Cammaroto: “Napoli, lo storico pokerissimo alla Juventus è la notte che riavvolge le lancette del tempo”

Il momento
si avvicina. Siamo sempre stati un popolo di scaramantici, ne abbiamo viste e
vissute tante ma stavolta non ci possiamo nascondere. Lo storico
pokerissimo inflitto alla Juventus è la notte che riavvolge le lancette del
tempo
 e fa partire il conto alla rovescia verso il ritorno del
tricolore a Napoli. Lo racconta la classifica che vede gli azzurri ora a +10
sulla Juve 
surclassata al “Maradona” e a +9 sul Milan che
frena pure a Lecce. Lo dice soprattutto lo strapotere mostrato dalla capolista
contro una squadra che non prendeva goal da 8 giornate e ne aveva presi 7 in 17
partite, e che 5 reti in una partita non le subiva dal 1993 a Pescara. -afferm,a Spalletti – Spalletti supera
l’esame di laurea napoletana a pieni voti, l’eterno secondo sta scrivendo un
capolavoro e ha centrifugato Allegri. La Juve ne ha presi cinque con una
mazzata che ci ha ricordato per molti versi quella sfida di Supercoppa
d’Italia del 1990
 che al San Paolo finì nello stesso modo, anche
allora con la squadra degli Agnelli costretta a subire una sonora lezione da
Maradona e Careca. -prosegue Commento – Oggi come allora lo spirito di Diego si è impossessato del
Napoli, un tempo a guidarla lui in campo e adesso ad accompagnarla da lassù
verso l’impresa che manca da 33 anni. 

Siamo ancora
gennaio e ci sarà da lottare perchè la
storia lo insegna che il Napoli gioca da sempre contro tutto e tutti, e si
potrebbe d’altronde essere dei malpensanti anche quando vengono fermate per due
mesi le trasferte di una squadra per gravi fatti accaduti non allo stadio ma in
un’autostrada. -prosegue Cammaroto –  – Si penalizzano migliaia di persone perbene per colpa di un
gruppo di delinquenti che hanno responsabilità personali che andrebbero punite
con il loro arresto e che non dovrebbero ricadere su un’intera tifoseria. Ma
l’Italia è questa, lo sappiamo. Poco male perchè quest’anno per fermare il
Napoli ci vorrà altro, forse i cannoni di Navarone.  

Osimhen e
Kvaratskhelia 
sono i volti
fieri e dominatori di un Napoli che vince, convince e ha le faccia cattiva,
senza più paura di fallire nei momenti che contano. Dicevano che da gennaio
sarebbe stato un altro campionato, hanno detto che saremmo crollati e che non
vale nulla essere campioni d’inverno e alla fine della fiera siamo qui con il
Napoli capolista e le inseguitrici del triangolo nordista a distanza sempre più
siderale, lontane e frustrate da un azzurro regale e autorevole, bello e
sfrontato. -prosegue Cammaroto –  – La notte di Napoli-Juve si consegna alla storia con la
grande bellezza della partita 
e le sue tante emozioni ma prima ancora
un’altra scena che racchiude tutto e racconta cosa significa l’impresa che sta
compiendo questo Napoli. E’ l’arrivo del bus del Napoli allo stadio tra
due ali di folla
, con migliaia di tifosi a sventolare le bandiere, tra cori
e fuochi d’artificio, stretti a quel pullman. Un abbraccio di straordinaria
intensità emotiva, un rito di passione che riconcilia il Napoli con la sua
gente e li spinge, spalla a spalla, insieme verso l’appuntamento con la gloria.

E
adesso 
guai a mollare, la corsa continua ma possiamo e dobbiamo dirlo
che sta cominciando il countdown verso la primavera azzurra. “E’ giunto il
momento di dare il segnale orario dello scudetto del Napoli”, diceva
Enrico Ameri. Repetita iuvant, è l’ora di tornare a sincronizzare le lancette.

Conclude Cammaroto

 

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