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Il Procuratore Sportivo: dietro le quinte del calcio

 


Buongiorno Christian e benvenuto

Nella vita ci sono mestieri affascinanti, mestieri coinvolgenti, mestieri che regalano tante soddisfazioni, anche se intraprenderli non è assolutamente facile. Tra questi spicca quello del procuratore sportivo,un mestiere che, talvolta, nasconde molte difficolta’ soprattutto per chi si appresta per la prima volta a intraprendere quest’attivita’ che richiede una buona competenza calcistica e soprattutto, tanta passione. Pubblicanow, in collaborazione con Radio40Web (www.radio40web.com) ha intervistato Cristian Magistro, un procuratore sportivo palermitano:


Buongiorno Christian e Buongiorno a tutti Voi Raccontaci un po’ di Te e delle tue esperienze nel calcio? 

Niente io ho giocato a calcio, anche quando ero piccolo ho fatto parte degli Allievi Nazionali dell’Atletico Catania, che era una società che militava in serie C, poi ho fatto anche la primavera del Messina, il primo anno che il Messina è tornato in serie b, poi ho militato anche per un po in serie d, per poi intraprendere questo lavoro e tramite qualche amico e qualche mio ex compagno di squadra ho iniziato a fare il procuratore sportivo..

Ho cominciato a fare l’osservatore e ho iniziato a lavorare con alcuni procuratori come Eugenio Ascari che a quei tempi lui gestiva Eder che era nel Livorno e gestiva Paolino, che anche lui era a Livorno. Ed era andato alla Sampdoria niente, poi ho lavorato con altri procuratori. Poi, pian piano, crescendo, ho seguito il corso a Palermo, dove mi sono abilitato e da lì è partita la mia avventura. 

Se tu dovessi dare un consiglio a chi vuole intraprendere questa professione, cosa gli diresti? 

Sì, allora, intanto ci vuole tanta passione e soprattutto tanta pazienza. Sia passione che pazienza, perché tu se vuoi intraprendere questo lavoro devi stare sempre sui campi. Ti devi mettere in auto e devi girare i vari campi di calcio e poi pian piano conoscere nuove persone e conoscere i giovani e poi proporli e farti un nome però quello che io consiglio a chi vuole prendere questa strada come lavoro si deve fare Valerio, molta, molta, molta gavetta, ed è giusto che tu ti appoggi inizialmente con persone già esperte.


Ma rispetto al procuratore sportivo, la figura del manager calcistico potrebbe aiutare? 

Il manager calcistico fa tutt’altra cosa. Il procuratore sportivo cura esclusivamente gli interessi del calciatore, quindi è diverso. A prescindere, Valerio, devi trovare i calciatori da gestire e quindi non è facile. C’è qualche calciatore che hai seguito perché Ti è rimasto impresso in modo particolare Sì, mi ricordo che c’era un ragazzo del 99 che veniva dal Palermo. Sto ragazzo, si era fatto male, è stato fermo, ma aveva bisogno di giocare. Poi tramite un mio amico io l’ho fatto riprendere. L’ho portato nel Messina. Il Messina, poi, non lo ha riscattato, ma ando’ a Trapani e ha fatto benissimo, ha esordito in serie C, ha giocato e quasi sempre titolare, poi l’ha comprato la Sampdoria che poi l’ha venduto a sua volta alla Juventus e questo ragazzo mi è rimasto impresso. In merito al mondiale in Qatar cosa ne pensi? Lo sappiamo tutti che il mondiale è una competizione che si fa d’estate, quindi, a fine campionato. Io non sono tanto favorevole alla competizione invernale. Il calcio è un business, quindi gli arabi hanno fatto questa cosa. Però io non sono assolutamente a favore. È la prima volta, però, la storia dei mondiali parla chiaro, il mondiale si fa a Giugno, secondo me è controproducente per le società.

 C’è qualche squadra dove ti sarebbe piaciuto giocare? 

Ho 42 anni, però, siccome io sono nato a Palermo e sono tifoso del Palermo mi sarebbe piaciuto giocare nella squadra della mia città. Auguro al Palermo di tornare nella serie A anche per il fatto che adesso è in mano al Manchester City, poi ha lanciato diversi campioni come Cavani, Ilicic, Pastore, Toni e altri, e direttore sportivi come Perinetti e Rino Foschi. Grazie per essere stato ai nostri microfoni! Grazie a Voi e spero che il Napoli quest’anno, perché visto che tu sei tifoso del Napoli, io mi auguro veramente che il Napoli possa ritornare a vincere lo Scudetto, perché veramente Spalletti sta facendo un ottimo lavoro. Quindi mi auguro per il Napoli e per la città di Napoli che questo si possa realizzare.


Valerio Tramontano  - Pubblicanow, in collaborazione con Radio40Web

 

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