A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Luigi Pavarese, dirigente sportivo

“Il Napoli è la squadra che meno deve intervenire sul mercato. Dispiace per Gabri Veiga che si è fatto allettare dall’offerta faraonica. Sarebbe stato meglio per la sua carriera disputare un campionato col Napoli, ma ha scelto i soldi.

Sul Milan

Il Milan sta puntando su giocatori sullo stile del Napoli, l’Inter si è rafforzato ma la vera rivale degli azzurri resta la Juventus che quest’anno non avrà nemmeno le Coppe e potrà concentrarsi solo sul campionato.

Napoli, squadra favorita anche quest’anno

Il Napoli resta la squadra favorita anche quest’anno. La squadra azzurra è abituata a lavorare con estrema calma e sicuramente sta operando per arrivare ad un’intesa per il rinnovo dei big. Il Napoli resta il modello da seguire, mi auguro però che non arrivi l’offerta irrinunciabile per Osimhen perché solo questo potrebbe creare dei problemi. Iniziare il campionato e avere ancora il mercato aperto resta un problema per le squadre che lottano per i primi posti”. 

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Stefano Colantuono, allenatore:

“De Laurentiis è un presidente accorto e lungimirante e se ha preso Garcia è perché pensa sia il meglio per il Napoli. Certo l’eredità è pesante perché oltre allo spettacolo e al bel gioco è arrivato anche lo Scudetto a Napoli, ma Garcia ha tutte le possibilità per ripetere ciò che ha fatto Spalletti. L’allenatore è all’altezza. 

Il Napoli è in grado di vincere un altro Scudetto

Sotto l’aspetto tecnico, il Napoli è in grado di vincere un altro scudetto, c’è da capire il nuovo gruppo che segue la squadra quanto sarà bravo a mantenere la compattezza, ma immagino che saprà farlo. La struttura predominante della squadra deve essere mantenuta, perché sono loro che hanno permesso al Napoli di vincere lo scudetto poi è chiaro che Garcia ci metterà anche le sue idee, ma non credo si discosterà tanto da quelle dello scorso anno. 

I giocatori che vanno in Arabia, non sono attratti dal campionato, ma dai soldi

I giocatori che decidono di andare in Arabia, non sono attratti dal campionato, ma dai soldi. Arrivare ai loro livelli per cercare di trattenere i giocatori è difficilissimo perché non avremo mai le loro risorse, per questo diventa importante far crescere il settore giovanile. Questo è un problema che sta un mutando le gerarchie del mercato”. 

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