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Plusvalenze Juve, stangata della Corte Federale: "Juventus penalizzata di 15 punti"

La Corte federale d'appello ha accolto l'istanza di revoca della sentenza di assoluzione per i bianconeri: prosciolti gli altri club sotto inchiesta


Stangata della Corte federale alla Juventus per il caso plusvalenze: -15 punti in classifica, oltre la richiesta della Procura federale che era stata di nove. 

 

La Corte federale ha accolto l'istanza per revocazione del processo plusvalenze, presentata dalla procura Figc, e ha così riaperto un procedimento sportivo a carico della Juventus. Lo apprende l'ANSA. Sanzioni solo per la Juve e i suoi dirigenti, prosciolti gli altri club.

 

Il procuratore della Figc, Giuseppe Chine', ha chiesto 9 punti di penalizzazione per la Juventus alla corte della Figc chiamata a valutare la riapertura del processo sportivo per le plusvalenze, dopo la richiesta di revocazione della sentenza di archiviazione. Chine' ha anche chiesto 16 mesi di inibizione per Agnelli, 20 e 10 giorni per Paratici, 10 mesi per Cherubini, 12 mesi per tutti gli altri consiglieri.

"La pena deve essere afflittiva, la Juventus in classifica deve finire ora dietro la Roma, fuori dalla zona delle Coppe Europee". 

Cosi', apprende l'ANSA, il procuratore della Figc, Giuseppe Chinè, ha motivato la sua richiesta di 9 punti di penalizzazione per la Juventus nella requisitoria davanti alla Corte federale per la riapertura del processo per le plusvalenze per il club bianconero e altri 8, con le relative sanzioni. Attualmente, la Juventus e' terza con 37 punti, la Roma settima con 34, davanti all'Udinese a 25

 

Il procuratore federale Giuseppe Chiné ha inoltre chiesto un'ammenda per gli altri club coinvolti, mantenendo immutate, rispetto al primo processo sulle plusvalenze, le richieste per le altre società coinvolte e per i dirigenti deferiti. Le difese dei club sono poi intervenute sull'ammissibilita' della revocazione. Dunque ora la corte federale d'appello dovrà pronunciarsi sull'istanza di revoca della sentenza di assoluzione richiesta dalla procura decidendo se riaprire o meno il processo. 

 

DIFESA JUVE: 'RICORSO INAMMISSIBILE, ASSENTI 'FATTI NUOVI''

Ricorso "inammissibile, in ragione dell'assenza, nel caso in esame, dei presupposti applicativi di tale mezzo di impugnazione straordinario", cioè di "fatti nuovi", secondo il principio per cui "nessuno può essere perseguito o condannato penalmente dalla giurisdizione dello stesso Stato per un reato per il quale è già stato assolto o condannato a seguito di una sentenza definitiva conformemente alla legge e alla procedura penale di tale Stato". Parte così la memoria difensiva della Juve per l'udienza della Corte federale d'Appello per l'istanza di revoca dell'assoluzione presentata dalla Procura Figc sulle plusvalenze. 

"Nessuno degli elementi valorizzati dalla procura Federale" nell'ambito delle operazioni di mercato "dimostra l'esistenza di una artificiosa sopra-valutazione dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori alle predette operazioni, con ciò rendendosi piena infondatezza dell'odierno ricorso". 

Lo sostiene la difesa Juventus. Circa la "sussistenza di documenti interni e budget riportanti l'indicazione di plusvalenze come obiettivo strategico", "non costituiscono affatto - scrivono i legali- un elemento che possa fondare la natura fraudolenta e artificiosa delle operazioni concluse e dei valori ad esse assegnati".


Il comunicato ufficiale della Figc

Questo il comunicato pubblicato sul sito della Figc: 

"La Corte Federale di Appello presieduta da Mario Luigi Torsello ha accolto in parte il ricorso della Procura Federale sulla revocazione parziale della decisione della Corte Federale di Appello a Sezioni Unite n. 89 del 27 maggio scorso, sanzionando la Juventus con 15 punti di penalizzazione da scontare nella corrente stagione sportiva e con una serie di inibizioni per 11 dirigenti bianconeri (30 mesi a Paratici, 24 mesi ad Agnelli e Arrivabene, 16 mesi a Cherubini, 8 mesi a Nedved, Garimberti, Vellano, Venier, Hughes, Marilungo e Roncaglio). La Corte ha confermato il proscioglimento per gli altri 8 club coinvolti (Sampdoria, Pro Vercelli, Genoa, Parma, Pisa, Empoli, Novara e Pescara) e i rispettivi amministratori e dirigenti".

Le sanzioni ai dirigenti: 2 anni ad Agnelli

La Corte ha anche inflitto sanzioni ai dirigenti bianconeri superiori alle richieste della procura federale (sanzioni per cui è stata chiesta anche l’estensione a Uefa e Fifa): 2 anni e mezzo a Paratici, 2 anni ad Agnelli e Arrivabene, 1 anno e 4 mesi a Cherubini e 8 mesi a Nedved. La Juve ora avrà tempo 30 giorni per fare ricorso al Collegio di Garanzia del Coni.

 

15 PUNTI DI PENALIZZAZIONE INFLITTI ALLA JUVENTUS

Il procuratore Chinè aveva chiesto 9 punti, ma la Corte federale sanziona la Juventus con 15 punti di penalizzazione.

 

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