A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex calciatore del Napoli Queste le sue parole:

Meluso avrà pieni poteri o sarà soltanto un pezzo della catena? 

“Pieni poteri con il presidente credo sia una farse che mai esisterà… Avrà la possibilità di svolgere il suo lavoro, ma i pieni poteri non sono proprio nella concezione del presidente. L’ultima parola, sia sugli acquisti sia su tutto ciò che attiene la squadra, spetta sempre al patron. La scelta è quella di un profilo che, seppur possa aver fatto buone cose, è alla prima grande esperienza in un palcoscenico importante. Vedremo, pertanto, se riuscirà a fare un ottimo lavoro”.

Nell’allontanamento di Giuntoli e Spalletti può aver influito l’atteggiamento da supervisore del presidente De Laurentiis?

“Non si può mai sapere cosa sia successo nel dettaglio, a volte basta un’incomprensione. La scelta di fermarsi un anno, però, può essere ascrivibile alla voglia di distaccarsi dal campo per un po’. Per quanto riguarda il direttore invece, è una scelta comprensibile quella di cimentarsi in una nuova avventura dopo otto anni. In virtù proprio di tale trascorso, però, le parole spese in conferenza alla Juventus mi sembrano davvero di cattivo gusto. Ci sono rimasto male, sembra che Giuntoli abbia sputato nel piatto dove ha mangiato. La professionalità e l’eventuale fede calcistica non può negare il rispetto che si deve avere nei confronti di una tifoseria. È stata una grossa ruffianata per la nuova società”.

Secondo Trotta, Lozano è un giocatore che il Napoli deve tenere o può lasciare andare?

“A me è un calciatore che piace. Di conseguenza, mi definisco un ‘pro-Lozano’. Difatti, indipendentemente dal minutaggio non ho mai sentito una polemica da parte del calciatore, il quale si è sempre messo a disposizione. Non escludo che, dinnanzi eventuali offerte vantaggiose, si possa trovare un accordo per la cessione. È un contratto importante e non sempre le cose vanno come sperato. Se dovessi scegliere, tuttavia, terrei il messicano in azzurro. Ha fatto parte di un gruppo importante dove ritengo abbia fatto bene, anche senza eccellere”.

Per Trotta quella di Faraoni può essere una buona operazione per il Napoli?

“Sicuramente. Di Lorenzo è un giocatore estremamente affidabile ma, tenendo presente il numero delle partite che si prospettano ed il fatto che il capitano è anche un nazionale, Faraoni costituisce un’alternative valida. È un giocatore che giungerebbe a Napoli senza pretese pur garantendo ottime qualità”.

Zielinski potrebbe cedere alle lusinghe saudite?

“Se i parametri sono quelli – inarrivabili – sono fuori concorrenza. Nel calcio attuale, giocatori affermati come Milinkovic, sono ambiti dalle proprietà saudite a suon di offerte impareggiabili, e soprattutto difficili da rifiutare per i giocatori stessi. Competere con certe realtà è quasi impossibile.

Se il Napoli dovesse prendere Faraoni, quando comincerà a giocare Zanoli?

“Bella domanda… Non so quale sia l’idea, oggigiorno, che il Napoli ha di Zanoli. Se la prospettiva è quella di far crescere il ragazzo garantendogli continuità di prestazioni ed esperienza allora l’operazione Faraoni non può che dirsi condivisibile. Zanoli rischierebbe, infatti, di ritrovarsi sempre dietro Di Lorenzo nelle gerarchie”.

Trotta crede sia stato giusto trattenere Allegri sulla panchina bianconera?

“Secondo me no. Ritengo che, a prescindere dai problemi riscontrati dal club in stagione, la squadra non ha mai giocato bene. Ci sono calciatori che non possono considerarsi valorizzati ed inespressi, Vlahovic su tutti. Il serbo non è stato mai messo in condizione. La conferma di Allegri può essere ascrivibile ad una volontà di garantire continuità”.

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