Quagliarella: “Da bambino avevo fatto provini per il Napoli… è sempre stato il mio sogno”

Ce lo aveva nel sangue…era nato a Stabia Partenopeo doc, lui con Di Natale a Napoli avrebbero vinto lo scudetto sicuro.

L’anno di Napoli poi Don Fabio ha giocato bene, è andato in doppia cifra ed ha portato il Napoli in Europa

Fabio era felice ma turbato, quindi non aveva nulla da rimproverarsi, i problemi venivano da fuori dal campo.

Li dove l’invidia e la meschinità si travestono d’amicizia

Sono stati momenti difficili per lui e la sua famiglia, momenti macchiati indelebilmente da comportamenti di un terzo totalmente equivoci. Per fortuna Papà Vittorio come spesso accade per un padre nei confronti di un figlio, c’è sempre stato, beh proprio in quel periodo decise di stare accanto a Fabio come Vierchowod marcava Careca…

Fabio ci racconta questo inciso:

“Ricordo che chiamai il mio amico Giulio per condividere il mio disagio, non ce la facevo più in quel periodo dello stalker. E lui chiamò mio papà e lo avvisò che c’era qualcosa che non andava. Così una volta papà venne a prendermi a Castelvolturno, me lo ritrovai davanti, mi portò in macchina e mi disse: ‘stai tranquillo, fossero vere le cose che dicono ti direi di preoccuparti, ma sono solo stupidaggini, tanto primo o poi lo becchiamo lo stronzo che si diverte alle nostre spalle”. Quella chiacchierata fece bene a Fabio, ritrovo la giusta serenità, nonostante quel periodo abbia rappresentato per lo stesso un incubo, quell’uomo ha deciso di intromettersi nella vita di un uomo e che Campione e dare fastidio.

Certe cose vanno prese con le pinze dopo averle vinte

Oramai una cosa che ha fatto parte del percorso umano e professionale di Fabio, perché alla fine le soddisfazioni che poteva prendersi prima se le è prese alla fine.

Quagliarella, il capocannoniere più amato dagli italiani

Per fino la Panini ha voluto immortalare con una figurina il suo goal di tacco al Napoli…ma sappiate che in ogni goal alla propria Squadra del cuore Don Fabio ha vissuto una sofferenza abissale che invadeva il suo corpo e maltrattava e mortificava il suo essere figlio del Vesuvio e di Partenope, non è il caso ma va ricordato che quei goal non ci hanno fatto male neanche se fatti con una maglia odiata ma indossata, perchè hanno rappresentato il suo valore di Professionista irreprensibile.

Non dimenticheremo mai il tiro da centrocampo al San Paolo con il Livorno

Fine agosto, un Napoli costruito bene, Mazzarri che lo incita e lui che ci prova, Don Fabio da 70 metri scaraventa un destro bendato alla cercata…la palla si stampa sulla traversa lato destro e poi esce, Fabio Se avesse fatto quel goal sarebbe potuto anche morire.

Fabio Quagliarella ci racconta:

“Infatti, diventare capocannoniere a 36 anni suonati è stato un traguardo pazzesco!”

FABIO QUAGLIARELLA UNO DI NOI…
ANCHE TU NELLA SSC NAPOLI come UOMO IMMAGINE NEL MONDO SAPRESTI DARE IL TUO APPORTO E FARE LA DIFFERENZA.

Giuseppe Lauri

Tiro di Quagliarella da centrocampo al San Paolo contro il Livorno:

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