Napoli parla Krol Garcia out? A Spalletti rubarono la Panda. Un errore il dopo Kim, Jesus solo per 3-4 partite!’

Napoli parla Krol Sono giorni molto intensi in casa Napoli. Alle spalle c’è il pareggio deludente a Marassi contro il Genoa, però allo stesso tempo bisogna subito guarda avanti perché domani si scenderà in campo in Portogallo per la prima sfida di Champions contro il Braga. Qualche polemica in più si è sentita, tra risultati non proprio soddisfacenti, un gioco di Garcia che non ha ancora un’identità, chi chiede l’esonero del tecnico francese, fino al mercato che vede la situazione del difensore al centro dei discorsi. Di tutto questo in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.com ne ha parlato Ruud Krol, storico difensore olandese dell’Ajax (con cui ha vinto 3 Coppe dei Campioni, 6 campionati olandesi, 4 Coppe dei Paesi Bassi, 1 Coppa Intercontinentale e 1 Supercoppa Uefa) che ha giocato nel Napoli dal 1980 al 1984 sfiorando anche uno scudetto.

Ruud, sta seguendo il Napoli? Ne è sempre affezionato?
“Sempre, non potrei fare altro”.

Se lo aspettava lo scudetto dell’anno scorso?
“Sì, assolutamente. Il Napoli di Spalletti faceva progressi di partita in partita, anche se non avevano iniziato al top. 8 punti nelle prime quattro partite, la vittoria è stata ancora più grande”.
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Ora c’è Garcia.
“È cambiato l’allenatore, forse vuole mettere delle novità, cose differenti. Non è semplice per i giocatori perché erano abituati al lavoro e alle idee di Spalletti. Poi sostituire uno come Kim non è affatto facile, si è dimostrato di valore fin da subito. Ha imparato tanto con Spalletti a Napoli”.

Quest’anno il Napoli non è partito benissimo: per 30 minuti con la Lazio, addirittura per 70 con il Genoa la squadra sembrava incapace di reagire. Che succede?
“Con la Lazio ho visto un primo tempo molto buono del Napoli, nella ripresa poi sono crollati fisicamente. A metà campo i biancocelesti hanno avuto la meglio, poi ripartivano e la squadra di Garcia non rientrava facendosi trovare impreparata. Così grande spazio ai giocatori della Lazio che se ne hanno ti puniscono. Anche contro il Genoa, sabato, si è visto. Poca attenzione da parte del Napoli”.

Crede si possa essere appagati dopo uno scudetto?
“Non credo. Sicuramente se vinci il primo scudetto vuoi vincere anche il secondo. Per ripetersi però è più dura perché tutti giocano contro i campioni d’Italia e serve fare qualcosa in più. Il Genoa è una neopromossa dalla B, ci ha messo entusiasmo ed energia. E se non tieni quel ritmo succede quello che abbiamo visto”.

In un intervista rilasciata per Calciomercato.com e riportata da Terzotemponapoli.com il fuoriclasse olandese si sofferma sulla squadra azzurra.

Sui social è già Garcia è out. Una richiesta affrettata oppure lecita dopo questo avvio?
“Ricordo ancora quando rubarono l’auto a Spalletti per mandarlo via. Bisogna lasciar lavorare l’allenatore e dargli tempo”.

Garcia, al di là dell’aspetto tecnico-tattico, non è entrato nelle grazie dei napoletani. Lei che conosce la piazza, cosa sente di consigliargli?
“L’unico modo per riuscire ad entrare nelle loro grazie è vincere. Bisogna capire lo stato d’animo di una città, loro sono i campioni d’Italia e vogliono ancora il successo. Questa è mentalità”.

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Il Napoli ha perso Kim, il miglior difensore dello scorso campionato. È una cessione tanto pesante da stravolgere squadra, rendimento e risultati?
“Il Napoli conosceva la situazione di Kim, che voleva andare via, che sarebbe partito sicuramente di fronte alla clausola da 50 milioni. Che fosse Bayern Monaco o un’altra squadra, si sapeva. Il Napoli non ha fatto attenzione, non lo ha rimpiazzato con un altro difensore di alto livello come lui. Hanno trovato un difensore, Natan, dal Brasile. Forse sarà un buon giocatore ma ha bisogno di tempo per abituarsi allo stile di gioco della Serie A, che è chiaramente un altro livello. Sta arrivando a giocare con i campioni d’Italia, il livello non è facile”.

Ad un difensore come lei non posso che chiedere, Kim è il centrale più forte al mondo?
“È un difensore che può ancora crescere e può diventare il più forte al mondo. Ora bisogna dimostrare di anno in anno, non per una sola stagione. Basti pensare a de Ligt, che arrivava dall’Ajax come il migliore nel suo ruolo, poi in due anni è stato venduto. Se fosse stato veramente il migliore al mondo non sarebbe stato ceduto subito. Kim a me piace tanto, è veloce, ha un bel passo in avanti, se ha spazio va anche in dribbling in avanti. È anche rapido in recupero. La coppia con Rrahmani dava un grosso equilibrio”.

Al suo posto il Napoli ha preso Natan. La sorprende non averlo visto ancora in campo?
“Sta giocando Juan Jesus, che è un buon difensore però se ne hai bisogno per 3-4 partite. Lui oggi fa il titolare e per farlo ci vuole un’altra mentalità. Se Natan crescerà con Garcia, lo vedremo più spesso in campo”.

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l Napoli ha provato a prendere Koopmeiners. Che colpo sarebbe stato per il centrocampo azzurro?
“Basta guardare il gol alla Fiorentina per comprenderne le qualità. Il Napoli aveva Anguissa, Zielinski, Lobotka e Ndombele a centrocampo. Ndombele forse non era al livello degli altri tre ma poteva giocare al loro posto. Oggi non vedo altri giocatori che possano aiutare in caso di infortunio e per me è molto strano. Fosse arrivato Koopmeiners sarebbe stato un colpaccio, anche tatticamente perché può giocare in mezzo al campo e dietro la punta”.

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Guardando le concorrenti del Napoli e come hanno iniziato tutte le squadre, che campionato si aspetta al vertice?
“Ho visto nell’Inter una squadra forte, più forte delle altre in questo momento. Ha iniziato molto bene. Però il calcio è strano e a volte si inizia male finendo bene e viceversa. Nel derby ho visto un dominio dell’Inter e mi ha ricordato ciò che faceva il Napoli l’anno scorso: una squadra forte come squadra, non puntando solo sui singoli. Il Napoli per me ha sbagliato a lasciar andare via Lozano, un uomo bravo a ribaltare l’azione nei momenti di difficoltà”.

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Domani arriva la Champions, lei ha ha vinte tre Coppe dei Campioni ed è massimo esperto in materia. Il Napoli giocherà la prima a Braga: può essere un po’ la partita della rinascita?
“Le partite di Champions sono sempre molto difficili. Il Braga vorrà vincere, sarà motivato ricordando anche le partite del Napoli dello scorso anno contro Liverpool e Ajax. Studieranno i punti deboli e quelli forti, ma per il Napoli l’importante sarà non perdere”.

De Laurentiis punta proprio la Champions, lo ha detto chiaramente quando ha preso Garcia: dove può arrivare questo Napoli?
“Bisognerà vedere la prima partita. È difficile dire all’allenatore che si deve vincere la Champions. Servirà un lavoro di squadra in questa competizione, è la cosa più importante. Gioca come squadra, vinci come una squadra”.

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