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Analisi del girone di andata… arbitrale


 Dopo le prime 19 gare di campionato e quindi il girone d’andata di serie A alle spalle, il campionato dà una sola certezza: Napoli campione d’inverno con 12 punti di vantaggio sulla prima inseguitrice e 13 sulla quinta in classifica.

È tempo anche di fare un primo resoconto che riguarda la stagione dei fischietti dell’A.I.A. (Assaciazione italiana arbitri) chiamati a dirigere le gare del massimo campionato italiano.


Le 190 gare disputate fino ad oggi sono state suddivise tra 41 direttori di gara chiamati a dirigere che hanno estratto 28 rossi (15 per le squadre di casa e 13 per gli ospiti) e 872 gialli (412 casa e 460 fuori), decretato 50 rigori (28 casa e 22 fuori) e fischiato 4775 falli (2337 casa e 2438 fuori).


I direttori di gara cui è stata concessa maggiore fiducia sono Chiffi, Marinelli, Massa e Sozza con 8 gettoni messi nel salvadanaio, seguono con 7 Abisso, Ayroldi, Maresca, Mariani e Rapuano, con 6 Colombo, Di Bello, Doveri, Fabbri, Sacchi eSantoro, con 5 Aureliano, Fourneau, Giua, Irrati, Marchetti, Massimi, Orsato e Pairettoa 4 il veterano Valeri insieme ad altri 6 fischietti e via via gli altri.


L’arbitro più severo in valore assoluto è Massa che ha estratto ben 45 gialli, ma ha diretto 8 gare. Facendo una media tra cartellini estratti e gare dirette, emerge che è Mercenaro il direttore più severo avendo estratto 6,5 cartellini per gara in media a fronte di una media complessiva di 4,58 a gara.


Andando ad analizzare l’operato dei direttori di gara in queste prime 190 gare si è avuta quasi l’impressione che le direttive emanate dal designatore siano cambiate in corso d’opera.

L’andamento delle concessioni dei calci di rigore è stato quasi ad onda: con 8 penalty concessi nelle prime 5 giornate, ben 19 concessi nelle 6 giornate successive, si riscende nuovamente a 9 calci di rigori nelle giornate dalla 12esima alla 16esima per poi risalire a 10 massime punizioni concesse nelle ultime tre giornate d’andata.


Andamento instabile invece dal punto di vista dei cartellini rossi dove si è assistito ad una sorta di accelera/frena ripetuto: 5 rossi nelle prime 3 giornate, un solo rosso nelle 2 giornate successive, solo nella sesta giornata 6 rossi. A quel punto il designatore avrà detto che si era esagerato troppo e, di conseguenza, sono arrivati soli 6 rossi nelle giornate dalla settima all’undicesima. Successivamente 3 rossi solo nella dodicesima giornata per poi scomparire quasi: 7 rossi nelle ultime 7 giornate.


Molto sta influendo, nella gestione dei rossi e dei penalty anche gli interventi del VAR. Sembra assistere a momenti in cui il VAR interviene di continuo diventando quasi ingerente nei confronti dell’arbitro che è il direttore di gara, ed altri periodi in cui le squadre invocano l’intervento, ma tutto tace…


Un discorso a parte meritano avere i minuti di recupero che dopo il mondiale sembrano quasi impazziti. Si era vociferato di un allineamento del campionato ai maxi recuperi concessi alla competizione iridata e, dopo una prima fase che sembrava quasi prendere la stessa strada, si è poi tornati alla normalità per poi prendere una via di mezzo.


Era stato anche comunicato ufficialmente l’entrata in scena del fuorigioco semiautomatico dalla ventesima giornata, prima di ritorno, ma al momento non ci sono conferme. Staremo a vedere se sarà realmente introdotto oppure si continuerà a vedere azioni che vanno avanti anche diversi secondi con posizioni irregolari ampiamente e facilmente rilevabili per poi fermare il gioco ad azione conclusa.

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