Antonio Conte nuovo allenatore del Napoli: al riguardo, ha parlato anche Pedro Pasculli, suo compagno di squadra a Lecce e campione del mondo nel 1986 (in quel Mondiale disputò due gare). Di seguito le sue parole, rilasciate a Radio Punto Nuovo nel corso della trasmissione ‘Punto Nuovo Sport’. “Sapevo che Conte sarebbe andato al Napoli, ormai era nell’aria. Sono felice per lui, ha tutte le carte in regola per allenare una squadra come quella azzurra. De Laurentiis ha scelto la persona giusta a cui affidarsi”.
Il nuovo allenatore è sempre stato…
“Antonio è sempre stato un professionista, si vedeva sin da giovanissimo. Quando veniva in prima squadra, aveva già la fame del campione. Il suo carattere poi lo ha aiutato ad essere un leader. Lui studiava all’Università di Foggia e mi ricordo chiedeva sempre al mister quanto mancasse per la fine dell’allenamento, perché doveva scappare poi sui libri. Mi colpì tanto, ma restituisce la mentalità di Antonio dentro e fuori dal campo”.
Pasculli su Kvara e Osimhen e un Napoli da rifondare
“Sostituire Kvara e Osimhen? Dipenderà in primis da come va il mercato. Serve qualcuno che li compri prima di sostituirli (ride ndr). Il Napoli va rifondato, al netto delle loro permanenze o meno. Conte avrà già le idee chiare su cosa fare, ma fossi in Antonio farei di tutto per trattenere Kvaratskhelia. Non ci sono molti giocatori come il georgiano, che nel sistema di Conte può davvero diventare un top player. Al posto di Osimhen, invece, basterebbe prendere Lukaku e rilanciarlo: sarebbe l’erede ideale del nigeriano”.