Osimhen infortunio
Foto: Score Nigeria

Mascara, Tempestilli, Valentini, Vitali, Valentini, De Maggio, Moggi, Kharatishvili, Jacobelli, Zoff, Capello, Nani, Marangon sono intervenuti a Radio Kiss Kiss Napoli. Queste le loro dichiarazioni riportate da TerzoTempoNapoli.Com:

Giuseppe Mascara, ex giocatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Kiss Kiss Napoli durante “Il calcio della sera”

“Il Napoli sta vivendo un periodo no, la scelta di Garcia è stata presa dalla società. Il tecnico francese deve avere del tempo, è chiaro che quando le cose non vanno bene si tende a scaricare tutto sull’allenatore. La squadra, tranne Kim, è la stessa della passata stagione, non è giusto giudicare l’operato del mister Garcia dopo cosi pochi giorni di lavoro. Raspadori? E’ un falso nove, l’ho sempre sostenuto: oggi deve giocare lui, non Simeone. Il ragazzo ha sempre dimostrato di dare il 100%, merita di giocare titolare anche in Nazionale”.

Antonio Tempestilli, ex team manager della Roma ai tempi di Rudi Garcia è intervenuto quest’oggi sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli rilasciando alcune dichiarazioni

“Garcia ha sempre avuto un buon rapporto con tutti i calciatori, soprattutto con i più anziani. A Roma le cose sono sempre andate bene durante il suo periodo. Chiaro che quando non vanno più bene possono aumentare le tensioni. Rudi è consapevole, non è stupido, sa che ha commesso degli errori. Ora si tornerà a brillare perchè il tecnico del Napoli sa affrontare anche le situazioni delicate”.

Il dottor Matteo Vitali, medico ortopedico del IRCCS San Raffaele Milano, che ebbe in cura Ibrahimovic per la stessa problematica di Osimhen è intervenuto quest’oggi nel corso di Radio Goal

“Non ho visto Osimhen, il suo infortunio è molto frequente negli atleti. Anche Ibra ebbe lo stesso problema con una lesione di medio grado del bicipite femorale della coscia destra. Solitamente il protocollo è abbastanza standard, ci vogliono minimo venti giorni di riposo con terapie atte a mitigare la lesione dei tessuti, poi in corso va valutata l’evoluzione dell’infortunio.

Dopo il periodo di 20 giorni tra terapie e riposo si potrà tornare finalmente in campo ad allenarsi differenziato e poi con il gruppo. Con il ritorno all’allenamento passano più o meno altri dieci giorni per rivederlo in un match ufficiale.

Mediamente i tempi sono questi 20 giorni di riposo più 10 di attività in campo. Per capirci bisogna valutare i numeri e la casistica. Le lesioni muscolari rappresentano il 40% degli infortuni nel calcio, evidenze scientifiche sottolineano che c’è una componente strutturale e posturale. Contano anche gli impegni ufficiali. Gli infortuni aumentano con il numero di impegni ravvicinati. I calciatori non si allenano più e giocano solo; questo aumenta i rischi”

Antonello Valentini, ex dirigente della Federcalcio, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“La Nazionale m’è piaciuta perchè è riuscita a ribaltare a suo favore una situazione di choc che è relativa a quella delle scommesse. Non era facile da assorbirla in pochi giorni, poi Spalletti era già orfabno di diversi calciatori per infortunio. Raspadori? E’ una seconda punta oppure può fare l’esterno. Antonio Conte? prima che dicesse no al Napoli qualche collega mi ha chiesto se piacesse Conte a De Laurentiis. Io ho risposto che bisogna vedere se De Laurentiis possa piacere ad Antonio Conte che, tra l’altro, non prende squadre in corsa. Non escludo che in futuro sia Roma che Napoli possano puntare su Conte dandogli un incarico a stagione piena”.

De Maggio, direttore di Kiss Kiss Napoli, ha rivelato un retroscena nel corso di Radio Goal

“Conte, prima che arrivasse Spalletti, mi disse attraverso un sms ‘un giorno arriverò a Napoli e vincerò'”.

Luciano Moggi, ex direttore sportivo di Napoli e Juventus, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“Conte-De Laurentiis? Ci vorrebbe un Conte più mansueto, che non fosse stato abituato a fare presidente, il diesse e l’allenatore. Perciò dico che è impossibile per Conte andare al Napoli fino a quando ci sarà De Laurentiis. Tenendo conto dei due caratteri credo che non sia un affare possibile. Conte è affascinato dal clima, dallo stadio, dal pubblico di Napoli, ma per il resto non è così convinto. Garcia? Sarebbe stato un errore esonerarlo. Prima che iniziasse il campionato dissi che Lazio e Napoli non si sarebbero ripetute.

A Napoli sono andati via allenatore e direttore sportivo che non sarebbero andati via se il clima dirigenziale fosse stato sereno. Perciò dico che Conte non verrà a Napoli con questa presidenza. Conte aspetta una chiamata della Juventus a fine anno, è un pensiero mio, ma è difficile che vada fuori dal seminato. Lui è un tecnico che vuol fare tutto, ma con De Laurentiis non è possibile. In fondo non do torto a De Laurentiis perchè quando gli allenatori vanno via poi restano i bilanci.

Al Thani in Italia? Se il Bari fosse andato in A De Laurentiis avrebbe fatto una valutazione sulla possibile cessione del Napoli. E’ un concetto da imprenditori. De Laurentiis è criticabile per il carattere che ha, ha litigato con tutti gli allenatori o quasi. Ammiro De Laurentiis quando lo considero un imprenditore, ha un bilancio sano, la sua squadra è campione d’Italia e tra poco ci sarà anche il Bari in A. Sotto questo profilo lo ammiro, forse sarà difficile conviverci.

Scandalo scommesse? L’indagine non è cominciata con quel ragazzo (Corona ndr.), ma la Procura è andata a Coverciano per interrogare i due calciatori. Rapporti con Corona? Mai avuto rapporti con lui. Certe cose così eclatanti si potrebbero evitare. Le scommesse dei giocatori sono fuori da ogni regola, ma non bisogna riequilibrare solo i calciatori, bisognerebbe fare ordine nel calcio. Luciano Moggi? Mi hanno voluto mettere da parte. Quando un pm dice ‘non ci sono telefonate dei diversi presidenti’ non era vero. Quel processo iniziò malissimo. Io comunque voglio sperare che non scoppi una bufera nel mondo del calcio adesso. Quando ci saranno le sentenze ci esporremo”.

Salome Kharatishvili, giornalista, ha parlato a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“Ieri è stata una giornata felice per Kvaratskhelia, il matrimonio era programmato un mese fa, poi hanno trovato un buco libero tra i vari impegni del calciatore tra nazionale e club. Torta in faccia a Kvicha? Mi auguro che non si dicano cose cattive su quell’episodio, non volevo nemmeno pubblicare quella foto per paura che arrivassero commenti negativi. Lui è molto amato in Georgia, ho assistito al matrimonio da Roma. Rudi Garcia lo ritroverà molto più carico e per Kvaratskhelia era importante tornare a far goal con la Georgia”.

Xavier Jacobelli, giornalista, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“Come ha sottolineato Spalletti, la gara di stasera, dirà quanto vale realmente l’Italia. C’è un tasso d’interesse molto elevato anche perchè se l’Italia battesse l’Inghilterra la raggiungerebbe in classifica. Scamacca offre le garanzie che cerca Spalletti dal punto di vista fisico, ma Raspadori avrebbe dato saggio della sua duttilità tattica.

A gara in corso poi tutto può accadere, però è chiaro che Spalletti vorrà partire con una squadra molto solida. Raspadori o El Sharaawy stasera? Penso Spalletti partirà col romanista e poi inserirà Raspadori. Di Raspadori mi piace molto il suo modo di applicarsi e beato il Napoli che ce l’ha. Barella? Se è al 100% è tra i migliori centrocampisti d’Europa”.

Dino Zoff, ex calciatore di Napoli e Juventus, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“Vincere a Wembley non è difficile come lo era ai miei tempi. Oggi il campionato inglese è di grande elevatura, la nazionale un po’ meno, mentre ai miei tempi l’Inghilterra era qualcosa di spaventoso. Abbiamo la possibilità di giocarcela, ma tempi addietro le cose erano ostiche. Portieri che respingono e non bloccano mai la palla? Però giocano bene coi piedi (scherza ndr.).

E’ giusto che i portieri imparino a giocare coi piedi, ma non devono dimenticare come si pari. Io più che i piedi curerei le mani. Meret? Non gli direi di lasciare Napoli. Il suo è un ruolo di responsabilità e certi errori diventano più evidenti di tanti altri. Meret ha tutte le qualità per farsi sentire in campo. Poi se uno comincia a scappare per trovare i posti giusti non si cresce mai. Fin qui ha fatto bene, può migliorare, è ancora giovane e sarebbe troppo semplice cambiare squadra per migliorare”.

Fabio Capello, ex allenatore di Milan e Juventus, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“Il migliore in campo di quell’Inghilterra-Italia ai miei tempi con mio goal vincente fu Dino Zoff. Lui andava a nozze sui cross, usciva e le prendeva sempre lui. Stasera per l’Italia sarà molto difficile perchè loro sono forti e sono a posto fisicamente. Dobbiamo sperare in una grande reazione a livello psicologico per fare un colpaccio. Spalletti? Quello che mi piace di lui è che si vede che ha lavorato all’estero e si è sentito italiano più che mai. Vuol mettere nella testa dei calciatori questo spirito patriottico e questo mi piace molto”.

Gianluca Nani, ex direttore sportivo di Brescia e West Ham, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal

“L’Inghilterra affronta ogni gara per vincere, non hanno molto la cultura tattica. Poi punteranno molto sul pubblico di Wembley, non sono capaci di gestire tatticamente le gare come facciamo noi. Sono già qualificati. Hanno calciatori straordinari, se guardo la panchina dell’Inghilterra non ricordo una nazionale inglese così forte. Bellingham? Lo vidi giocare al Birmingham contro il Charlton, lo vidi e dissi ‘non ci credo’. Aveva solo sedici anni, ma lo ritenni un fuoriclasse. Non ci voleva chissà cosa per scovare uno come Bellingham.

Presi informazioni sul ragazzo, ma mi dissero che era già troppo tardi. Hamsik? Lo vidi insieme a Maurizio Micheli e Mantovani. Vedemmo questo giocatore e i dubbi furono vicini allo zero, perciò lo prendemmo subito. All’epoca non aveva ancora sedici anni, ci cautelammo perchè avevamo paura che arrivasse qualcun’altro a strapparcelo.

Bisogna essere fortunati a farsi trovare in quel posto nel momento giusto. Appena arrivò a Brescia lo mandammo in Primavera e dopo la prima partita mi chiamarono sette o otto persone per chiedermi di Hamsik. Lui segnò tantissimi goal da centrocampista a Brescia, arrivò in doppia cifra.

Ciò che mi fece arrabbiare è che nonostante avesse certi numeri non tutti ci credevano, l’unico che lo fece fu Pierpaolo Marino. Natan? Non è che si possa sempre prendere il fuoriclasse. Natan è un buon giocatore, non è scarso. Viene da un altro mondo e gli va dato tempo. Poi dipenderà molto dalla sua capacità d’inserimento”

Luciano Marangon, ex calciatore di Napoli e Verona, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli

“Nel corso della mia carriera non ho mai avuto un allenatore che mi dicesse di non far sesso prima delle partite. Anzi, qualcuno era peggio di noi calciatori (ride ndr.). Verona-Napoli? Si giocherà nel giorno del mio compleanno. Il miglior regalo per me sarebbe un 3-3. Il Napoli, dopo una partenza che non mi aspettavo, ha bisogno di non perdere ulteriori punti altrimenti si rischia di star fuori dalle prime quattro”.

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