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L'EDITORIALE DEL DIRETTORE

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Brambati: "Per il nuovo anno punto tutto su Spalletti e il Napoli"

 


Massimo Brambati, ex calciatore, ha rilasciato un' intervista a "Maracanà", in onda su TuttoMercatoWeb Radio, di seguito le sue parole:

I tre migliori tecnici del 2022?

"La palma d'oro va data a Pioli, che è riuscito a vincere uno Scudetto insperato e ha fatto sì che il Milan migliorasse in modo esponenziale. Senza dubbio è al primo posto. Per l'inizio di questa stagione metto Spalletti. Nonostante le cessioni eccellenti è riuscito a far sì che il Napoli ottenesse risultati straordinari in Italia e in Champions. Io mi auguro che vada avanti in Europa, ha espresso un gioco che ha lasciato tutti a bocca aperta. In terza posizione dico Tudor, che ha fatto bene col Verona. Mi è sempre piaciuto, quando era secondo a Pirlo per me era lui il vero allenatore".

 

Quale la delusione?

"Dico Inzaghi, ma anche Mourinho, da cui mi aspetto sempre qualcosa di più. E' arrivata la Conference League, ma non ha fatto di più in campionato. E poi mi ha deluso soprattutto in questa ultima parte Italiano, perché mi aspettavo qualcosa di più dopo l'exploit dello scorso anno".

 

Una foto di questo 2022?

"La morte di Pelé. E' stata la morte di un dio del calcio, sono cresciuto giocando nei cortili avendo lui come riferimento. E' morto chi ha rappresentato il calcio. Si è chiuso un anno molto triste dal punto di vista sportivo".

 

Su chi punta per il 2023?

"Per quello che si è visto, punterei su Spalletti e sul Napoli. E mi auguro che alla fine siano loro i vincitori. Penso ai tifosi che non vincono da tanto tempo e quanto sarebbe bello questo popolo in festa".

 

Vlahovic l'ha delusa?

"Dare del flop a un giocatore che ha difficoltà fisiche non è giusto. La pubalgia è un infortunio meno evidente ma fastidioso e limitante, che ti porta a muoverti in una maniera naturale in campo. E' sicuramente stata una spesa importante, ma se devo mettere un flop dico la gestione e l'ingaggio di Pogba. Si è fatto male a luglio, non è stato fatto operare subito e ora sappiamo in che condizioni è. Questo è un flop confezionato e su di lui era poggiato tutto il mercato Juve e la ripartenza di questa squadra. E' stato un flop societario della Juventus, più che del giocatore".

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