Napoli ha un collettivo solido ma la Fiorentina va temuta”

Giancarlo Antognoni, ex bandiera della Fiorentina, ha rilasciato un’intervista a Il Mattino in vista del match tra il Napoli ed i viola. Queste le sue dichiarazioni:

 Chi vince lo Scudetto quest’anno?

“È un campionato combattuto, il mio amico Spalletti sta dimostrando quello che vale: poche chiacchiere e tanta sostanza. Alejandro Rosalen Lopez, il preparatore dei portieri, è un’altra persona a cui sono molto legato nello staff azzurro. Il Napoli ha un collettivo solido, capace di gestire ogni genere di partita come ha dimostrato anche a Bergamo. Se vedo il calendario penso che l’Inter possa avere un pizzico di vantaggio rispetto anche al Milan. Se, però, vedo i risultati e penso che anche il Bologna ha fermato i rossoneri, vuol dire che davvero è tutto possibile ancora”. 


Antognoni su Napoli-Fiorentina di domenica

 

“Italiano è stato capace di far volare i viola: il miglioramento rispetto alla stagione passata è netto, evidente. C’è un gioco, una personalità e Luciano sa che deve stare molto attento alle insidie di questa partita: certo c’è Nico Gonzalez ma mica solo lui. Per me la Fiorentina è un gruppo che va temuto, ha un collettivo che può far molto bene”.


Antognoni su questo Napoli?

 

“Tutti si sorprendono per Lobotka. Ma quando era al Celta Vigo anche io provai a portarlo alla Fiorentina. Ha testa, piede. Come Zielinski che ho sempre seguito fin dai tempi dell’Empoli. Ma trovatemi un punto dove il Napoli è carente: anche l’esordio di Zanoli è stato positivo. Vuol dire che Spalletti ha saputo lavorare con pazienza con questo ragazzo”.

 

Lei scelse il Losanna, nel 1987, dopo 15 stagioni di onorata milizia viola. Più o meno come ha fatto Insigne?

 

“Sì, è doloroso staccarsi la maglia di una vita da dosso. Io sono fiorentino d’adozione, lui è napoletano verace. All’inizio non è semplice, è come se ti venisse a mancare qualcosa dentro. Io di proposte ne ho avute tante, dalla Juventus e dalla Roma, ma la mia è stata una scelta di cuore, perché Firenze è casa mia. E l’amore che i fiorentini provano per me ha sempre ricambiato questa mia decisione”

. Conclude Antognoni.

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