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Pioli: ''Il Milan deve credere nella rimonta sul Napoli!''

Pioli: ''Il Milan deve credere nella rimonta sul Napoli, così come l'anno scorso ha creduto in uno Scudetto che inizialmente sembrava impossibile''


Stefano Pioli, allenatore del Milan, intervistato da Alberto Brandi per lo speciale “I re del calcio”, in onda il 29 dicembre alle 23.45 su Italia 1, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

 

"Credo di essere migliorato in tante cose e tante situazioni, ma soprattutto nelle due/tre cose che ritengo essere le più importanti per il mio lavoro. -afferma Pioli come riporta SportMediaset - E cioè le soluzioni tattiche diverse, il rapporto con i miei giocatori e forse anche una comunicazione verso l'esterno migliore di quello che potevo fare ad inizio carriera".

 

 

A tutto ciò aggiungiamo la gestione dell'emergenza. Pioli ha vinto lo scudetto con Ibrahimovic a mezzo servizio; perso Kjaer ha valorizzato Kalulu e con Rebic spesso fuori uso ha sperimentato con successo Kessie e Krunic sulla trequarti.

 

 

L'emergenza si ripresenta anche ora, dopo la lunga sosta. Il rientro di Maignan (assente ormai da fine settembre) slitta ancora -prosegue Pioli -  Ibra è sempre fermo ai box, non gioca dalla partita Scudetto del 22 maggio contro il Sassuolo e probabilmente non torna prima di febbraio; Giroud reduce da un Mondiale dispendioso andrà gestito e Origi continua ad avere problemi al bicipite femorale destro che richiederanno ulteriori controlli nei prossimi giorni. 

 

 

Il Milan deve credere nella rimonta sul Napoli - dice Pioli - così come l'anno scorso ha creduto in uno Scudetto che inizialmente sembrava impossibile. Una gioia che l'allenatore ha condiviso con il figlio Gianmarco, match analyst del club rossonero: "Alle 2 di notte ci siamo fumati un sigarone sul balcone con tutti i tifosi milanisti che passavano con le bandiere, in quel momento ho capito davvero la grandezza di quello che avevamo fatto".

 

Il grande rimpianto è non avere potuto festeggiare insieme a papà Pasquino, scomparso nel 2019: "Mi sono sempre sentito protetto da mio padre, mi ha sempre seguito con una discrezione e positività tali che si sarebbe meritato di viverla insieme a noi quella bella soddisfazione".

 

Conclude Pioli

 

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