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EDITORIALE

SPECIALE TERZO TEMPO TV

Venerato: "Non credo che Adl stia pensando ad una cessione del Napoli, su Osimhen.."

 


Ciro Venerato, giornalista Rai, è intervenuto a "1 Football Club" su 1 Station Radio, queste le sue parole:


Quali sono le condizioni di Victor Osimhen?

 

“Fortunatamente la lesione è di primo grado. Più alto è il grado, infatti, e maggiori sono i giorni di stop. La diagnosi dovrebbe essere di circa quindici o venti giorni. Dunque, al di là delle dichiarazioni del calciatore, che proverà di tutto per tornare in campo quanto prima, da Castelvolturno trapela cautela. In primis non sono certi della guarigione clinica, inoltre, in caso non ci fosse guarigione completa, non si vorrebbe rischiare di forzare il giocatore ed incappare in una ricaduta. Non escludo che il calciatore possa anche presentarsi in panchina per l’impegno di Champions. Il lunedì di Pasquetta si deciderà, dunque, anzitutto per la convocazione, e soltanto successivamente se rischiare di schierarlo in campo”.

 

Giudizio sulla sconfitta degli azzurri contro il Milan?

 

“Andrebbe considerata l’assenza di Osimhen, ma anche il Jet lag. Il Napoli aveva sette giocatori che hanno dovuto affrontare voli transoceanici. Questo potrebbe aver inciso sulla prestazione degli azzurri, così come sulle noie fisiche di Olivera. Lo staff era cosciente, d’altronde, di una condizione fisica non eccellente nella vigilia della gara del Maradona. A testimonianza di ciò, il dato che ha visto la squadra correre il 30% in meno rispetto alle consuetudini. I partenopei non sono stati brillanti come sempre in stagione, con una mediana davvero sottotono e sovrastata dal centrocampo rossonero. Ne consegue che, domenica, non abbiamo visto il vero Napoli, così come non il vero Milan. Non credo che i rossoneri possano identificarsi nella partita contro gli azzurri. L’eccezionale prestazione degli uomini di Pioli potrebbe trovare una sua spiegazione anche a quelle che erano occasioni irripetibili di classifica. Ciò non esclude, tuttavia, le iniziative tattiche di Pioli, rivelatesi vincenti”.

 

Un mercato rovente per Osimhen?

 

“Il nigeriano avrebbe consentito alla squadra di respirare contro i rossoneri, la sua assenza ha pesato molto in tal senso. Il nove azzurro è prezioso sia in termini tattici, che tecnici, vista la sua capacità di incidere con giocate straordinarie, come visto contro il Sassuolo. Victor sta diventando oggetto di attenzione a livello internazionale, anche se molto dipenderà da quel che sarà il valzer delle panchine, cominciato con Tuchel, e probabilmente destinato a proseguire con Nagelsmann al Chelsea. Insieme a Leao, Osimhen è l’attaccante più richiesto. Oltre a Psg, Chelsea, United e Bayern, posso anticiparvi dell’interesse del Real Madrid. Gli anni passano per tutti, e l’età di Benzema impone delle riflessioni alla dirigenza dei Blancos. Perez ha individuato nel nigeriano un obiettivo, anche per rinnovare la rosa dei Merengues”.

 

L’atteggiamento di De Laurentiis negli ultimi mesi potrebbe essere il preludio ad una cessione del club?

 

“Non credo che in questo momento De Laurentiis stia pensando ad una cessione del Napoli. A maggior ragione dopo questi risultati. Ha tantissime offerte, e recentemente ha rifiutato una ricca proposta dagli States. I tempi per una cessione non sono maturi, in caso di promozione del Bari, infatti, cederebbe il club pugliese”.

 

Leao resterà a Milano?

 

“Rispetto alla vicenda Osimhen, vedo ancora ampi margini di trattativa. C’è la volontà da parte della società di auto-tassarsi, pur di non perdere il talento portoghese. La cessione del lusitano potrebbe fruttare al massimo tra i settanta e sessanta milioni. Massara e Maldini, in tal senso, hanno una strategia ben chiara. Alle cifre poc’anzi citate, sarebbe improbabile riuscire a trovare un degno sostituto di Leao. Il Milan vuole per questo trattenere il proprio asso, ed è disposto ad aumentare l’offerta oltre i sei milioni e mezzo d’ingaggio. Per Osimhen, invece, sono pessimista in primis a causa del tetto ingaggi imposto dalla società. Inoltre, le ambizioni del nigeriano non sono insensibili alle sirene estere, soprattutto inglesi”.

 

Quale potrà essere il futuro sulla panchina nerazzurra?

 

“Se non accade l’impossibile, e cioè una mancata qualificazione Champions ed un disastro nelle coppe, l’obiettivo è di continuare sino a giugno con Simone Inzaghi. Se Inzaghi arrivasse quarto, e concludesse ottimamente il percorso nelle coppe non escludo anche un rinnovo. Si parla molto di Thiago Motta, ma non aggiungo di un interessamento per De Zerbi, anche se l’ex Sassuolo ritiene importante, per motivi professionali, una permanenza in Inghilterra. Faccio fatica a pensare ad un ritorno di Conte. Anzitutto, per quelle che sono delle motivazioni prettamente umane, con un addio poco felice. Inoltre, le ragioni economiche non sono secondarie”.

 

Notizie sul rinnovo di Dybala?

 

“La Roma può aggirare la clausola portando lo stipendio a sei milioni. Il procuratore è a Roma in questi giorni. Tuttavia, parliamo di un giocatore apprezzato in Spagna, soprattutto ad Ancelotti. Per il futuro dell’argentino, e di Mourinho, bisognerà ancora aspettare”.

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