Foto: Juventus News 24

Inzaghi e la sua Inter a caccia del record

Intervenuto in conferenza stampa dalla sala stampa dell’Al-Awwal Park di Riyad, Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, ha parlato così prima della finale di Supercoppa Italiana col Napoli:

Una finale tante volte è decisa dagli episodi: bisogna fare molta attenzione. Si tratta di un match da organizzare in due giorni e mezzo, la squadra deve continuare a lavorare come nelle ultime partite. Giochiamo contro i campioni d’Italia, hanno vinto 3-0 la semifinale, in campionato hanno avuto qualche problema ma hanno tanta qualità, con una rosa lunga. Servirà una partita importante”.

 “Sarebbe importante per tutto l’ambiente. Vincerla tre volte di fila è successo solo una volta nel calcio italiano. Abbiamo vinto qui il derby l’anno scorso, due anni fa contro la Juventus, ora vorremmo battere il Napoli”.

Calciomecato.com e Terzotemponapoli.com riportano le dichiarazioni del tecnico nerazzurro

“Chi ha giocato, sabato ha fatto defaticante. Qualche giocatore è un po’ affaticato, l’allenamento di oggi sarà più indicativo. Non ho ancora il quadro della situazione, devo vedere il recupero e come sta chi ha giocato contro la Lazio”.

Inzaghi e la sua Inter a caccia del record

“Il Napoli ha cambiato modulo, prima era una squadra di possesso ora lo è meno. Se Mazzarri confermerà l’assetto della semifinale ci troveremo pronti: al di là di modulo e tattiche, conteranno le motivazioni”.

“Ci tengo più per l’Inter che per me stesso. Sarebbe bello vincerla: ho fatto i complimenti ai ragazzi perché dal 13 di luglio antepongono l’Inter alle gioie personali. Questo è il segreto di una squadra”.

Il contesto, la preparazione: al Maradona venivamo dalla partita col Benfica, dove avevamo fatto tanti cambi. Qui arriviamo tutti nelle stesse condizioni. Il Napoli avrà un modulo differente, l’intensità dell’Inter dovrà essere la stessa”.

“E’ importantissimo. Lautaro sta facendo un grandissimo lavoro, in campo e fuori. Si assume le proprie responsabilità e al di là di quello che fa in campo c’è anche tutto quello che fa lontano dal campo, negli allenamenti. Sono contento di lui e dei suoi compagni. Abbiamo fatto 6 mesi nel migliore dei modi, ma dovremo dare continuità nei prossimi”.

Le distanze in campo sono importantissime: dobbiamo essere bravi perché quando rimani corto copri meglio il campo, è più facile assorbire le ripartenze. Dobbiamo recuperare energie fisiche e mentali, poi servirà anche il lavoro tattico. Cerchiamo di dare alla squadra tutti gli strumenti affinché tutti sappiano quello che devono fare”.

“Sarebbe chiaramente un bel segnale, ma noi dobbiamo focalizzarci su questo trofeo. Ci sarà uno stadio pieno, le finali è bello giocarle e vincerle. Il campionato sarà avvincente”.

 “Io non mi intendo di ippica. Io mi intendo di Inter e di calcio. Da bambino giocavo solo ed esclusivamente a pallone, mi piace farlo con i miei ragazzi, lo faccio anche con i miei figli”.

“Ne ho visti tantissimi l’anno scorso, ne ho visti ancora tanti anche quest’anno. Siamo contenti di avere tanti tifosi qui in Arabia”.

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