Fonte foto: www.milanpress.it

Gian Piero Gasperini tra l’Atalanta e il Napoli: di seguito alcuni tratti dell’intervista che Antonio Percassi, presidente del club orobico, ha rilasciato a La Gazzetta dello Sport. “Sono rientrato nella notte in aereo, quindi l’ho fatta dritta: praticamente come quando si andava a ballare, però allora potevi pensare solo a divertirti. Ma tanto dopo le partite non dormo mai”.

Non solo Napoli: l’Atalanta

“Piangere? Mi succede abbastanza spesso: l’Atalanta è la più emozionante delle nostre aziende. Ma stavolta abbiamo toccato il cielo: prestazione stratosferica. I tifosi meritano di sentirmi come uno di loro: io sono un tifoso, poi sono anche un presidente. Riconoscente perché l’incredibile mano che ci danno va rispettata, come i sacrifici economici che fanno: in proporzione sono pari ai nostri. È stata una storia anche difficile, complicata, fatta di fatica e di investimenti”.

Il modello Atalanta

“Ma è una pazzia che ti premia e ieri sera è stato meraviglioso potersi dire: “Ma dove siamo arrivati”?». Mi sono arrivati messaggi da gente che non sentivo da una vita, ma le racconto questa: allo stadio Ceferin era vicino a me, e io come sempre facevo la mia radiocronaca, perché parlo con i miei giocatori dalla tribuna. Ogni tanto mi giravo e gli chiedevo scusa: “Devo farlo, anche se non mi sentono”. Mi vergognavo anche un po’: “Penserà che io non sia normale”. Invece era molto divertitoScalvini, Ruggeri e Carnesecchi? Una meraviglia, la chiusura di questo cerchio”.

Gasperini

Gasperini? Dopo quattro sconfitte nelle prime cinque partite mi schierai dalla sua parte, andando anche contro i tifosi: l’avevo visto lavorare sul campo. Lookman? Proprio come l’avevo spiato spesso in allenamento: ti tira scemo, ti prende sempre l’attimo. In chi mi rivedo di più? Forse in Kolasinac, perché sa quando tirare la “stecca”. Cosa mi aspetto dalla prossima stagione? Una squadra adeguata agli impegni ulteriori e entusiasmanti che si sono aggiunti. Non ci siamo mai tirati indietro per mantenerla competitiva”.

Il ‘triangolo’ Gasp-Atalanta-Napoli

Futuro di Gasperini? Le ripeto quello che ho detto ieri: ci vedremo e parleremo, ma sono fiducioso. Se si possono rifiutare 50/60 milioni per Koopmeiners? Solo se fosse una scelta coerente con una strategia necessaria ad un club di provincia che deve avere sempre i conti a posto. Ma se fai un’operazione, è perché hai un sostituto equivalente: non siamo sprovveduti a vendere senza paracadute giocatori fondamentali per l’Atalanta. De Ketelaere ci piace, sta facendo bene: andremo avanti insieme”.

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