Raspadori in crisi

Una stagione sulle montagne russe. Quella di Giacomo Raspadori, atteso dal salto di qualità, ma lontano da essere una certezza per il Napoli. L’annata deludente degli Azzurri e il cambio di allenatore, da Garcia e Mazzarri, sono due attenuanti, l’ex Sassuolo ha però fatto troppo poco per diventare un fattore. Lo raccontano i numeri, 6 gol e 2 assist in 29 partite tra campionato e coppesolo 14 di queste giocate dal primo minuto. L’ultima rete segnata risale addirittura alla sfida contro la Salernitana all’Arechi, il 4 novembre scorso, di fatto 15 partite fa.

Crisi Raspadori

 La partenza di Osimhen per la Coppa d’Africa doveva essere l’occasione per farsi largo, per diventare il punto di riferimento, ma da prima punta non ha funzionato, e le cose sono solo precipitate con il cambio di modulo. Domenica contro l’Hellas Verona avrà un’altra chance, non è detto che sia dal primo minuto: il numero 9 non ci sarà, visto che la Nigeria è ancora in corsa in Costa d’Avorio (venerdì 2 febbraio sfiderà l’Angola nei quarti di finale), ma Jack dovrà vedersela con Gio Simeone, che contro la Lazio ha scontato il turno di squalifica e torna a disposizione.

Raspadori in crisi

Calciomercato.com e Terzotemponapoli.com analizzano il difficile momento che sta attraversando il nazionale azzurro a digiuno dal novembre scorso.

A giugno c’è l’Europeo, Raspadori è sempre stato nella testa di Spalletti, ma la crescita di Retegui e Scamacca potrebbe cambiare le gerarchie. In più, per l’attacco, vanno anche considerati i profili di Immobile e soprattutto Kean, passato all’Atletico Madrid, come ammesso dallo stesso commissario tecnico azzurro: “Ci metterei Kean, perché poi ha fatto vedere di essere un calciatore forte, bisogna andare ad avere l’opportunità, dentro queste convocazioni, di avere giocatori che possono fare anche altri ruoli, diventa fondamentale”.

Raspadori in crisi

 Col Napoli c’è un rapporto ottimo e un legame fino al 2028 (con stipendio da 2,5 milioni di euro netti all’anno, 4,6 lordi), ma a oggi non ci possono essere certezze sulla sua permanenza. De Laurentiis stravede per Raspadori, chi arriverà in estate al posto di Mazzarri (a oggi in uscita) dovrà trovare il modo di valorizzarlo. O la cessione diventerà un’opzione credibile.

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