Napoli

Di Lorenzo è il giocatore prescelto che accompagna mister Mazzarri in conferenza stampa di presentazione alla finale di supercoppa italiana di Riyadh contro l’Inter in diretta in chiaro in tv.

Le parole di Mazzarri

Il calcio ha sempre più tifosi in Arabia, cosa significherebbe una vittoria domani per il brand Napoli?
“Io credo che il Napoli, grazie al campionato dell’anno scorso, sia già conosciuto nel mondo. Già quando ero qua siamo arrivati in Champions, 12-13 anni fa. Da quel momento è quasi sempre stato con le coppe, con la guida del presidente De Laurentiis: è una realtà tangibile da anni, è una squadra conosciuta a livello mondiale”.

Finale più importante per mister Mazzarri o per la squadra?
“Per me in che senso? In 23 anni di carriera è capitato due volte di competere per questo trofeo, spero di riuscire ad alzarlo. Altrimenti sono contento comunque, non tutti gli allenatori che partono da zero come me arrivano a giocarsela due volte. Per la squadra, non credo sia facile ripetere una Supercoppa: devono approfittarne e questo deve essere lo stimolo”.

Qualcosa l’ha sorpresa particolarmente dell’Inter?
“Ho notato che davanti aveva una signora squadra con un grande allenatore e abbiamo visto un’Inter straripante da tutti i punti di vista. In un campionato così, anche le grandi squadre possono avere flessioni: affronteremo l’Inter nel momento migliore possibile per loro. Se dovessimo fare bene, come speriamo, ci darebbe ancora più fiducia per il prosieguo della stagione”.

L’Inter fa paura e firmerebbe per il pari?
“Non firmo per il pari. Non ci scordiamo che sto allenando dei ragazzi che sono campioni d’Italia, finché qualcun altro non vincerà lo scudetto. Con l’Inter in campionato abbiamo avuto possesso palla superiore ma abbiamo perso 3-0 in contropiede: noi abbiamo fatto la partita con possesso palla e palle gol, loro hanno segnato tre volte. Il calcio è una materia particolare, che va interpretata in un certo modo – continua Mazzarri – Domani ho ragazzi forti: siamo carenti a livello di organico perché abbiamo diverse defezioni, ma a livello di mentalità ce la giocheremo alla pari con l’Inter”. 

Un punto sugli infortunati?
“Lo sapete, ci sono pochi allenamenti tra una partita e l’altra: oggi faremo il penultimo. C’è Demme da capire se è recuperabile per capire se può andare in panchina, Olivera di sicuro no. Cajuste probabilmente lo recuperiamo, Zielinski sta bene a livello fisico: ha recuperato e ha giocato uno spezzone di partita, non so che minutaggio possa avere ma lo verificheremo oggi”. 

Come sta Traoré? E Lindstrom a che punto è del suo percorso?
“Traoré è l’unico che mi dicono debba fare un po’ di preparazione. Lindstrom sta bene, ma si entra in un discorso particolare: quando uno arriva da un’altra realtà ha bisogno di tempo. Quando un allenatore arriva dà fiducia a chi ha trainato in precedenza. Mi sembra contento e motivato, è chiaro che si deve un pochino ambientare per dimostrare quello che gli osservatori hanno visto quando hanno indicato al presidente di prenderlo”. 

Ngonge?
“Ci ho parlato, è disponibile e penso sia in un buon grado di preparazione. Potrebbe essere impiegato, sarò io a capire se è il caso, perché è arrivato in un gruppo. Vedrò: sarà più difficile vederlo che no”.

Le parole di Di Lorenzo

Tutto esaurito domani, ma molti tiferanno Inter…
“Penso che noi dobbiamo concentrarci su quello che succede dentro al campo e non fuori. Dispiace non avere tanti tifosi del Napoli, perché la partita viene giocata qua, ma sicuramente ci seguiranno da casa e noi cercheremo di vincere questo trofeo che è importante per noi, per la società, per tutti i tifosi”.

È una stagione molto particolare, quanto è importante questa finale?
“È un trofeo importante, siamo qui a giocarcelo per quanto fatto nella scorsa stagione. Riuscire a vincerlo potrebbe darci ancora più entusiasmo e autostima per affrontare la seconda parte di stagione. La squadra è concentrata sulla partita di domani, metteremo in campo tutte le energie”.

Avete cambiato assetto tattico, pensi sia più facile gestire la marcatura di Thuram e Lautaro?
“Io penso che, al di là del modulo, conta come lo si interpreta come dice mister Mazzarri. Sulla carta può essere visto come modulo più difensivo, poi in pratica ci porta ad avere tanti giocatori in fase offensiva. Sicuramente affrontiamo una grandissima squadra, con una coppia d’attacco che sta veramente bene: dovremo essere bravi in difesa, ma l’aspetto difensivo coinvolge tutta la squadra. Dovremo essere bravi in fase passiva a limitare tutte le loro caratteristiche, poi una volta recuperato il pallone a mettere in campo le nostre qualità. Siamo una squadra forte”.

Inter favorita: è uno svantaggio o un vantaggio?
“Io penso che in una finale di una competizione sia sbagliato parlare di favoriti. Sicuramente si affronteranno due grandissime squadre, che son qui per quanto fatto la scorsa stagione. Si azzerano i valori del campionato. L’Inter sta facendo benissimo, ha grandissimi giocatori e sono in fiducia. Sono sicuro che ci faremo trovare pronti, anche se abbiamo visto una grandissima partita contro la Lazio, ma faremo il massimo per portare a casa il trofeo”. 

Avete sentito Osimhen e Anguissa?
“Sì, abbiamo la chat di gruppo dove ci sentiamo e ci facciamo l’in bocca al lupo. Li abbiamo sentiti, fanno il tifo per noi e giocheremo anche per loro dato che non saranno qua”.

Come racconti ai nuovi arrivi l’emozione dello scudetto e come superare le difficoltà di oggi?
“Uno cerca subito di farli ambientare, sono arrivati due nuovi ragazzi più Mazzocchi che è arrivato da un po’. Stiamo parlando il più possibile per cercare di farli ambientare al meglio. Da parte mia, e di tutti i compagni, c’è la voglia di farli il prima possibile”.

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