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Coppola: “Gollini è un portiere da Napoli!''

 Coppola: “Gollini è un portiere da Napoli! Credo che la società sia stata chiara con Meret”

A Radio CRC, nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete'', è intervenuto Ferdinando Coppola, ex calciatore e collaboratore del Parma. Queste le sue parole:

“È stato un peccato per essere arrivati vicinissimi al traguardo contro l’Inter in Coppa Italia, però questo è il calcio quando giochi contro dei campioni. 

Gollini? A Verona si è consolidato il rapporto di amicizia, ero stato ingaggiato da Bigon anche per fargli un po’ da chioccia perché aveva 6/7 mesi di esperienza. -afferma Coppola- Rientrava dal Manchester, era nel pieno e giocava poco e quando giochi poco sei facilmente incline alla tristezza, invece quell’anno lì al di là dell’epilogo finale fu un anno bello. Lui è cresciuto tanto tra due preparatori dei portieri. Gollini è un portiere che ritengo da Napoli soprattutto caratterialmente. È molto esuberante. A Bergamo quando è arrivato mi chiese di accasarsi da me e avevo la disponibilità, quindi ci è stato tre anni. Se Meret può risentire della competizione? Penso ci sia stata una chiarezza enorme da parte della società affidandogli la titolarità della porta, dandogli serenità. -prosegue Coppola - Poi penso che la competizione non debba mancare mai, altrimenti ti appiattisci. Il Napoli non si può permettere di avere un titolarissimo e dietro un portiere meno affidabile, tutti puntano ad avere il ruolo ben coperto e Meret lo sa. Non so perché Sirigu parte, ovviamente mi spendo a favore di Gollini perché lo conosco. Ha giocato poco nell’ultimo periodo tra il Tottenham e la Fiorentina, ma non avrà grandi difficoltà di inserimento. 


Caratterialmente è un ragazzo solare e con Napoli si sposa bene. In Premier League l’interpretazione del gioco è diversa, probabilmente sei più sollecitato all’estero perché c’è meno tatticismo rispetto a quanto avviene in Italia. -aggiunge Coppola - Lui è avvantaggiato perché ha un’esperienza a 360º che lo aiuterà, poi il campo darà le risposte finali. Lo scudetto? La scaramanzia c’è, ma penso che a Napoli quest’anno si respira un’aria diversa. La reazione alle sconfitte è diversa. Sulla prestazione di Coppa Italia c’è poco da dire, è finita storta anche se il Napoli la stava portando a casa. È un’incidente di percorso che non lascia segni. Ora le energie sono sulle altre competizioni”.

Conclude Coppola

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