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Coppola sul Napoli "Osimhen punta di diamante, Meret? Serve equilibrio, Zielinski ora è più maturo"

 


Nando Coppola, ex portiere del Napoli, attualmente collaboratore tecnico del Parma, ha rilasciato un'intervista a Napoli Magazine.Com. Queste le sue parole:

"Il Napoli ha fatto grandissime cose fino ad ora, questo non può e nè deve dargli certezze assolute ma consapevolezza nei propri mezzi e sapere che la concorrenza sarà più agguerrita che mai... Per cui piede sull’acceleratore fin da subito. -afferma Coppola -  Il lavoro di mister Spalletti fin qui è stato a 360º, principalmente penso che abbia dato equilibrio e non mi riferisco solo ad aspetti tecnico-tattici. In più gli va riconosciuta la capacità di aver fatto sentire fin qui tutti utili alla causa, utilizzandoli a dovere; in questo modo ognuno ha avuto la possibilità di dare il proprio contributo. 


Osimhen è la punta di diamante, ma credo esclusivamente ad una chimica di gruppo per vincere i campionati, dove il singolo campione mette il sigillo di volta in volta. La Champions è una grande competizione ambìta da tutte le principali e blasonate squadre europee, per quanto riguarda il Napoli penso che la differenza potrà farla la leggerezza con cui affronterà le partite. -procede Coppola - Rispetto allo scudetto le aspettative della piazza sono decisamente altre, ma è giusto sognare in grande e sapere che insieme società, tifosi e squadra possono raggiungere un qualcosa di straordinario. 


Kim, Kvaratskhelia, Raspadori, Simeone e Olivera hanno contagiato positivamente il gruppo migliorandolo sicuramente, in termini tecnici e morali, bravi anche i vecchi ad accoglierli, bravissimi i nuovi ad inserirsi presto e rispettando gerarchie e scelte. Il plauso maggiore a questo punto mi è doveroso farlo a chi ha scelto questi giocatori pensando che potessero completare al meglio l’organico e farlo crescere ulteriormente. -continua Coppola -  Parlare di singoli è veramente superfluo in questo Napoli, tutti stanno dando il 100% delle loro possibilità e sono sicuro che getteranno il cuore oltre l’ostacolo quando sarà necessario. Zielinski è da squadra di primo livello, ha raggiunto la maturità calcistica e umana del grande giocatore, con il suo modo di essere e il suo modo di giocare sta diventando sempre di più un grande trascinatore. 


Meret è più sereno? Mi rifaccio ad una parola che ho espresso in precedenza e che caratterizza la mia persona oltre ad aver caratterizzato la mia carriera, EQUILIBRIO, l’equilibrio tra reparti dovrà essere il filo conduttore, ma in Italia la difesa ha portato a casa nella maggior parte delle volte il titolo a casa. -ritiene Coppola -  Come mai molti allenatori avversari non ammettono la superiorità del Napoli? In questa prima fase è giusto riconoscere i meriti al Napoli del cammino fin qui fatto, ovviamente ognuno fa il proprio gioco e difende il proprio operato, ma i risultati parlano per il Napoli. Ci sono ancora tante partite vedere è giusto pensare di poter raggiungere l’obiettivo per chiunque stia nella scia del Napoli e al Napoli non resta che continuare da dove ha lasciato. Rinnovi? E' bello che società e giocatore lavorino per avere e dare continuità ad un progetto… 


Triplete? Giusto sognare e ambire al massimo, ripeto più ci sarà “leggerezza” più ci si può esprimere al massimo delle proprie possibilità e abilità… A quel punto mai dire mai. Un aggettivo per il Napoli? Impeccabile. -aasserisce Coppola -  Col passare del tempo e delle gare aumenteranno  le aspettative. Cosa bisogna temere? Saper convivere con quel tipo di pressione che la piazza di Napoli anche inconsapevolmente trasmetterà potrebbe essere il più difficile avversario. 


I Mondiali? La finale tra Argentina e Francia è stata una delle partite più avvincenti ed emozionanti degli ultimi tempi. Personalmente non amo fare paragoni, ogni epoca è stata segnata da grandi giocatori, che hanno emozionato le rispettive platee… Al di là delle gesta in campo, penso che la vera differenza sia nel carisma. Probabilmente Maradona in questo non ha eguali e noi siamo stati fortunati ad apprezzarne gesta in campo e carisma fuori. Senza giudicare il resto".

Conclude Coppola

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