Mazzarri

Il pari con la Lazio

Il Napoli domenica sera a Roma ha disputato contro la Lazio una partita improntata al pareggio. Era uno scontro diretto per la conquista del quarto posto ed era fondamentale non perdere. Il Napoli è sceso in campo con una formazione rimaneggiata colpa delle tante assenze. Con una sconfitta il Napoli avrebbe quasi definitivamente abbandonato il sogno di arrivare all’importantissimo quarto posto. Speriamo che sia stata l’ultima volta di vedere questo Napoli tutto arroccato in difesa.

Analisi della partita del Napoli

Un Napoli che già dalla formazione, piena di difensori e di centrocampisti poco propensi alla fase offensiva, ha fatto capire le proprie intenzioni. Non voleva rischiare nulla. Ha tenuto palla, ma è stato un possesso sterile, fatto per lo più da una serie infinita di passaggi tra i propri difensori centrali, senza mai creare occasioni da rete. Il Napoli nonostante la prova incolore, ha due ghiotte occasioni per passare in vantaggio, sprecate malamente prima da Raspadori (tiro a pochi metri dalla porta respinto da Milinkovic Savic) e poi con una bell’azione con Zielinski che invece di tirare in porta col sinistro, si porta la palla sul destro ma è bravo il difensore a recuperare. Così quasi mai è successo quest’anno, la difesa non si è mai lasciata sorprendere e ha concesso alla Lazio solo un paio di occasioni da rete. In una di queste, fenomenale è stato il salvataggio quasi sulla linea di Ostigard che ha evitato il gol del possibile vantaggio laziale. Nella ripresa la manovra del Napoli è migliorata quando sono usciti i vari Demme, Zielinski (altra prova insufficiente) e Raspadori. Bella la prova di Gaetano, che ha sfiorato la rete con un bel tiro al volo da fuori, e del nuovo acquisto Ngonge che ha dimostrato, nei pochi minuti in cui è stato impiegato, di essere un giocatore interessante.

Analisi sulla prova dell’arbitro Orsato

Nulla da eccepire sulla buona prova dell’arbitro.

Il Napoli adesso non può più sbagliare

La Società, o meglio il Presidente in persona, aveva promesso 5 acquisti per aggiustare una stagione nata male e proseguita peggio. Ci si aspettava giocatori di un certo livello e invece è arrivato un centrocampista sconosciuto, 29 enne, per giunta con poche presenze nell’attuale stagione. Ma la cosa peggiore è stato il tiramolla con Perez, il difensore argentino dell’Udinese. Si è passati dal ‘tra poco arriva’ al ‘domani saranno fissate le visite’ e al definitivo ‘affare saltato’ per mancanza di slot liberi. Il Presidente, come già scritto in precedenza, doveva dare una accelerata alle trattative soprattutto perché la rosa si era numericamente assottigliata. Alla fine per il Napoli, squadra, allenatore e dirigenza, è sempre lo stesso: Il tempo delle parole è finito, servono i fatti. Sempre se l’intenzione è rientrare nei primi quattro posti in campionato e fare quanta più strada possibile in Europa.   

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