Mazzarri non perde un attimo in allenamento nel provare e cercare nuovi equilibri nella fase difensiva. L’obiettivo è ritrovare i movimenti che hanno caratterizzato la scorsa stagione soprattutto nella fase passiva.

A Bergamo gli azzurri avevano dato l’impressione di aver compiuto passi in avanti, ma i 4 gol ed i 3 gol incassati contro l’Inter (seppur con qualche influenza esterna al gioco) hanno riportato all’attenzione dei numeri impietosi sulla fase difensiva.

Con Spalletti si era raggiunto quasi un punto di perfezione sulla difesa incentrata sull’attacco. I 10 giocatori di movimenti si muovevano all’unisono accorciando l’azione e creando densità nei pressi del pallone in modo da recuperarlo subito e comunque vicino alla porta avversaria.

Con Garcia si è avuta un totale inversione di tendenza. Gli avversari attesi difendendo la porta nella propria metà campo.

Mazzarri sta provando a tronare ai principi spallettiani, ma sono emersi problemi di adattamento sul ritornare alla vecchia strategia. Questi problemi consistono in una non perfetta coordinazione tra i movimenti dei giocatori che hanno dato vita a spaccature centrali nelle quali non è stato difficile insinuarsi per giocatori dotati di una buona classe/doti tecniche (Real e Inter)

I due terzini sinistri infortunati hanno acuito l’emergenza difensiva. I guai fisici di Mario Rui e Olivera hanno costretto Mazzarri a trovare nuove soluzioni in un periodo denso di gare molto impegnative.

In vista della trasferta di Torino, il mister potrebbe decidere di optare nuovamente per Natan sulla fascia mancina. Chi invece si gioca la maglia è Ostigard.

Mazzarri sta valutando se affidarsi nuovamente alla fisicità del norvegese, oppure dare fiducia all’esperienza ed al senso di posizione di Juan Jesus contro i bianconeri.

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