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Teotino, Colombo e Casciello sulla riapertura del caso Juve e sulla ripresa del campionato''

 


A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gianfranco Teotino, giornalista

“La riapertura del caso Juve? Chinè avrà trovato quegli elementi che prima non era riuscito a trovare. Evidentemente avrà trovato intercettazioni, documenti e chiacchierate dei dirigenti della Juventus in cui loro stessi dichiaravano che il valore dei giocatori non fosse congruo. Se pensiamo a quelle che potrebbero essere le sanzioni le queste plusvalenze che possono rivelarsi incongrue e per la manovra stipendi e se sommiamo i punti di penalizzazione che potrebbero essere inflitti per queste due irregolarità forse non dovrebbe esserci bisogno di sanzionare la Juve con la retrocessione. I tesserati pensano ad andare avanti e vincere le partite. Nessuno ha interesse a togliere il piede dall’acceleratore. Non credo avrà conseguenze negative, non ce ne furono neanche in occasione di Calciopoli. Il campionato? Non era mai successo che ci fosse una sosta del genere, quindi dobbiamo vedere che succede. È possibile che ci sia qualche ribaltone, certo lo potremo capire da qui alla fine del mese di gennaio. Il Mondiale si è giocato in una stagione anomala, ma i giocatori ci sono arrivati nella migliore forma possibile. Dal punto di vista fisico non avrà conseguenze, può averne dal punto di vista psicologico. Si è giocato con lo stesso ritmo con cui si è giocato nella prima parte della stagione”.

A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Monica Colombo, giornalista “Corriere della Sera”

“La ripresa del campionato? È come se ricominciasse un nuovo campionato. È evidente che il vantaggio della squadra di Spalletti è oggettivo, ma le concorrenti faranno di tutto per diminuire il gap. Lukaku dopo un brutto Mondiale sta tornando a disposizione dell’Inter. Il Milan insegue la seconda stella e al netto di quello che sono i problemi legati a Maignan, c’è tutta l’intenzione di replicare le gesta dello scorso anno. Il caso plusvalenze? Credo che Allegri dovrà svolgere più i panni dello psicologo che quelli del tecnico dato che non è semplice andare in campo lasciando i problemi fuori. Di Maria ha dimostrato di non pensarci, ma un conto è essere dall’altra parte del mondo ed un altro vivere la situazione tutti i giorni. In questo momento non si può escludere nessuno scenario, se Chinè ha riaperto l’inchiesta sulla base delle intercettazioni e dei nuovi elementi non lo avrà fatto a cuor leggero. Immagino che abbia fondate ragioni per pensare che ci siano elementi di colpevolezza e non mi sento di escludere sanzioni maggiori di una semplice multa o un deferimento. Io credo che ci saranno punti di penalizzazione. Per la Juventus da un lato le plusvalenze e dall’altro la manovra stipendi, faccio fatica a credere che tutto si chiuda con una semplice multa. La Nazionale italiana? L’Italia non avrebbe sfigurato in Qatar anche perché aveva vinto l’Europeo una manciata di mesi prima, quindi non è che si può essere diventati super brocchi da fenomeni”.

A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gigi Casciello, onorevole

“Il Napoli? La preoccupazione la leggo da tifoso, se avessero vinto entrambe le amichevoli sarei stato più tranquillo. È chiaro che mancavano Kim e Rrahmani tra i tanti. Ho grande fiducia in Spalletti. Mancava un po’ la brillantezza, è chiaro che i tifosi siano preoccupati perché questo Napoli ci ha abituati troppo bene”.

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