Braida: il Napoli ripartirà e tornerà a far bene nel prossimo anno anche perchè il valore della squadra è di primissimo livello. Molte volte non tutte le ciambelle riescono col buco, è stata un’annata particolare

Oliva, De Maggio, De Giuseppe, Braida, Mandarini, Jacobelli, Parlato, De Giovanni e Montefusco si sono espressi a Radio Goal, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, per palare della triste stagione effettuata dalla squadra azzurra e della ripartenza nel prossimo campionato. Questi i loro interventi riportati da TerzoTempoNapoli.Com:

Patrizio Oliva è intervenuto quest’oggi sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli rilasciando alcune dichiarazioni nel corso di Radio Goal

“Questo Napoli non riesce ad essere incisivo. Contro il Bologna abbiamo visto una bruttissima partita. Hai voglia a cambiare allenatore, ma più lo fai e più l’atleta si demoralizza. Cambiare la guida tecnica sempre toglie riferimenti ai calciatori. Ci stiamo avvilendo tutti quanti, purtroppo è successo qualcosa difficile da pronosticare. Adesso bisogna fare un progetto a medio termine altrimenti non ne usciamo da questa situazione. Calzona è un bravo allenatore, ma dopo lo Scudetto e questa stagione così negativa bisognerà affidarsi ad un tecnico di alto profilo e poi pensare ad un progetto”.

Valter De Maggio, direttore di Kiss Kiss Napoli, ha parlato di mercato nel corso di Radio Goal di oggi

“Nel post Napoli-Bologna è aumentata a dismisura un’ipotesi. Federico Pastorello ha l’intenzione di portare via da Napoli Alex Meret e nel contempo portare a Napoli un altro suo assistito, attuale portiere del Bologna, Skorupski. Si potrebbe verificare addirittura Meret al Bologna perchè conosce la Champions con Skorupski a Napoli. Skorupski ha chiesto informazioni dettagliate a Zielinski sulla città di Napoli e sul modo di vedere il calcio a Napoli. Silenzio stampa? Siamo seri, non me ne vorrà Nicola Lombardo, ma ha detto che il silenzio stampa sia stato scelto da allenatore e calciatori e De Laurentiis abbia accettato. Mi sembra una favoletta, una società come il Napoli non può fare certi scivoloni. Non puoi metterci il faccione quando vinci lo scudetto e quando le cose vanno male si fa silenzio stampa. E’ roba arcaica, roba che si faceva nell’82 con Bearzot, ci poteva andare De Laurentiis davanti le telecamere”.

Alessio De Giuseppe, giornalista DAZN, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“Da quando andò via Mihajlovic il Bologna iniziò a programmare con l’esperienza prima di Bigon, poi di Sabatini ed ora di Sartori. C’è voluta pazienza ed il saper aspettare i giocatori. Saelemaekers mi ha raccontato che ad inizio stagione era scocciato per la cattiva forma fisica, ma mi diceva che era sorpreso del fatto che al Bologna lo aspettassero. Non a caso nel girone di ritorno ha fatto benissimo”.

Ariedo Braida, dirigente sportivo, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“All’Inter già si sono organizzati per il prossimo anno, la fretta è una cattiva consigliera. Bisogna essere bravi a programmare il futuro e se lavori con serenità e tranquillità finisci per fare bene le cose. Napoli? Il traguardo dell’anno scorso resta nella storia, ma non era facile fare di meglio. Quando arrivi in cima puoi solo scendere, poi piano piano ripartirà. Nel calcio bisogna stare attenti, molte volte si fanno danni quando si pensa di non farne.

Il Napoli, con la rosa e la storia che ha, ripartirà e tornerà a far bene nel prossimo anno anche perchè il valore della squadra è di primissimo livello. Molte volte non tutte le ciambelle riescono col buco, è stata un’annata particolare, forse hanno festeggiato un po’ troppo lo scudetto (ride ndr.). Gasperini? Non è più una novità, mentre Thiago Motta lo è ed è una novità molto positiva. Anche la Fiorentina quest’anno ha fatto bene. Diciamo che il calcio italiano non è così criticabile, il calcio inglese è più competitivo del nostro però. Noi stiamo crescendo, l’Atalanta ha fatto fuori il Liverpool e non è da tutti. Ho sentito parlare Capello di quest’Atalanta ed ha detto cose meravigliose. Il Bologna è ben assemblato e sta tornando dopo sessant’anni una squadra molto competitiva”.

Fabio Mandarini, giornalista del Corriere dello Sport, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“L’Atalanta ha tre obiettivi apertissimi tra lotta Champions, finale di Coppa Italia e di Europa League e Gasperini ha dei tempi tecnici da rispettare. E’ un impedimento inevitabile e frena in qualche modo la ricostruzione del Napoli. Se devi aspettare un allenatore devi frenare la progettazione, ma credo che De Laurentiis, dopo tutto ciò che è successo quest’anno, andrà dritto verso la migliore scelta possibile per far risorgere il Napoli. Veder crollare il Napoli in dodici minuti contro il Bologna senza saper reagire ha fatto male prima di tutto a De Laurentiis. Le responsabilità ce l’ha la squadra, ma anche gli allenatori che sono arrivati.

Adesso De Laurentiis farà una scelta importante e i nomi che circolano per la panchina sono tutti d’alto livello. Poi si punterà su un giovane rampante per la scrivania del direttore sportivo, tutto va verso la direzione di una ricostruzione mirata ed intelligente. Silenzio stampa? Io credo al fatto che sia stato scelto dall’allenatore e non dalla società”.

Xavier Jacobelli, giornalista, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“Ieri sera, soprattutto nei primi 65′ minuti sono stati la sublimazione del calcio di Gasperini. De Ketelaere? Abbiamo visto il talento che notò Maldini al Milan per il quale spese 35 mln. Siamo di fronte ad una metamorfosi impressionante e questo è un altro merito di Gasperini che ha saputo valorizzare il calciatore. Il futuro di Gasperini? C’è un contratto e l’ultima parola spetta al tecnico ed alla società. L’ultimo pensiero di Gasperini è quello di parlare dell’anno prossimo, ci sono elementi da tenere ben presenti tra i quali il tipo di rapporto che lega Gasperini a Bergamo, ai bergamaschi ed alla famiglia Percassi. Potrebbe addirittura rinnovare per due anni, quindi fino al 2026 con opzione per il 2027. E’ l’allenatore di una squadra che ieri ha disputato la quarta partita in dieci giorni. Napoli? Chiunque allenerà il Napoli dovrà lavorare prima di tutto sull’aspetto psicologico. Bisognerà convincere coloro i quali faranno parte del Napoli che tutti debbano avere l’orgoglio di indossare questa maglia”.

Manuel Parlato, giornalista Sportitalia, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“A Castel Volturno c’è un clima da ultimo giorno di scuola già da giorni. C’è la possibilità di centrare la qualificazione in Conference League, non sarebbe positivo restare fuori dalle competizioni europee. Ricordo che Spalletti si arrabbiò molto quando uscì dalla Coppa Italia perchè la riteneva una competizione che potesse dar spazio a chi giocava di meno. Ora la squadra è scollegata dall’allenatore e l’allenatore dalla società, è tutta una confusione. Il silenzio stampa non è la medicina giusta, ma alimenta solo delle perplessità. Conte? L’obiettivo di De Laurentiis è lui, perchè il presidente sa di aver commesso tanti errori e per chiudere la bocca a tutti deve scegliere Conte”.

Maurizio De Giovanni, scrittore, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“Al di là di ciò che stiamo vedendo, il sentimento della tifoseria sta evolvendo. Credo ci sia smarrimento, non indifferenza. Stiamo passando dalla sorpresa al dolore, all’indignazione, fino ad arrivare alla preoccupazione. Ora i tifosi del Napoli sono molto preoccupati, fino a un mese fa era immaginabile ribaltare la barca. Ora la barca fa acqua da tutte le parti, il problema non è di timoniere o di equipaggio, ma è un problema generale. Nel cercare i colpevoli stiamo perdendo tempo, in questo momento non saprei dirti di chi è la colpa. Fino a qualche settimana fa pensavo che con un grande allenatore di personalità con quattro acquisti mirati sarebbe stato sufficiente, ora non lo penso più.

La sostituzione di Osimhen è un tema forte, il nigeriano andrà via perchè è inimmaginabile pensare che il Napoli gli paghi 10 mln netti a stagione. Ma il sostituto di Osimhen viene a giocare in una squadra che non fa le coppe? Solo con un allenatore importante può arrivare. Gasperini? Bravissimo, ma non ha vinto nulla. Ci vuole Conte. Silenzio stampa? Segnale pessimo, non so chi abbia preso questa decisione, ma devono ricordarsi che i tifosi esistono, pagano fior di quattrini ed hanno diritto ad ascoltare le voci dei protagonisti. In cambio hanno il silenzio ed è un’omissione grave. Il silenzio stampa è uno strumento fuori luogo, noi abbiamo il diritto di capire cosa sta succedendo. Lo trovo un atto di grande vigliaccheria”.

Vincenzo Montefusco, allenatore, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli:

“Vista la pena che sta facendo il Napoli bisogna pensare al domani e non più al passato. Se a Mazzarri dessimo Osimhen avrebbe fatto tutt’altra storia. Garcia ha creato le premesse per fare questo sfracello, invece se leggiamo i numeri potremmo ammettere che sia stato il migliore in quest’annata. I calciatori del Napoli hanno dimostrato di essere bravissimi l’anno scorso, vorrei capire cosa sia successo quest’anno. Sono stati fatti molti errori, ma l’importante è capire come ripartire. E’ stato toccato il fondo, vedendo il Napoli contro il Bologna mi sembrava di stare in un altro mondo. Questa squadra non ha orgoglio e non ha personalità. Salvo Mazzarri perchè non ebbe Osimhen. Bisogna capire che ne sarà di questa rosa. Io penso che il Napoli abbia già scelto l’allenatore”.

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