Tutta Napoli gli promise eterna fedeltà ed amore incondizionato al primo invincibile e Magico EROE

MARADONA Diego Armando a Napoli comm ná Rilla

Diego – Napoli. Voi sapete cosa fanno tutti i calciatori quando una palla arriva dall’alto ma non abbastanza alta per stopparla di petto: ovviamente ne arrestano la caduta col piede, la lasciano cadere e subito dopo la calciano o la appoggiano a un compagno.

Le cose normali non erano per lui, lui era il Sole

Ma quel pibe, e dico pibe de oro fece un’altra cosa: domò la palla in aria col sinistro e, senza lasciarla cadere, con lo stesso piede già in aria la ritoccò per fare un pallonetto a un difensore, che rimase lì come una statua, e poi corse, come una freccia, verso la porta avversaria.

Ci lascio con il fiato sospeso

Il Tecnico Rimase a bocca aperta.
Era incredibile, mai avevo visto fare una cosa del genere.

Neanche ai calciatori più dotati era concesso fare tutto ciò, non sapevano si potesse fare

La prima cosa che gli venne in mente all’allenatore che ebbe modo di scoprirlo fu che quel bimbo gli aveva mentito sull’età.

Non era un bimbo comune… Napoli ti presento il tuo Dio

Ma quali 8 anni, non è un bimbo, è un nano… Però tutti si resero conto di aver pensato una stupidaggine.
La sua età non aveva niente a che vedere con quell’azione, era una giocata senza età, una giocata impossibile.

Un calciatore, anche molto abile, potrebbe passare la vita riprovandola senza che gli riesca una sola volta

E quello, O’D10S l’aveva fatta come se fosse stata la cosa più facile al mondo. Fu allora che il Mondo capii che quel Pibe de oro era diverso dagli altri, molto diverso da tutti gli altri.
Così, con quella giocata, venne scoperto Diego Armando Maradona da Francisco Cornejo, primo allenatore di Diego.

Ricordo al Mondo che quel Pibe, era un uomo solo ma dalla personalità pazzesca, difatti ad un intervista rilasciata al Clarin in occasione della conquista del Pallone d’oro, il Diego alla seguente domanda così rispose:
“Se fossi ad un matrimonio, vestito in alto abito bianco e se da lontano vedessi giungere una pelota sporca cosa faresti? Beh, esclamò il Pibe… ” La stopperei di petto senza aver cura del mio abito, la coccolerei con il mio mancino piede e poi l’ accompagnerei a terra… poi sono ad una cerimonia e non posso fare altro, quindi mi accomodò tra gli invitati”

Pero e se pibe, y digo pibe

Dall’Arghentina Campione a Napoli Campione

Diego tra il Mondiale Messicano lo scudetto Napoletano, in una sera di maggio, il giorno del suo numero, 10 maggio, data scelta dalla Storia, affermò che il Tricolore Napoletano aveva più valore e lo sentiva più importante xchè a differenza del Mondiale vinto in Mexico, lo scudetto lo aveva vinto a casa sua, nella sua terra natia d’adozione, tra la sua gente perché Napoli a maggio e come sempre è bella…perchè Napoli lo ha voluto, lui l’ha scelta e Difesa e fatta VINCERE.

NON SARA’ MAI UN UOMO NORMALE

Giuseppe Lauri

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