Nicola Zanini, allenatore ed ex calciatore, tra le altre, di Napoli, Verona e Juventus, è intervenuto a “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, per rilasciare le seguenti dichiarazioni:

 

Crede che la Juventus possa raggiungere il traguardo della qualificazione in Champions anche
senza i quindici punti di penalizzazione?

 

“La giustizia farà il suo corso, anche se raggiungere la qualificazione senza i quindici punti è proibitivo. Il percorso della Juve è stato eccezionale, ma è un obiettivo complicato. -sostiene Zanini – I bianconeri meriterebbero la Champions soprattutto per forza e spessore della rosa. La lotta Champions è, d’altronde, l’unica cosa appassionante di un campionato dominato dagli azzurri”.

 

Napoli primo meritatamente?

 “Assolutamente, anche se tendo a considerare i demeriti delle inseguitrici. -aggiunge Zanini – Il divario di venti
punti è abbastanza singolare, troppi anche per una squadra fortissima come il Napoli”.

 

Il prossimo impegno contro gli azzurri ultima chiamata per la salvezza del Verona?

 “Penso di sì. Probabilmente gli scaligeri subiscono alcune situazioni che li hanno danneggiati, come la vittoria dello Spezia contro l’Inter. -prosegue Zanini – Andranno recuperati sei punti in molte partite. Il calendario, però, riserva gare che saranno molto complicate, come il prossimo impegno contro gli azzurri”.

 

Crede che Spalletti possa lasciare Napoli a fine stagione?

 “E’ una domanda a cui non saprei rispondere. Spalletti credo sia arrivato al massimo apice dei risultati in terra partenopea, ripetersi sarebbe dunque complicato. -ritiene Zanini – Andrà attesa quella che sarà la strategia nella prossima stagione, considerando dunque quella che potrà essere la rosa a disposizione di Luciano il prossimo anno, e gli obiettivi che ne verranno”.

 

Quante colpe ha Inzaghi della situazione dei nerazzurri?

 “Ho visto ultimamente i nerazzurri giocare, e devo ammettere che la squadra avrebbe meritato qualcosa in più. -asserisce Zanini – L’Inter crea molto, e ciò è segnale incoraggiante. Forse Inzaghi dovrebbe fare l’ultimo step di variare, talvolta, assetto di gioco”.

 

Una tra Sampdoria e Verona può ancora avere possibilità di salvezza?

 “Per la Sampdoria credo sia davvero dura. Una situazione frutto di una gestione disastrosa. Certi risultati, a volte, è giusto che ci siano, sono lo specchio del merito. Nel calcio c’è un Dio che rispecchia l’andamento delle società. -afferma Zanini – Per quanto riguarda il Verona, la gestione degli ultimi anni è stata particolare, con un cambio tra le file della rosa che non ha portato i frutti sperati. Quest’anno il girone d’andata è stato osceno, ma il traguardo resta davvero difficile”.

 

L’Atalanta è passata dall’essere una squadra basata sulla coralità, ad essere un collettivo
che si affida alle individualità?

 “L’Atalanta si avvale di un tecnico come Gasperini che riesce a variare il suo piano di gioco. -ribadisce Zanini – Il tecnico ha cominciato ad affidarsi alle giocate dei singoli, ed ai loro devastanti uno contro uno. Ci sono individualità eccezionali, come Hojlund. L’attaccante ha una prospettiva davvero alta”.

 

Hojlund pronto ad un top club?

 “Credo di sì. Ha un modo di giocare particolare, fatto di tanta cattiveria agonistica. -sostiene Zanini –  Lo
step in una grande squadra potrebbe farsi sentire, ma sarebbe meritato”.

 

Le prestazioni sottotono di Lobotka, nelle ultime gare, sono attribuibili ad un calo fisico di
Anguissa?

 “E’ un campionato molto lungo, e quando si arriva alla fine si può essere un po’ contratti. La coppia tra i due centrocampisti è stata straordinaria, ed ha raccolto risultati importantissimi in stagione. -riporta Zanini – Lobotka è un giocatore prezioso per gli azzurri, ed un valore aggiunto per la squadra. Ricaricare le batterie,
però, è comprensibile in questa fase della stagione”.

 

Lobotka miglior metronomo della Serie A?

“Mi piacciono molto anche i centrocampisti del Milan, ma devo ammettere che lo slovacco è un giocatore completo che a me piace tantissimo. -asserisce Zanini –  È cresciuto tanto sotto la guida di Spalletti, capace di favorire la crescita di molti altri azzurri”.

 

Pronostico della gara di Champions tra Napoli e Milan?

 “Credo che il Milan debba spingere molto in casa, perché il ritorno al Maradona, dopo il tracollo dei partenopei, sarà molto diverso rispetto alla sfida di campionato. Sarà una partita incredibile, uno spettacolo meraviglioso che aspettiamo tutti”.

 Conclude Zanini

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