Napoli – Senza dover andare troppo indietro nel tempo, avendo a riferimento campionati contrassegnati da una mezza e/o bassa classifica, di retrocessioni a volte evitate per un soffio, ad alcune altre no, tutto questo inframmezzato da qualche sporadico campionato di vertice.

Quindi a parte il breve ma esaltante periodo del D10S, con Careca, Giordano, Bagni, giusto per citarne alcuni, senza voler fare torto agli altri, con 2 due Scudetti e una Coppa UEFA.

Realtà Azzurra dura ma quanto bella assai

Salto a piè pari per carità di patria il periodo più nero che potessimo conoscere, con la retrocessione in serie C, non la voglio nemmeno citare quella brutta parola.

Speravo che l’avvento di De Laurentiis cambiasse radicalmente il futuro sportivo del Napoli

Speravo che l’avvento di De Laurentiis cambiasse radicalmente il futuro sportivo del Napoli, ma così non è stato, o almeno non nella misura delle nostre legittime attese, non si può disconoscere che la qualità dei campionati dal suo arrivo è mutato in meglio, 14 anni di partecipazioni alle coppe consecutive potevamo solo sognarle prima, con una classifica UEFA nettamente migliorata, ma alla fine stringi stringi e in mano non ci siamo ritrovati granché, come spesso è accaduto per i colori del mare e del cielo della città del nostro amato Vesuvio, croce e delizia orgogliosamente partenopeo.

Come non citare il periodo del Napoli di Mazzari ed il mitico Matadooooor Cavani, il pocho Lavezzi, De Santis, C. Maggio, che hanno provato a portare invano lo Scudetto nel copoluogo campano

Poi c’è il periodo contraddistinto da un neologismo derivante dal cognome, “il sarrismo”, di un allenatore, un Comandante che ha lasciato il segno e ricordi esaltanti pur vincendo poco, ma sfiorando lo scudetto che avrebbe ampiamente meritato sul campo, con una squadra in cui militavano calciatori straordinari che hanno lasciato il cuore a Napoli, il capitano dei capitani Hamsik, lo scugnizzo più scugnizzo di tutti, nato per errore in Belgio Dries (Ciro) Mertens, Jorginho, Reina, Albiol più Koulibaly, Ghoulam e Zielinski, ma mi fermo qui perché meriterebbero di essere citati tutti.

Ultimo in ordine di tempo è quello con Kvara, Osimehn, Di Lorenzo, Kim e compagnia cantante Campioni in Italia l’anno passato e protagonisti di un fallimento inatteso rovinando totalmente tutto nel campionato successivo.

Che disfaffa…che farsa di bambini viziati!

Fa male ammetterlo, siamo tifosi di una società storicamente molto spesso perdente, anche quando abbiamo una squadra che può competere, il che non capita spesso, anzi, sia nel campionato che nelle coppe europee, ciò non toglie che non potrei mai vendere le mie radici per degli scudetti e/o coppe di qualsiasi genere facente capo ad una città e a un territorio totalmente estraneo ai miei avi.

Perché il Napoli società, nel bene (pochissimo) o nel male (tantissimo) rappresenta la mia origine, ricordo che sono figli di madre Parthenope e di padre Vesuvio, le mie radici, il mio essere napoletano, la nostra magnifica terra, la nostra magnifica gente.

Napoli – Radici che non rinnegherò mai, per nulla al Mondo!

È questa la differenza che mi distingue da altri “tifosi” nati per sbaglio e per disgrazia a Napoli e provincia. Sono stati tanti i campioni che hanno militato nel corso della quasi centenaria storia azzurra che hanno lasciato il cuore nella nostra città, uno su tutti:

Die(ci)go

A te Diego 10 Nostro Invincibile e Magico Eroe

“Voci di vinti di mediocri si levano alte parole cariche di livore a te rivolte, figlie di una rabbia mai sopita tu che declinasti una relazione mai sentita, dribbla veloce sui campi stellati lasciati dietro tutti i finti alleati, solca il cielo di azzurro dipinto, disegna il tuo calcio di genio e d’istinto.
Tu che facesti del tuo cuore una capanna per aiutare e accogliere chiunque si affanna… Sempre al fianco degli ultimi sei stato il ricordo e l’amore perpetuo hai conquistato, il tuo ricordo riecheggerá per sempre nella nostra terra…sei ovunque. Più nessuno sarà pervaso dal sacro fuego della giustizia, sei tu il paladino Diego, di tutti noi sei l’eterno D10S

Per cui ti salutiamo in nome tuo.. AD10S”

Giuseppe Lauri

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