Meret: “Lo Scudetto è un sogno e lotteremo per realizzarlo, contento di essermi preso la porta del Napoli, rinnovo? Stiamo parlando”

Alex Meret, portiere del Napoli, ha
rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli. Queste le sue parole:

“La parata che ho fatto al
dodicesimo minuto contro i Rangers? E’ stata una bella parata, soprattutto
perché era un momento in cui gli scozzesi spingevano molto grazie al loro
pubblico. -afferma Meret – Sono contento di aver compiuto questo intervento importante e che nel
secondo tempo siamo riusciti a sbloccare il risultato e vincere. Vincere
all’Ibrox Stadium è una prova di maturità per noi, il loro pubblico ha spinto
la squadra creano un’atmosfera molto calda. Ci hanno messo in difficoltà, ma
siamo stati bravi a mantenere la calma, fare il nostro gioco e sbloccare il
risultato nel secondo tempo sfruttando anche l’uomo in più. 


Siamo stati bravi e
lucidi nei momenti importanti della partita. La nascita di mio figlio Daniel?
Indescrivibile l’emozione che ho provato, ora viene prima lui che tutto il
resto. Per me è stata una grandissima gioia, io e Deborah siamo davvero al
settimo cielo. -prosegue Meret – Ovviamente siamo solo all’inizio del nostro percorso, sia in
campionato che in Champions, quindi nonostante siamo partiti con il piede
giusto dobbiamo continuare a proseguire su questa strada senza montarci la
testa. Dobbiamo pensare partita dopo partita ed esprimere il nostro gioco. Non
sono una persona di molte parole, preferisco i fatti ed è vero che questa
estate è stata davvero complicata viste le voci di mercato. Io ho continuato a
lavorare e concentrarmi su di me, sono contento di come ho iniziato la stagione
e dei risultati che sto raggiungendo fino ad ora. 


Come dirigo la difesa? Cerco
sempre di migliorarmi, ma anche se sono di poche parole nel privato, quando
sono in campo cerco sempre di dialogare con i compagni, ovviamente posso fare
anche meglio. Kim? Mi ha impressionato, ha ampi margini di miglioramento e ha
una forza fisica incredibile. -continua Meret – Difficile superarlo perché è anche molto forte di
festa e in marcatura. Kvaratskhelia? E’ forte ed è molto giovane, può
migliorare tantissimo e ha colpi davvero importanti. Ha già siglato gol
importanti e si è inserito subito bene, magari può migliorare sulla fase
difensiva ma quando ha palla è difficile da marcare. Sono tutti felici di me?
E’ normale quando riesci ad avere più continuità, sono più sereno e sono contento
di essere il portiere titolare del Napoli. 


Sirigu? Salvatore lo conosco già da
qualche anno visto che condividiamo lo spogliatoio della Nazionale. E’ un gran
portiere e una grande persona, ha esperienza e conosce i momenti giusti per
parlare e per dare consigli a tutti, è una figura importante all’interno del
nostro spogliatoio e sono contento di poter condividere, dopo la vittoria di
Euro 2020, anche questa avventura azzurra. -riferisce Meret – La vittoria per 4-1 contro il
Liverpool? E’ stata una serata fantastica davanti al nostro pubblico che ci ha
sostenuto per 90 minuti in maniera incredibile. Abbiamo sbagliato pochissimo,
giocando una grande partita attaccandoli fin dal primo minuto. 


Fare 4 gol
contro il Liverpool non è scontato, ma noi ci siamo riusciti. Dopo Lazio-Napoli
1-2, sono corso sotto alla curva ospiti per un urlo liberatorio dovuto alla
difficoltà della partita. E’ stato un momento di sfogo per tutti noi dopo una
partita molto complicata. Il gol subito contro il Lecce? Colombo ha tirato in
maniera incredibile, merito suo, non potevo farci nulla. La prossima sfida è
contro il Milan, sicuramente è un match molto importante per il nostro
campionato, ma non sarà decisiva. -spiega Meret – Riuscire a portare a casa un risultato
positivo a San Siro sarebbe veramente importante per permetterci di riposare,
durante la sosta, con l’umore giusto. Cosa mi piacerebbe nel 2023? Serenità,
salute e continuità nella porta del Napoli. Lo Scudetto? E’ un sogno e anche
quest’anno lotteremo per realizzarlo. Il rinnovo? Penso a fare bene sul campo
in questo momento, poi il resto sarà una conseguenza”.

Conclude Meret

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