Tirelli Napoli

Stefano Tirelli, mental coach, è intervenuto a Radio Punto Nuovo durante Punto Nuovo Sport Show. Queste le sue parole:

Il calo del Napoli era prevedibile, appartiene a qualsiasi realtà che vince e poi deve adeguarsi ad una nuova situazione. Ora gli standard sono molto alti e bisogna perseguirli nonostante i cambi arrivati nel corso dell’estate. Quando c’è un cambiamento, un primo periodo di difficoltà è normale e fa parte del processo. Un periodo di difficoltà che può generare intoppi se non si è preparati poi adeguatamente. A Garcia va dato anche il tempo di conoscere dal punto di vista umano i suoi calciatori, che dalla loro devono avere la pazienza di cambiare e adeguarsi. Ad oggi è ancora tutto riparabile, nulla è ancora compromesso”.

Le parole di Garcia scaricano tutto sui calciatori? Se ha una convinzione importante sul lavoro che sta facendo, ha delle certezze che sarebbe pericoloso perdere ora. All’inizio non si possono cambiare dei credi tattici, ma occorre equilibrio nel lungo periodo. I conti vanno fatti tra un mesetto, per vedere se tutte le parti avranno trovato il punto di incontro per accettare questo cambiamento. Non ci si può aspettare che Garcia sia Spalletti e che il suo Napoli sia già pronto in poco tempo”.

“E tra un mese vedremo se ci sarà armonia o il nascere di situazioni spiacevoli in casa Napoli, come l’indifferenza o che altro. Gesto Kvara a Garcia? Il gesto di Kvara è un esempio per parlare di un altro aspetto. Quando un atleta si sente forte, lo è indipendentemente da tutti: anche dall’allenatore. Quel gesto è la sua voglia di dimostrare che il calciatore si sente forte nonostante tutto”.

Conclude Tirelli

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