Napoli – Calvarese, De Maggio, Parlato, Mandarini, Amoruso, Agostinelli, Jacobelli, Mendil sono intervenuti a Radio Goal su Kiss Kiss Napoli per parlare della squadra azzurra. Questi i loro pareri riportati da TerzoTempoNapoli.Com:

Gianpaolo Calvarese, ex arbitro, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“Domani commenterò Newcastle-Milan e sarà una partita interessante e decisiva. Io faccio il tifo per tutte le italiane in Europa, credo possiamo fare bene come è accaduto l’anno scorso. Caos in Turchia tra arbitro e presidente? Faccio fatica a vedere robe del genere in campionati di un certo livello. E’ inaccettabile, la violenza è sempre inaccettabile. Quando c’è, nel massimo campionato, un aggressione all’arbitro se ne parla ovunque, ma ci sono tanti arbitri nelle categorie minori che subiscono cose del genere e nessuno ne parla. I numeri sono inconfutabili, dobbiamo essere uniti con forza nel condannare certe azioni.

Un solo turno a Lukaku? Quello è un grave fallo di gioco ed al 100% l’arbitro non specifica che parte ha preso. Qualsiasi fallo di gioco equivale ad una giornata di stop, non c’è condotta violenta se va a cercare il pallone. La sentenza del Giudice Sportivo è, fallo grave di gioco e quindi una giornata di squalifica. Dialoghi tra VAR ed arbitri ad Open Var su DAZN? Si aspetta una settimana per ascoltare i dialoghi perchè il Giudice Sportivo si deve ancora esprimere. Per me, quello di Lautaro su Lobotka, è fallo. Massa dice che non c’è niente perchè lui lo battezza niente dal campo. Il VAR non interviene perchè secondo Massa Lautaro pare abbia preso la palla. Il problema vero è l’uniformità di giudizio che è difficile da risolvere perchè dietro, seduto al VAR, c’è un uomo, un arbitro che subisce la soggettività. Sudditanza psicologica? Non c’è, l’arbitro ha l’obiettivo di sbagliare meno possibile perchè se sbaglia non arbitra e quindi non guadagna. Se fai bene come arbitro fai bene e guadagni sempre più, se fai male ti fermi”.

Valter De Maggio, direttore di Kiss Kiss Napoli, ha parlato nel corso di Radio Goal di oggi

“Io dico sempre che l’arbitro è l’alibi dei perdenti, però, vedendo alcune cose devo dire che non tutto mi convince. Lobotka-Lautaro non viene fischiato fallo, prosegue l’azione, fa goal Calhanoglu e tutti i giocatori del Napoli protestano, mentre al VAR gli dicono che non c’è nulla. Se pensassi che gli arbitri siano in malafede cambierei lavoro e non parteciperei a certe recite. Mercato? A gennaio il Napoli opererà, secondo me serve qualcosa a centrocampo e forse anche un centrale di difesa di alto livello. Osimhen? Attendo sul rinnovo, ci sono due esigenze. Il calciatore vuole un ingaggio più elevato, il Napoli si deve tutelare perchè rischierebbe di perderlo a zero se non lo vendesse la prossima estate”.

Manuel Parlato, giornalista di Sportitalia, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“Secondo me stasera Meret parte titolare, bisogna capire che farà Osimhen, ma alla fine anche lui partirà titolare secondo me. Ha svolto la rifinitura e la stanchezza può attendere, è molto carico e felice per aver accolto un successo importante come il Pallone d’Oro Africano. Stasera il Napoli deve passare il turno ed Osimhen può festeggiare anche il passaggio del turno, ma sarà Mazzarri a decidere avendolo visto ed avendo a disposizione Raspadori e Simeone. A sinistra ipotizzo Zanoli dal 1′. Lindstrom è un oggetto misterioso, non ha la profondità di un esterno, è un trequartista. Forse deve ancora adattarsi al nostro calcio, ma non mi sembra ancora pronto per giocare nel 4-3-3. Mercato? Numericamente mancherà Anguissa per un mese e bisogna necessariamente fare qualcosa a centrocampo, considerato che Demme sia fuori dal progetto. Gaetano? Capiremo se riuscirà a rientrare nel progetto o se può andare a giocare altrove”.

Fabio Mandarini, giornalista del Corriere dello Sport, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli:

“La scorsa fu una stagione straordinaria per Osimhen, s’è consacrato come uno dei giocatori più forti in circolazione, è tra i primi tre centravanti al mondo con Kane e Haaland. L’anno scorso gli è andata bene dal punto di vista degli infortuni, quest’anno è stato fermo più tempo. Non ci credo nemmeno se lo vedo che Mazzarri stasera non si affidi a lui dal 1′. Rinnovo? E’ ripartito un dialogo, la vicenda va avanti da troppo tempo per poter dare sentenze, è una storia complessa che merita una nuova chance che è arrivata inaspettatamente. Vediamo che succede, per il momento non ci sono grandi novità da segnalare. Se s’è riaperto un dialogo vuol dire che non c’è una chiusura definitiva. Un calciatore come Osimhen, per sposare un progetto, voglia delle garanzie tecniche e voglia sapere che direzione prende il progetto Napoli. Uno come lui vuole soltanto crescere e vincere. Del Piero o Kvaratskhelia? Imparagonabili, Del Piero ha una storia di vittorie incredibili, mentre Kvaratskhelia è all’inizio e in prospettiva può diventare più bravo di Del Piero e non solo”.

Nicola Amoruso, ex calciatore, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“Stasera mi aspetto Osimhen in campo dal 1′, ha bisogno di giocare e il premio lo motiverà ancora di più. Lui ha una grande responsabilità in questa squadra e il Napoli confida molto in lui. E’ tra i primi tre centravanti al mondo, lui è unico perchè fa reparto da solo e spacca le difese. Riesce ad inventarsi goal incredibili se messo nella condizione giusta. Quest’anno non abbiamo ancora visto il migliore Osimhen, non è riuscito ad incidere come può, ma è un attaccante di livello mondiale. Del Piero o Kvaratskhelia? Del Piero tutta la vita, ha fatto la storia ed ha inciso in tutte le competizioni. Kvaratskhelia è all’inizio, ha fatto un solo anno strepitoso e deve dimostrare di essere un campione”.

Andrea Agostinelli, allenatore, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“Mazzarri farà pensare alla squadra che si parte dallo 0 a 0, il Napoli si deve conquistare la qualificazione con la sua prestazione. Osimhen è stato l’arma in più del Napoli, il premio è stato meritatissimo e di solito questi riconoscimenti danno carica. Il campionato del Napoli deve cominciare adesso e deve ricominciare alla grande. Real Madrid, Inter e Juventus sono il peggio che può capitare ad un allenatore che arriva, ora però il Napoli è obbligato a ripartire. serve solo un po’ più di autostima che queste tre sconfitte hanno un po’ raffreddato. Il campo sarà il miglior giudice, ma ho grande fiducia perchè ho visto dei miglioramenti della squadra che gioca meglio e sta riprendendo, nei singoli, le prestazioni”.

Xavier Jacobelli, giornalista, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“I segnali di miglioramento del Napoli ci sono stati nonostante le tre sconfitte consecutive. Il Braga sembra fatto apposta per riprendere il cammino, è l’opportunità che il Napoli coglierà. I primi effetti della cura Mazzarri si sono visti, ora c’è bisogno del risultato positivo per ripartire. Ogni allenatore ha bisogno di tempo, ora sarà il vero inizio della gestione Mazzarri. La qualità degli avversari ha avuto la meglio, ma la qualificazione agli ottavi di Champions significherebbe tagliare il primo tagliando stagionale per il Napoli. Ciò consentirebbe alla società di andare sul mercato di gennaio visti gli introiti di questa competizione. Dipenderà dalle opportunità che il mercato di gennaio può offrire, il Napoli si guarderà attorno e se sarà il caso interverrà”.

Nassim Mendil, ex calciatore, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“Dopo l’annata scorsa di Osimhen è stato giusto assegnare il Pallone d’Oro proprio a lui. Spero che questo riconoscimento possa dargli di nuovo quella voglia di far bene. Lui non ha ancora rinnovato il contratto e non vorrei che questo possa influire sul suo rendimento. Un giocatore, quando non rinnova il contratto, si può distrarre. L’offerta che gli è arrivata ad Osimhen dall’Arabia era importante e non vorrei che possa ripensarci. Coppa d’Africa? Ti ruba molte energie, come se un europeo giocasse gli Europei, anzi, forse è anche più sentita perchè c’è rivalità tra i diversi paesi africani. Non so come possa tornare Osimhen dal punto di vista psicologico, quando giocano questa coppa si sentono a casa e poi devono tornare nelle rispettive squadre e questo non è facile”.

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