Raspadori

Caiazza: ”Il Napoli è una squadra che negli ultimi due anni ha vinto attaccando e senza difendersi. Quest’anno Garcia predilige meno il possesso palla e più la verticalizzazione e quando perde palla va in difficoltà”

Padovano, Cagni, Capuano, Repice, Perna, Incocciati, Troise, Specchia, Vigliotti, Di Michele, De Giuseppe, Caiazza e Fedele sono intervenuti a Radio Goal su Kiss Kiss Napoli per parlare del Napoli. Queste le loro dichiarazioni riportate da TerzoTempoNapoli.Com:

Michele Padovano è intervenuto quest’oggi a Radio Goal, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli

“Raspadori è un attaccante moderno capace di giocare in più posizioni, tecnicamente è molto pulito. Poi è chiaro che Osimhen manca, però le squadre forti sono quelle che riescono a sopperire le assenze con giocatori importanti. Cambiare modulo? La qualità del Napoli non si discute, è una squadra molto forte, per cambiare modulo però ci vuole tempo, quindi non essendo lì sul posto a vedere come lavora Garcia non posso dire se la squadra è pronta per giocare con il 4-2-3-1.

Nel secondo tempo contro il Milan il Napoli ha dato un segnale, per me gli azzurri possono giocarsela ancora per lo scudetto. Come organico di rosa il Napoli è inferiore solo all’Inter. La Juventus non ha la qualità dell’Inter e del Napoli però non avendo le Coppe è la mia favorita, come ripeto da sempre. Rispetto all’anno la squadra di Allegri tira molto di più e questo regala maggiori energie. Senza le coppe si è più riposati e non c’è lo stess dei viaggi, un vantaggio non da poco soprattutto quando devi affrontare le big, tipo com’è successo quando ha battuto il Milan a San Siro”.

Luigi Cagni è intervenuto quest’oggi a Radio Goal

“Garcia in 10 partite ha cambiato tante cose, quando è arrivato a Napoli in estate ha fatto una scelta coraggiosa cambiando subito tante cose. Questo esperimento non è andato subito bene. Purtroppo se c’è una cosa che non funziona nel mondo del calcio è quando dimostri di avere in testa tanta confusione. Secondo me Garcia ha dimostrato di avere confusione. Lui è arrivato con una idea sua, però non è riuscito a farla capire subito ai suoi giocatori. Spalletti ha avuto tempo per cambiare la squadra nel suo percorso napoletano.

Garcia ha accettato il rischio di voler cambiare tanto subito, la squadra non sta convincendo ed in più non ha Osimhen in un perido così delicato. La squadra l’anno scorso giocava a memoria. Ora però bisogna dare del tempo a Garcia, i risultati e soprattutto il campo non mentono. Poi i risultati arriveranno. Poi se ti manca Osimhen non è certo una cosa da poco. Salernitana-Napoli, l’insidia potrebbe essere lo stadio perchè l’ambiente è caldo all’Arechi. Pippo è appena arrivato ed ha trovato delle difficoltà. Con la Salernitana secondo me sarà una partita molto fisica”.

Ezio Capuano è intervenuto quest’oggi sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, a Radio Goal, rilasciando alcune dichiarazioni

”Bello vedere che il Corriere della Sera ieri mi ha dedicato una pagina. Il mio infortunio alla costola mi ha fatto penare, fortunatamente ieri sono stato in panchina nonostante la mia frattura alle costole con l’aiuto di alcuni antidolorifici. Nella mia carriera ho fatto scelte di cuore e di carattere che mi hanno portato sotto i riflettori. Forse il personaggio ha avuto la meglio rispetto all’allenatore e questo ha penalizzato la mia carriera. Il calcio è un misto tra commozione e vocazione.

Il nostro è un mestiere particolare, bisogna dare conto alla gente. Ci sono famiglie che non escono la sera per andare a vedere il calcio. La felicità e l’infelicità delle persone dipende anche dal risultato della propria squadra del cuore. L’avventura di Garcia al Napoli? Quando un allenatore incomicia a perdere delle certezze perchè la società gliele toglie significa che è al capolinea. Il mio pensiero però non è riferito solo a Garcia nello specifico, ma il mio è un discorso in generale. Garcia qualche difficoltà l’ha avuta, è bravo e non è facile venire dopo Spalletti”.

Francesco Repice, telecronista RAI, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“Vi dico la verità, Rudi Garcia non mi sta deludendo. Anzi. Tutti pensavano che il Napoli dovesse ripetere la stessa stagione scorsa, ma non è così. Se i reparti in campo sono slegati forse è dato dal fatto che manca uno come Kim. Il Napoli ha il dovere di lottare per i primi quattro posti, questo è. Se Rrahmani è lo stesso dell’anno scorso e si perde due volte Giroud in area di rigore è perchè le cose cambiano, un anno stai al massimo e l’altro un po’ meno.

E’ questa la dimensione del Napoli, il Napoli è lì con le altre. La Juventus mi sta sorprendendo perchè con una squadra non di altissimo livello è lì in alto. Aiuta il fatto che gioca una partita a settimana, ha un allenatore strepitoso in panchina che l’ha salvata l’anno scorso in periodi neri. Per me l’Inter, quest’anno, è la più forte di tutti. Il Napoli è con un piede e mezzo agli ottavi di Champions, è ad un punto dal quarto posto e a Napoli si parla di fallimento. E’ assurdo”.

Vincenzo Perna, giornalista di Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“Il Napoli non si deve preoccupare delle scelte di Inzaghi, ma credo che giochi Olivera a Salerno perchè dà più sicurezze difensive a Garcia. Mi aspetto il centrocampo con Anguissa, Lobotka e Zielinski col polacco che può fare anche da sotto punta. Mi auguro che Zielinski possa andare a pressare insieme alla prima punta, in modo da concedere meno spazi alla manovra di Inzaghi e per aiutare Raspadori”.

Giuseppe Incocciati, allenatore, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“Osimhen manca sicuramente tanto, anche se bisogna riconoscere che il Napoli riesce a tenere botta, ha uno dei migliori attacchi della Serie A. Quando rientrerà Osimhen si alzerà un po’ l’asticella. Lobotka sviluppa il gioco da basso e se ha la possibilità di verticalizzare subito va bene. Non ricordo che Maradona prediligesse la giocata sulle corsie laterali, il calciatore bravo sviluppa fantasia al centro dove il compito è anche più difficile ed è normale che Lobotka vada spesso a verticalizzare. La giocata orizzontale è un ripiego perchè non si hanno le caratteristiche per uscire vincitori nell’uno contro uno”.

Ciro Troise, collega del Corriere del Mezzogiorno, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli:

“Il rientro di Osimhen era programmato tra ieri ed oggi, ma alla fine ci vorrà qualche giorno ancora prima di rivederlo. E’ importante che rientri presto perchè va fatto un controllo approfondito. Se dovesse tornare a Bergamo, dopo la sosta, vuol dire che durante la sosta dovrà fare un lavoro personalizzato per poi rientrare in gruppo.

Il Napoli ha il dovere di fare 9 punti nelle prossime 3 e poi deve trovare il modo di affrontare squadre che sono forti quanto il Napoli stesso. Il futuro? Mi sorprenderebbe se rinnovasse, ormai siamo a novembre. Se avesse rinnovato in estate sarebbe stato giusto per poi rivenderlo bene l’anno venturo.

Zirkzee e Krstovic? Entrambi sono bravi, ma Zirkzee è di un livello superiore. Ha le caratteristiche alla Raspadori, viene incontro e crea spazi, forse dovrebbe migliorare in fase goal. Mario Rui-Olivera? Preferisco il portoghese perchè il Napoli deve pensare a cosa fare e non come difendersi. Mario Rui migliora anche le prestazioni di Kvaratskhelia. Però se penso che lui le abbia giocate tutte ultimamente e conoscendo la gestione di Garcia credo che a Salerno giocherà Olivera”.

Paolo Specchia, allenatore, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“In Napoli-Milan ho visto una bella reazione di squadra dopo l’intervallo, ma non credo alla storia che sia stato merito di Garcia che abbia dato la giusta sterzata alla squadra. Non lo battezzo come un grande allenatore. Il Napoli avrebbe potuto anche vincerla la partita col Milan, ma bisogna lavorare sui concetti.

Non credo che Garcia oggi rinunci a Raspadori che sta facendo molto bene. Se poi vuoi essere ancora offensivo giochi con Raspadori e Simeone insieme, ma in quel caso Garcia deve scegliere due mediani dotati di rottura e proposta. Se gioca a due a centrocampo deve rinunciare a Zielinski e deve affidarsi a Lobotka ed Anguissa. Lindstrom? Non sono un grande estimatore di Garcia, ma in questi quattro mesi non mi ha affatto convinto. Vedo troppe crepe, troppi cambi sconclusionati. Mi sembra che sia uno capitato lì per caso”.

Gianluca Vigliotti, giornalista, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“Il Napoli giocherà tre partite nei prossimi otto giorni e credo che un’alternanza ci sarà. Mario Rui ne ha giocate tante ultimamente, credo che a Salerno giochi Olivera e poi con l’Union Mario Rui. E’ una questione solo di caratteristiche. Sono curiosissimo di capire se Garcia cambierà modulo o meno. Lobotka a due non può giocare, non è lo stesso se gioca a due. Se Garcia sceglie di giocare col 4-2-3-1 il sacrificato può essere Lobotka oppure metterebbe Zielinski alle spalle di Raspadori”.

David Di Michele, allenatore, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“Guardando la classifica della Salernitana si può pensare sia facile la gara per il Napoli, ma i granata vengono da una vittoria in Coppa Italia che ha ridato un po’ di morale. E’ stata una boccata d’ossigeno che è arrivata prima di un derby. A Salerno è sentitissima la gara col Napoli, la vinsi solo in Coppa Italia. Sarà una gara importante per entrambi, ma molto di più per la Salernitana. L’Arechi sarà una bomba ad orologeria. Il Napoli ha cambiato la mentalitò perchè Garcia ne ha una diversa da Spalletti.

E’ sempre la squadra da battere e c’è stato un mancato buon umore per i risultati non eccellenti. Il caso Dia ha fatto scalpore a Salerno, l’anno scorso fece circa 15 goal portando la Salernitana alla salvezza. Quest’anno è partito col fatto di avere tante richieste e forse ha storto un po’ il naso. Raspadori come Di Natale? Come caratteristiche si avvicina molto, dove lo metti gioca, è intelligente nel trovarsi gli spazi ed è cresciuto tantissimo al Sassuolo”.

Alessio De Giuseppe, collega di DAZN, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“Garcia, come Mourinho, è sempre in panchina a prendere appunti. Questa, dal punto di vista di come vive la gara, è la prima differenza con Spalletti. La cosa che lo fa più arrabbiare è quando il Napoli attacca male e con meno verticalità. Poi quest’anno si vedono meno tentativi dei difensori centrali di passare dal terzino, passano più spesso dal centrocampo o addirittura cercare direttamente gli attaccanti.

L’anno scorso invece Spalletti chiedeva di iniziare l’azione anche coi terzini. Garcia con Kvaratskhelia parla in inglese, con Osimhen parla in francese. In quel famoso cambio a Bologna la richiesta di passare a due in attacco da parte di Osimhen era in francese”.

Salvatore Caiazza, giornalista de Il Roma, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“Il Napoli è una squadra che negli ultimi due anni ha vinto attaccando e senza difendersi. Quest’anno Garcia predilige meno il possesso palla e più la verticalizzazione e quando perde palla va in difficoltà. Il Napoli, contro le piccole, ha un rendimento diverso da quello contro le big o pseudo tali.

In quattro partite con le big hai subito dieci goal ed hai fatto solo un punto. Mentre con le altre il Napoli ha avuto la meglio mostrando anche un buon gioco. Quella di sabato è una partita particolare, Inzaghi ha vinto in Coppa Italia e proverà a portare a casa almeno un punto”.

Gaetano Fedele, agente di calciatori, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“Questo Napoli è lontano anni luce da quello dell’anno scorso. La squadra difficilmente riesce ad impostare il proprio gioco, c’è una problematica generale di calciatori. A mio avviso il problema del Napoli va a 360°, parte dal presidente, finisce col mister, ma in mezzo ci sono anche i calciatori. Garcia fa raramente il turn over ed andrà avanti con Raspadori, calciatore che può fare la differenza se messo nel suo ruolo. Mi dispiace per Simeone che viene sempre accantonato per motivi tattici, i due possono anche giocare insieme”.

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Vincenzo Vitiello
Direttore Responsabile Terzo Tempo Napoli --- Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha collaborato con alcune importanti testate giornalistiche ricoprendo anche cariche dirigenziali.

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