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Graziani: “A Napoli c’è già tutto, c’è un presidente, c’è il direttore sportivo e c’è l’allenatore. Ma c’è solo De Laurentiis che fa tutto lui. Se questa persona non torna a fare solo il presidente diventa un problema, lui si deve assumere tutte le responsabilità di ciò che è successo. Deve fare un passo indietro, lui non è l’Osimhen del Napoli

De Maggio, Scozzafava, D’Angelo, Cauet, D’Amico, Corbo, Graziani e Inserra hanno parlato a Radio Goal, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, analizzando la situazione attuale del Napoli e della scelta di Aurelio De Laurentiis riguardante il prossimo allenatore della squadra azzurra. Questi i loro interventi riporti da TerzoTempoNapoli.Com:

Valter De Maggio, direttore di Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Radio Goal di oggi

“E’ il momento di prendere una decisione: una decisione che potrebbe essere presa tra oggi e domani per dare dei segnali chiari già giovedì. Dico potrebbe perché anche il presidente è davanti una scelta: chiudere un accordo con Conte o aspettare ancora Gasperini. L’attesa potrebbe durare fino al giorno della finale di Europa League a Dublino. Conte freme e scalpita e questa attesa per Gasperini lo tiene un po’ in ansia. Ferrara vice? Non ha lasciato Dazn per fare il vice di Conte al Napoli, è un’equazione sbagliata”.

Monica Scozzafava, giornalista del Corriere della Sera, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“La clausola di tutela è per Conte e per De Laurentiis. In questo caso specifico parliamo di un’operazione che chiede un investimento economico molto importante. Serve tempo e serve una riflessione approfondita. Le volontà possono convergere, c’è tutta la volontà da parte di Conte di diventare protagonista di una nuova sfida e la volontà di De Laurentiis di affidarsi ad un uomo che ha una garanzia tecnica più importante. La settimana scorsa ho intervistato Spalletti che è convinto che l’organico del Napoli sia fortissimo, questo Napoli è quasi lo stesso che ha vinto lo Scudetto. De Laurentiis, però, deve affidare la guida di questa squadra che ha bisogno di essere gestita e che ha bisogno di lavorare con un maestro di campo come Conte. Nulla tolgo agli altri allenatori che pure piacciono molto al Napoli come Pioli e Gasperini. Il Napoli però ha necessità di chiudere e di avviare la nuova stagione. Conte non è in orbita Milan, ha in testa solo il Napoli. La sfida Napoli gli piace”.

Vincenzo D’Angelo, giornalista della Gazzetta dello Sport, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“Osimhen e Kvaratskhelia sono entrambi obiettivi del PSG. Il georgiano fa parte di una short list di giocatori per il prossimo 433 di Luis Enrique. Kvataskhelia ha un contratto fino al 2027, ma l’ingaggio andrà rivisto. L’agente del calciatore ha detto al Napoli che piace sia a Barcellona che a PSG. Difficile che il Barcellona sia disposto ad investire ed a spendere molto, mentre il PSG ha i soldi che risparmia dall’ingaggio monstre di Mbappè e li vuole rinvestire. Cercano un centravanti e un esterno e piacciono i due azzurri. A Parigi c’è un giocatore in eccesso che è Kolo Muani. Quest’anno è andato in grande difficoltà e il club vorrebbe inserirlo come contropartita per uno tra Osimhen e Kvaratskhelia. Il Napoli dovrebbe però chiedere al PSG di partecipare al pagamento dell’ingaggio, ingaggio che in Italia nessuno si potrebbe permettere”.

Benoit Cauet, allenatore, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“Il PSG ha visto in Kvaratskhelia un rinforzo per la prossima stagione. Ha le caratteristiche adatte per giocare in quel club, è uno che dribbla, è veloce, punta sempre l’uomo e poi ha una certa personalità. Quest’anno non ha avuto molta fortuna, ma è un ragazzo che dà tanto sul campo. Perdere sia Osimhen che Kvaratskhelia sarebbe troppo, significherebbe ripartire da zero. Per vincere due scudetti di fila hai bisogno di una squadra che sia abituata a vincere e che vive con questa necessità. Il Napoli doveva essere rinforzato con calciatori d’esperienza per poter vincere ancora”.

Andrea D’Amico, agente di calciatori, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“Ci può stare le squadre inizino adesso a pensare alle alternative ai calciatori partenti. Il Napoli, come ha dimostrato l’anno scorso, di sapere il fatto suo. De Laurentiis è tra i più esperti ed importanti della Serie A. Sono realista, questi interessamenti per certi allenatori possono esserci, ma bisogna poi passare alla fase operativa. Conte, Italiano, Gasperini, sembrano profili diversi. Secondo me l’obiettivo non è uniforme. Se vuoi Conte è un conto, se prendi Italiano il conto è un altro. La stagione di quest’anno dimostra che quando arriva un’offerta importante, prima di dire di no, devi considerare bene le alternative che hai. Perchè l’anno successivo non è scontato che certi calciatori rendano allo stesso modo dell’anno precedente. Per me, se arriva l’offerta giusta il calciatore, anche se forte, va venduto”.

Antonio Corbo, giornalista, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“Per Osimhen c’è solo una soluzione, la cessione. Ha raggiunto quotazioni importanti e se restasse rimarrebbe deluso. In questo caso si ripeterebbe l’esperienza negativa di Allan che fu ad un passo dal PSG e si ritrovò a Napoli nell’ammutinamento. Diventa poi un fenomeno contagioso nella squadra, la sindrome dell’altrove, giocatori che erano qui, ma che pensavano di essere altrove. Se lui vuol giocare le ultime due per onorare la sua parte di stipendio come facciamo tutti, io lo farei giocare. Conte? Resto scettico perchè le parti restano le stesse col loro carattere e parlo di Conte e di De Laurentiis che trovo incompatibili. Conte costerebbe 7-8 mln netti a stagione per almeno tre anni e allora cambia il programma del Napoli. A quel punto bisognerebbe provare a convincere Osimhen a restare, si fa un grande mercato con un giovane manager come Manna e si fa una squadra che punti di nuovo a vincere. Se viene Conte non mi sta bene che vada via Osimhen”.

Francesco Graziani, allenatore, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“A Napoli c’è già tutto, c’è un presidente, c’è il direttore sportivo e c’è l’allenatore. Ma c’è solo De Laurentiis che fa tutto lui. Se questa persona non torna a fare solo il presidente diventa un problema, lui si deve assumere tutte le responsabilità di ciò che è successo. Deve fare un passo indietro, lui non è l’Osimhen del Napoli. Deve scegliere un allenatore bravo, che gestisca tutto in autonomia e che provi a far restare qualcuno di buono che c’è in squadra. Se arriva Conte o Pioli sono capaci a trattenere certi calciatori, ma non sappiamo ancora se il Napoli farà o meno le coppe. Se arriva Conte i calciatori vengono a Napoli anche se devono disputare la coppa del nonno. Conte? Non è vero che fa spendere tanto, vuole un progetto vincente, vuole le sfide. Io andai in crociera con lui e la moglie, è uno esplosivo. Se lo prendi e gli dai carta bianca non bisogna preoccuparsi perchè i risultati arrivano. Magari chiederà quei due o tre calciatori e tu devi prenderglieli. Il silenzio stampa? Non ha ragione d’esistere, magari le dichiarazioni vanno concordate, ma il silenzio stampa lascia il tempo che trova”.

Michele Inserra, giornalista del Quotidiano del Sud, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“I fondi arabi potrebbero garantire un rilancio concreto di Napoli. nei giorni scorsi ho parlato col sindaco Manfredi e lui era ben felice di accogliere i nuovi partners che daranno uno slancio importante alla città. Non escludo che possa esserci una partnership commerciale col calcio Napoli. De Laurentiis, in questo, è molto bravo, ce l’ha dimostrato in passato con Amazon. Il fondo arabo a Napoli è la conseguenza di ciò che fu stabilito a Ryihad. Conte e lo stipendio? Guadagnerebbe 7 o 8 mln al Napoli, ma non credo arrivi a chiedere i 12 mln di cui leggo. Conte viene a Napoli per ricostruire la squadra, mi sto quasi convincendo che sia lui il prossimo allenatore del Napoli. Ho sempre sostenuto la candidatura di Pioli perchè è il profilo ideale, è un aziendalista e potrebbe andare d’accordo col carattere di De Laurentiis. Conte è uno che ragiona con la propria testa e pretende delle cose per ottenere dei risultati”.

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