A Radio Crc, nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete”, è
intervenuto Gianpiero Ventura, allenatore. Queste le sue parole:

“Il Napoli
visto ieri è sottotono, ma si può mettere in preventivo. Prima della sosta era
impossibile fermare il Napoli, ma lo stop ha rallentato gli azzurri. -afferma Ventura – Ha
incontrato ieri una squadra che ha avuto qualità e determinazione superiore.
Tanti fattori possono aver influito sulla sconfitta: la condizione fisica,
quella mentale, ma credo che alcuni calciatori non siamo quelli delle ultime
partite come Di Lorenzo e Lobotka su tutti. Non so che lavoro abbia fatto il
Napoli, ma probabilmente alcuni calciatori hanno bisogno di tempo per ritrovare
la brillantezza che avevano prima della sosta. Una sconfitta contro quella
Inter ci può stare per cui non mi preoccuperei più di tanto. Adesso c’è la
Sampdoria e ci sono giorni sufficienti per preparare la gara. 5 punti non sono
tantissimi, ma neanche pochi, il Napoli deve riacquistare brillantezza e
spensieratezza, credo sia quindi solo questione di tempo. -prosegue Ventura –  Tra 3 giorni c’è una
gara alla portata del Napoli e solo nelle prossime settimane capiremo se il
Napoli deve preoccuparsi o meno anche se la gara di Torino ci dirà se il
campionato si riaprirà o meno. 

Solo il
miglior Napoli prima della sosta avrebbe potuto contrastare il Napoli ecco
perchè adesso si è fermato: perchè non è il miglior Napoli e bisogna solo
lavorare per ritrovare brillantezza tattica e spensieratezza mentale. -aggiunge Ventura –  Non
entrerei nel discorso del singoli: Spalletti sa che ci sono tante partite da
disputare ma per raggiungere il sogno, va ritrovata l’organizzazione e la
determinazione. Il Napoli ha giocato 4 mesi ad altissimo livello, adesso è
arrivata una sconfitta, ma nessun dramma perchè nel calcio non è tutto così
semplice e ieri l’Inter ha fatto forse la miglior partita del campionato. -ritiene Ventura- Già
contro la Sampdoria si rivedrà un Napoli sbarazzino e basterà solo segnare il
primo gol per tornare lì dove ci eravamo lasciati. Il gioco, la spensieratezza
e anche l’arroganza  di fare calcio erano le basi solide su cui il
Napoli ha fondato la prima parte di stagione, bisogna ritrovarle”. 

Conclude
Ventura

 

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