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L'EDITORIALE DEL DIRETTORE

SPECIALE TERZO TEMPO TV

Napoli-Roma, caso Juventus ed altro a Radio Crc

 


A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Sandro Sabatini, giornalista

 

“All’Inter è successo che nonostante le offerte per Skriniar, questa estate, la società si è piegata alla volontà dei tifosi. I dirigenti devono fare i dirigenti, i tifosi devono fare i tifosi e se hai in mano il rinnovo del giocatore, non lo vendi, altrimenti devi venderlo. Il segreto del Napoli è l’arrivo di Kvaratskhelia al posto di Insigne, l’arrivo di Kim che prende il posto di Koulibaly, un posto in più a centrocampo con la partenza di Fabian e poi alcune cose sono venute anche per caso come la conferma  Meret. 



Il sistema è un po’ lacunoso, ma se la Juventus ha fatto 15 plusvalenze ed ha avuto 15 punti di penalizzazione, diamo un punto di penalizzazione anche a chi ha collaborato. La singola plusvalenza, anche fittizia, comporta un’ammenda non una squalifica. Il sistema invece è cosa diversa. Resta il fatto che un sistema non lo fai da solo, almeno il complice c’è, il favoreggiatore c’è per cui ci sono anche altri personaggi e da super parte, dico che la sentenza abbia necessità di motivazioni perchè altrimenti diventa difficile da capire. 

In 60 anni non ricordo un campionato in cui dopo un girone di andata sia stato già deciso sia nello scudetto che nella retrocessione. E’ chiaro che già stasera se dovesse vincere la Lazio sul Milan, lo scudetto sarebbe davvero difficile da perderlo per il Napoli. 



Il Napoli sta vincendo uno Scudetto di Napoli, del Napoli, dei tifosi, in onore di Maradona. Credo che sarà uno scudetto molto più collettivo con un abbraccio ampio. Non sarà lo scudetto di un singolo giocatore, come quello degli anni ‘80. Lì tutti portarono in trionfo Maradona, adesso invece sarebbe diverso perchè sarebbe lo scudetto di tutti. Il Napoli di Maradona dava l’impressione di essere una fiammata, stavolta invece, è un percorso molto tortuoso, difficoltoso e problematico nelle cessioni che non si capivano come quelle di Koulibaly e Insigne. Così come il Napoli ci ha messo tempo a crescere, ci metterà altrettanto tempo per decrescere, la stabilità del Napoli sarà un punto di forza”. 

 

 

 

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Roberto Policano, ex calciatore attuale osservatore dell’Udinese 

 

“Il Napoli è una squadra in cui tutti i singoli stanno crescendo a livello personale e quindi la squadra diventa sempre più consapevole dei propri mezzi e per questo è difficile giocarci contro e batterla. Contro questo Napoli non puoi permetterti neanche di pareggiare perchè perdi due punti e per questo le inseguitrici dovrebbero sempre e solo vincere e sperare in qualche passo falso del Napoli che però vedo troppo convinto di mettere in campo ogni domenica la sua qualità.


Napoli-Roma? A livello di gioco, la Roma ha fatto vedere poco. E’ squadra pratica e in molte occasioni cinica e credo sia questa la grande pericolosità della squadra giallorossa. Ma, vedo un Napoli più forte sotto tutti i punti di vista.
 


Il Napoli ha la forza per chiudere la partita in qualsiasi momento, a centrocampo ha trovato sia geometrie in Lobotka che fisicità per cui è una squadra completa che può fare la differenza anche con i subentrati e questa è un’arma in più, determinante in una stagione lunga.

L’obiettivo Champions per il Napoli? E’ un traguardo prestigioso e il Napoli ha fatto vedere che può giocarsela con chiunque. La gara contro l’Eintracht non sarà facile perchè la squadra è rognosa, ma credo che se continua questo trend in campionato, possa concentrarsi sugli ottavi di finale di Champions per poi andare avanti. 


In Friuli ci sono giovani interessanti, bravi e con qualità. Credo che le squadre si stiano guardando intorno. Ehizibue è stato un giocatore di completamento, da mettere nella rosa. Chiaramente non è un giocatore di prospettiva, ma pronto all’uso. L’Udinese è una squadra difficile da affrontare, costruita molto bene”. 

 

 

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Davide Bombardini, ex calciatore

 

“Se non sono esploso la colpa è solo mia. Diciamo che se proprio posso appigliarmi a qualcosa, alla Roma quel 3-5-2 non mi aiutava, poi ero in panchina e quando mi giravo avevo Batistuta, Montella per cui giocare era davvero dura con questi campioni. 


Quello che sta facendo il Napoli è impressionante, sta dimostrando di meritare questo Scudetto e sarei davvero contento se dovesse rivincerlo dopo 30 anni. Credo che se lo meriti, Spalletti è un buon allenatore e quest’anno sta raccogliendo i frutti del lavoro della carriera. E’ migliorato a livello comunicativo e poi c‘è una grande qualità dell’organico. Uno scudetto a Napoli ne vale 5 o 6 da altre parti. Il Napoli ha il suo schema ed il suo gioco e poche altre squadre hanno un’identità così definita. La Roma ad esempio non ce l’ha, gioca un pò anni ‘80 e si attacca ai singoli. Il Napoli è in grande forma e i pronostici sono dalla sua parte. 


Il Napoli fa un calcio a livello societario incedibile, sul mercato opera come poche. Ha preso giocatori bravi che sono esplosi diventando ottimi, merito anche di Spalletti che è abile nel valorizzare i giocatori. 



Zielinski? Molti giocatori possono avere dei limiti, può essere che nei prossimi anni si sbloccherà diventando ancora più importante e continuo, ma nella testa dei giocatori passano tantissime cose. Credo che Spalletti riuscirà a dargli quella continuità che gli manca. 

Se guardiamo le rose, l’Inter è la più forte di tutte, poi c’è il Milan e la Juventus. Ma, il Napoli è amalgamato talmente bene che regge e supera il confronto con le altre squadre. Non si tratta più di singoli, ma di gruppo e il Napoli è quello che dà più garanzie. 



Ho lavorato con diversi allenatori, tra cui Mondonico e Mihajlovic. Mondonico amava fare  sorprese, pensate che dopo un 1 mese e mezzo di infortunio, mi chiamò un venerdì e mi disse che avrei giocato titolare perchè l’avversario non se lo aspettava. Mihajlovic invece l’ho avuto al Bologna e ricordo di lui le imprese perchè voleva andare a vincere in tutti i campi e la sua grande personalità mi è rimasta”. 

 

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Thomas Manfredini, ex calciatore

 

“All’Udinese ho avuto Spalletti allenatore, ma anche all’Ancona, io ero agli inizi proprio. E anche lui, ma già si vedeva il suo valore. Oggi, con tutta l’esperienza che ha fatto lo vedo molto più duttile perchè si adatta alla squadra che ha. E poi, la grande capacità di Spalletti è quella di migliorare i calciatori. 

A guardare i numeri, il Napoli è la squadra più forte del campionato, quella che ha più continuità per cui ad oggi il Napoli può farsi male da solo. Vero è che c’è ancora tutto un girone di ritorno da giocare e poi c’ la Champions, ma è fuori dubbio he il Napoli sia il favoritissimo. Le altre non hanno continuità: l’Inter ha vinto lo scontro diretto, ma poi ha perso le gare successive e in un campionato lungo può starci un passo falso, ma poi devi avere il carattere giusto per riprenderti subito. 


Bisognerebbe avere il coraggio di buttare i giovani in campo anche perchè solo giocando si migliora. In Italia si tende a dare fiducia ai giocatori che vengono dall’estero. Il Napoli ha fatto colpi di mercato importanti e nessuno si aspettava un rendimento così importante da Kvaratskhelia e soprattutto da Kim che doveva sostituire Koulibaly. La società ha avuto coraggio a mandar via calciatori importanti e prenderne altri giovani, poi esplosi”. 

 

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Sergio Amato, magistrato 

 

“Sul caso Juventus si è passati da una valutazione di difficile sindacabilità ad una fase in cui disponendo delle intercettazioni si è riusciti a leggere lo scopo delle azioni. Si presume che in queste intercettazioni non c’era riferimento ad altre società per cui non è possibile fare analoghi scenari. 


Con il falso in bilancio cosa si rischia? La Juventus è quotata in borsa e ci sono delle figure di reato speciali che tutelano gli investitori. Quando quindi si danno informazioni diverse, false informazioni, al mercato azionario, ci sono specifici reati. Se dò immagini al mercato più solide di ciò che è, l’investitore è portato ad investire ecco perchè poi ci sono sanzioni. Poi c’è il procedimento sportivo che è separato.  


Il calcio in Italia è un fenomeno popolare che crea affetto e bisogna sempre avere alta la soglia dell’attenzione. Abbiamo avuto l’esperienza di Calciopoli e quando vengono acquisite notizie, è auspicabile che si facciano tutte le dovute indagini per tutelare l’ambiente del calcio. Poi c’è la mentalità tutta italiana del complottismo, ma quando arrivano delle segnalazioni, è giusto indagare. La Juve è stata oggetto di una segnalazione per cui è stata sottoposta ad approfondimenti”.  

 

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