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Sandulli: "Retrocessione? Col falso in bilancio è possibile''

Sandulli: "Retrocessione? Col falso in bilancio è possibile. Sono tanti gli scenari aperti, la giustizia farà il suo corso"

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Piero Sandulli, Ex Presidente II sez. Corte di Giustizia Federale FIGC. Queste le sue parole: 


"Il collegio di garanzia dello Sport, di cui sono componente, a maggio prosciolse la Juventus per il primo ed unico filone di indagine. -afferma Sandulli - Da un punto di vista della giustizia sportiva, attualmente non sono pendenti procedimenti. In virtù di ciò che è stato accertato dalla Procura della Repubblica di Torino venissero individuate ipotesi di lavoro nuove dal Procuratore Chiné, andrebbe avviata una nuova procedura. Tutto ciò, allo stato attuale non esiste. Esiste, invece, una procedura che ha determinato il rinvio al giudizio legato alle ipotesi di falso in bilancio della società quotata in borsa. Questo dovrebbe farci riflettere sulla natura stessa delle società sportive e verificare se possono o meno essere utilizzatrici delle norme per le società quotate in borsa. -prosegue Sandulli -  In teoria possono, ma c’è da capire cosa sta commercializzando una società sportiva, sostanzialmente un’emozione. Il discorso sarebbe estremamente lungo. Club inglesi? Hanno anche altre regole rispetto a quelle italiane. 


Ho molte perplessità. Mi sarei aspettato che il decreto legislativo 36/2021 si fosse occupato di risolvere questo problema, ma così non è stato. Questo decreto- che dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2023- è stato delegato dalla legge del riordino dello sport, quella 86/2019, avrebbe dovuto riscrivere la normativa sul professionismo sportivo ed il contenitore in cui essa andava ospitata, quindi anche la stessa natura delle società sportive. -aggiunge Sandulli - Tutto questo avrebbe dovuto essere messo in ordine, altrimenti ci sarebbero ipotesi che davanti alla giustizia sportiva non sono ancora giunte, ma che di fatto non sono in linea con la normativa di una società quotata in borsa. La Roma, per esempio, è uscita dalla borsa e si è trasformata in una S.r.l. semplificando la catena di gestione: è il fallimento di un sistema che utilizzava le regole delle società di capitali che commercializzano qualsiasi cosa anche per chi commercializza sport che dovrebbe avere regole specifiche. 


Intercettazioni cambiano lo scenario? È una valutazione che deve fare la Procura Federale. Se Chiné, o il suo ufficio, riterrà che ci siano elementi diversi rispetto a quelli già giudicati, farà un deferimento sulla base del quale i giudici sportivi della FIGC valuteranno, arrivando fino ai giudici del CONI probabilmente. -spiega Sandulli - Attualmente diventa difficile fare delle prognosi. Questione stipendi? Lo valuterà la Procura Federale. Se i fatti sono gli stessi di quelli che a maggio trovarono proscioglimento, è chiaro che c’è un giudicato. Se i fatti sono diversi, come potrebbero essere, è chiaro che non c’è nessun giudicato e potrebbero essere oggetto di una nuova indagine o deferimento. I rischi dipendono dal deferimento. I giudici sportivi giudicano sulla base di quella che è l’attività di impulso dell’attività d’impulso della Procura Federale, quindi bisogna capire che tipo di sanzioni intenderà richiedere. -spiega Sandulli - Il giudice è chiamato a fare da sintesi di ciò che viene detto dalla Procura Federale. 


Le richieste vengono vagliate, anche il processo sportivo è fatto di 3 persone ed il processo ripristina l’ordine leso, in qualche misura, laddove si ritiene che ci siano comportamenti che l’hanno leso. Retrocessione? Il falso in bilancio può portare alla retrocessione, bisogna capire quanto pesa e quale sarà la richiesta della Procura Federale. Non si può escludere nulla, in linea di principio. Dipende sempre dalla gravità dei reati accertati.  -ribadisce Sandulli - Allarme di Gazzoni Frascara sul doping amministrativo? È chiaro che qualsiasi comportamento che finisce per alterare la parità ideale di tutte le squadre o singoli atleti che concorrono per una competizione sportiva, sicuramente altera la regolarità di quella competizione sportiva. È giusto che vengano giudicati tutti gli elementi che sono in grado di alterare la parità. Ad ogni modo, vanno attesi gli esiti. Il giudizio penale risulta vincolante per la giustizia sportiva solo se i giudici penali affermano che il fatto non sussiste. Seconda Calciopoli? Si può avere come ne sono avute tante. Lì c’era l’alterazione del risultato sportivo. Qui l’alterazione delle potenzialità di mercato di alcune società".

Conclude Sandulli

 

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