Foto: Area Napoli

Mandarini, Monti, Pavarese, Corbo, D’Agostino e Grandesso hanno partecipato a Radio Crc nel corso della trasmissione “Calciomania” per parlare di diversi argomenti riguardanti il nuovo Napoli di Conte. Questi i loro interventi riportati da TerzoTempoNapoli.Com:

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Calciomania” di Massimo D’Alessandro è intervenuto Fabio Mandarini, giornalista, su Conte al Napoli

“Di questi 2 giorni di Conte che ho vissuto dal vivo, ho sempre avuto l’idea di una persona entusiasta, molto felice. E anche De Laurentiis era felice come non lo vedevo da un pò. Come quando succede qualcosa che aspettavi da tanto. Adesso però deve cominciare il lavoro, ma mi è piaciuto anche vedere Manna defilato, ma non troppo. Nessuna spettacolarizzazione, solo tante persone felici che non vedono l’ora di iniziare a lavorare. Conte è uno concreto, è uno che bada alla sostanza, ha un carisma eccezionale, delle regole ferree ed è iniziata un’era fatta di poche parole e molti fatti. 

Ora tutto gira attorno ad Osimhen, se arriveranno offerte concrete e congrue sarà venduto, ma il mercato delle punte non è ancora iniziato e neppure tutte le panchine d’Europa sono ricoperte. Quando sarà ufficiale l’addio di Osimhen, il Napoli si butterà sull’attaccante, ma Conte sta a Lukaku come Lukaku sta a Conte. Lukaku tra l’altro non è più quel giocatore che si compra a cifre folli, i costi oggi sono più bassi. Tutti gli attaccanti accostati al Napoli, che siano di prima fascia o giocatori alternativi, sono tutte torri, tutti strutturati fisicamente per cui hanno le medesime caratteristiche. Ma, se non si sbloccano le uscite in attacco, non ci saranno ingressi. 

Buongiorno? Il Napoli ha fatto un’offerta importantissima di 35 milioni più 5 di bonus, il Torino ha preso tempo, ma con Conte il Napoli ha anche un appeal diverso sul mercato. Non voglio sbilanciarmi, ma se il club azzurro blinderà chi di dovere e puntellerà la rosa, con due sole competizioni e Conte in panchina può succedere di tutto. Quando scende in campo lui e si mette a parlare con i giocatori, la sua personalità incide perchè Conte è uno che rapisce”.  

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Calciomania” di Massimo D’Alessandro è intervenuto Gianluca Monti, giornalista, su Kvara e Osimhen

“La questione attaccanti e quindi Kvara e Osimhen non riguarda solo l’arrivo di Conte perchè poi c’è da fare i conti con le motivazioni dei giocatori, Mi auguro che Osimhen venga ceduto ad una cifra congrua perchè poi con quei soldi si può andare sul mercato. Non immagino che il Napoli compri Lukaku e gli paghi pure l’ingaggio. Conte vuole motivazioni per cui sarà ben felice di fare a meno di calciatori che non stanno più bene a Napoli. Conte non deve quindi convincere Di Lorenzo, semmai il contrario”. 

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Calciomania” di Massimo D’Alessandro è intervenuto Gigi Pavarese, dirigente, su Conte al Napoli

“Non sempre le ciambelle riescono col buco, ma affidarsi ad un uomo forte e di esperienza come Conte spiegano le reali intenzioni del nostro presidente. Conte ci consente di riappropriarci di quel senso di appartenenza e non partecipare alle competizioni europee nella prossima stagione può giocare a nostro favore. 

La Juventus è sempre stata un esempio per gli uomini del calcio, ma noi siamo il Napoli e il Napoli ha una storia importante e che Conte con tutti i suoi collaboratori andranno a riscrivere. Mi auguro lo faranno in maniera prepotente per le nuove generazioni. L’esperienza che Manna ha acquisito negli anni della Juve e nella ricerca dei nuovi talenti gli consentirà di portare in azzurro giovani di buone speranze, uniti però all’esperienza che Conte richiede nelle sue squadre”. 

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Calciomania” di Massimo D’Alessandro è intervenuto Antonio Corbo, giornalista, su Conte

“L’arrivo di Conte è un punto di svolta, una transenna che si abbassa sul calcio di ieri e si alza su quello di domani. Si apre un ciclo nuovo e il Napoli comunica a cambiare proprio dove era carente. Era il Napoli della grande confusione quello dello scorso anno. Conte ha deciso di portare con sé Oriali, questo gelido ma gentile personaggio di un calcio d’epoca, ma ancora efficace. 

Il calcio è una professione, non si può delegare un dirigente o un presidente come supervisore tattico della squadra, questa è stata l’apoteosi della comicità dell’anno. Oriali è una persona seria, perbene, è molto attento e sarà una sponda fondamentale per Conte. 

Sconsiglio questa ricerca della sede fastosa perchè il futuro del Napoli non dipende dall’atmosfera della presentazione di Conte, ma dalla qualità del rapporto tra De Laurentiis e Conte. Non conta andare al San Carlo o al Metropolitan, ma essere leali evitando i retropensieri. E’ importante che i due si rispettino e che rispettino anche i patti non scritti. Se questo rapporto avrà la qualità che i tifosi sperano, il Napoli funzionerà bene”. 

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Calciomania” di Massimo D’Alessandro è intervenuto Gaetano D’Agostino, allenatore, su Conte e Raspadori

“Essendo un simpatizzante del Napoli speravo che Conte arrivasse in città. Lui è uno che è abituato a lottare ad obiettivi importanti, è sempre stato autore di rifondazioni ed ha sempre costruito basi importanti. La mentalità vincente si costruisce su tre punti: società. progetto tecnico e giocatori. Il tifoso è il cuore della squadra, ma è necessario creare una progettualità importante. Con Conte nessuno può intralciare il suo lavoro, ma lui non lo fa con gli altri per cui tutti devono camminare sulla stessa linea. Progetto vincente non vuol dire vincere, ma essere credibili in ciò che si fa. 

Raspadori può fare l’esterno, può diventare il Lautaro della situazione, ma per me non va allontanato dalla porta per cui può essere la rivelazione del Napoli oppure il flop perchè non ha vie di mezzo”. 

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Calciomania” di Massimo D’Alessandro è intervenuto Alessandro Grandesso, giornalista, su Kvaratskhelia al Psg?

“Kvaratskhelia al Psg? C’è stato un lavoro di avvicinamento al giocatore in questi mesi, anche con un colloqui tra Kvaratskhelia e Luis Enrique tutto nella finalità di preparare il post Mbappé. Di passi ne rimangono ancora molti perchè l’estate è lunga e perchè gli interlocutori sono difficili e dare per scontato che l’affare si faccia è prematuro. Dal punto di vista economico non dovrebbero esserci problemi perchè l’addio di Mbappé lascia ampio spazio anche allo stipendio di chi verrà. Non arriverà un nuovo Mbappé, ma Kvaratskhelia piace a Luis Enrique perchè è un destro sulla fascia sinistra, perchè è un giocatore relativo e perché moltiplica le mutazioni di gioco. 

Sebbene ci sia molta tattica anche in Osimhen, l’interesse che era molto forte quest’inverno è andato scemando, almeno mediaticamente, ma potrebbe anche essere una tattica. Fa parte quindi della lista degli obiettivi, ma pare che Osimhen sia attirato dalla Premier e la volontà del giocatore nelle trattative conta. 

L’asse Napoli-Psg è fatto di buone relazioni, iniziate con l’arrivo di Lavezzi a Parigi arrivato in punta di piedi diventato poi un’icona di quel periodo. Anche le tifoserie sono molto vicine tanto che spesso ci sono ultras del Napoli nelle curve parigine”. 

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