Spalletti parla nel post partita della sfida contro l’Ucraina valida per la qualificazione agli Europei 2024 giocata a San Siro

Luciano Spalletti, commissario tecnico dell’Italia, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Rai dopo la vittoria, per 2-1, contro l’Ucraina. Queste le sue parole:

Spelletti: ”Stasera dobbiamo essere contenti”

“Stasera dobbiamo essere contenti, perché non è sempre possibile pressare e non ricevere nemmeno un cross. Abbiamo subito due occasioni, ma non facciamo i pignoli perché la squadra ha giocato bene a calcio e in maniera corretta.

L’Italia della prima mezz’ora

L’Italia della prima mezz’ora? Nel secondo tempo è chiaro che l’Ucraina è stata brava a sfruttare la nostra minore lucidità, visto che non avevano nulla da perdere, sicuramente quando riconquistiamo il pallone dobbiamo avere più lucidità nel segnare il terzo gol.

”Questi 20 giorni sono stati di pressione totale nella testa”

Questi 20 giorni sono stati di pressione totale nella testa, c’erano troppe cose da dover tenere conto, nonostante abbia dei collaboratori e una Federazione splendida perchè mi ha dato una mano in tutto”.

Spalletti: ”La mia Italia? È stata quella di tutta la partita”

“La mia Italia? È stata quella di tutta la partita, anche nel secondo tempo quando loro sono stati bravi nelle ripartenze. È chiaro che quando perdi di qualità si rischia qualcosa, noi dobbiamo avere più qualità per fare anche il terzo e il quarto gol”.

Conclude Spalletti

Spalletti in conferenza stampa

“Mi porto via tutto quello che è successo, anche se sono stati giorni pieni noi che facciamo questo lavoro siamo abituati. Ma dobbiamo essere contenti di queste situazioni, perché noi vogliamo giocare partite di questa tensione anche se per obiettivi più importanti”. Lo ha detto Luciano Spalletti commentando in conferenza stampa la vittoria contro l’Ucraina a San Siro. “Però sono queste partite, queste tensioni che ti danno la misura di che uomo sei e di che reazioni hai nelle difficoltà. Sono partite in cui devi fare risultato a tutti i costi e dobbiamo dimostrare che uomini siamo, soprattutto a noi stessi – ha aggiunto – Il tempo va usato bene, è la cosa più importante e noi dobbiamo dedicarlo alla Nazionale perché è una cosa che devono amare tutti”. 

Sull’eclusione di Immobile

“Immobile? Come lui ce ne sono anche altri fuori, come Scamacca e Kean. Quindi staremo sempre attenti alle convocazioni. Ma stasera tutti hanno fatto la loro parte, in particolare chi ha giocato in Macedonia su quel campo aveva ancora delle scorie”. Lo ha detto Luciano Spalletti commentando in conferenza stampa la vittoria contro l’Ucraina a San Siro, a proposito dell’esclusione di Immobile in attacco. “Comunque è più difficile mandare un giocatore in tribuna, che non convocarlo anche perché le convocazioni sono 22 e loro lo sanno

Spalletti e i fischi a Donnarumma

“I fischi a Donnarumma? Ne abbiamo parlato anche in riunione, i giocatori devono essere consapevoli. Vedendo un ragazzo di talento che a volte ne fa un uso improprio bisogna fare attenzione e avere rispetto, perché se no la gente poi ce l’ha la voglia di aspettarti al varco. Dobbiamo accettarlo perché siamo privilegiati e se ci fischiano vuol dire che non ci siamo meritati gli applausi. In questi casi si sta zitti. E non mi sta bene chi reagisce poi sui social”.

Spalletti: “Nazionale? Mi sento in Paradiso”

“Io mi sono trovato benissimo sulla panchina azzurra, è una roba incredibile perché mi sembra di essere in Paradiso tutto avvolto dall’azzurro. Mi porto dietro tutta l’attenzione rivolta dai calciatori. Ho visto una partecipazione e una attenzione totale, tutte quelle cose che abbiamo richiesto. Poi tutti abbiamo delle difficoltà ma anche degli obblighi, che abbiamo e ci dobbiamo assorbire mettendoli in pratica e reagire”.

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