A Radio Crc, nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete”, è intervenuto Mario Giuffredi, procuratore tra gli altri di Di Lorenzo, Mario Rui e Politano. Queste le sue parole:

“Sono sempre in Trentino, ma non a Dimaro” 

Giffredi sul rinnovo di Di Lorenzo

L’accordo per il rinnovo di Di Lorenzo? La volontà ed il sogno di Giovanni era quello chiudere la carriera a Napoli ed io essendo il suo agente, ho lavorato affinché questo potesse accadere. -sffrrms Giuffredi – E’ stato possibile perché abbiamo trovato di fronte De Laurentiis che ha riconosciuto quello che Giovanni ha fatto in questi anni a Napoli come giocatore e come persona. 

Su Di Lorenzo

Di Lorenzo è un leader e questo non vuol dire alzare la voce o avere atteggiamenti e comportamenti forti. Lui è un leader silenzioso, ha il carisma del calciatore che con le giuste parole e moderate, riesce afar capire alla squadra quali sono le cose giuste da fare. -prosegue Giuffredi – Lui è un grandissimo leader, ha un carattere diverso dal leader che alza la voce. La sensazione che ha avuto Di Lorenzo di Garcia è buonissima. Il tecnico ha dimostrato subito che i calciatori rispetta, li fa stare bene, Garcia è una persona molto intelligente. Non solo Giovanni, tutta la squadra ha avuto buone sensazioni. 

Giuffredi sul rinnovo di Mario Rui

Rinnovo Mario Rui fino al 2026? Avevamo l’esigenza di allungare il contratto di un anno, De Laurentiis ci ha promesso che lo avrebbe fatto e ci siamo dati appuntamento nel ritiro di Castel Di Sangro per cercare di formalizzare il tutto. -aggiunge Giuffredi – Il Napoli credo che oltre a Kim non cambierà più nulla per cui sarà una squadra al 95% quella dell’anno scorso. 

Su Politano

Politano non è vero che si sta trovando male a Napoli. Si è portato dietro lo stato d’animo della scorsa stagione in cui lui e Lozano erano sofferenti del continuo turnover. -sottolinea Giuffredi – Ha esternato lo stato d’animo per la prima volta, dopo l’addio di Spalletti. Un po’ lo ha fatto male e un po’ ci hanno ricamato. Vuole rimanere a Napoli e credo che piaccia anche molto a Garcia per cui non c’è nulla da dire. 

Faraoni piace al Napoli, ma è il capitano del Verona

Faraoni piace al Napoli, ma è il capitano del Verona, è un titolare del Verona, lì sta bene, nessuno vuole mandarlo via e se dovesse nascere l’opportunità la prenderemo in considerazione. -rimarca Giuffredi – Non se n’è più parlato, magari se ne parlerà ancora o non se ne parlerà più, ma noi non abbiamo l’assillo di venire a Napoli. Il ragazzo ha comprato casa a Verona, sta benissimo lì per cui se ci fosse l’opportunità ne parleremo e se il giocatore avrà voglia ci andremo. Se il Napoli manderà Zanoli a giocare altrove, potrebbe chiedere Faraoni al Verona. Quindi, il Napoli deve prima fare la scelta su Zanoli e poi c’è da capire se Verona e Faraoni avranno voglia di fare questo trasferimento. 

Parisi alla Fiorentina?

Parisi alla Fiorentina? La Fiorentina è un club importantissimo, uno dei pochi club che ha la forza economica per fare cose. Ha un centro sportivo bellissimo, stanno facendo le cose fatte perbene e anno dopo anno alzano l’asticella nel valore della squadra. 

Giuffredi ha deciso di puntare sugli italiani

Ho deciso di puntare sugli italiani perché la qualità è di altissimo livello. Se fossi in politica farei tornare il calcio a quando si potevano avere solo 3 stranieri in rosa perché quei 3poi erano dei fuoriclasse. Non mi sembra che negli anni ’80 il calcio italiano era indietro rispetto alla Premier, è una questione di mentalità e in Italia puntiamo poco sugli italiani. Io, da agente, preferisco lavorare con gli italiani. La nostra politica fa le cose al contrario: invece di incentivare l’arrivo degli italiani, col decreto crescita incentiva l’arrivo degli stranieri. E poi ce la prendiamo con Mancini: le sue scelte possono essere discutibili, ma il sistema non tutela e non valorizzano il nostro calcio.  

Conclude Giuffredi

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