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Bazzani, Esposito, Passerini e Damiani su Inter-Napoli, Spalletti e la squadra azzurra

 


A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Fabio Bazzani, allenatore e giornalista Dazn

 
“Siamo vicini alla ripresa del campionato per cui le amichevoli servono eccome. Certo, giocare un’amichevole non significa avere il ritmo delle partite vere, ma  serve per migliorare la condizione. E’ giusto che Spalletti abbia provato qualcosa di diverso durate la sosta, poi non è detto che lo vedremo anche in campionato. Se dovesse sbilanciarmi, credo che Spalletti e il Napoli ripartiranno lì dove avevano finito perchè le certezze erano troppo forti per cambiare qualcosa. Alla ripresa, credo che ci sarà il solito Napoli. Aver visto durante la sosta un Raspadori che può fare il Griezemann della Francia è un dato positivo, ma non so se lo vedremo in campionato. Dichiarare un obiettivo è sintomo di sicurezza e nel calcio serve farsi accompagnare dall’autostima. I punti che ha il Napoli nessuno glieli ha regalati, ecco perchè credo che la squadra azzurra ripartirà così come ha interrotto. 

 
L’Inter ha la profondità di rosa e la forza maggiore tra le inseguitrici ed è normale che ha l’obbligo di provare a crederci perchè ha una squadra molto forte. Il Milan non possiamo toglierlo dalla lotta perchè è campione d’Italia. Ma in questo campionato è il Napoli che ha fatto qualcosa di straordinario. E poi c’è la Juve che si è rimessa in corsa quando non si pensava potesse più farlo per cui sì, anche la Juve ha potenzialità, ma dovranno fare qualcosa di straordinario per recuperare la distanza dal Napoli che è meritatamente lì. La ripresa del campionato smaschererà subito tante cose. 

Ci sono giocatori che riescono a diventare decisivi pur non essendo sotto i riflettori. L’Argentina dopo la sconfitta con l’Arabia Saudita si è spaventata e poi ha preso una grande carica e consapevolezza, si è unita.

Haaland e Mbappè saranno i più forti per i prossimi anni. Messi ha coronato la sua carriera con la vittoria del Mondiale”.

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Carmine Esposito, ex calciatore

 
“Spalletti? E’ una persona eccezionale sta dimostrando tutto il suo valore, ma gli ho sempre detto che aveva dentro un po’ di napoletaneità. E, sapevo pure che andando via i senatori, avrebbe preso in mano le redini della squadra e il tempo mi ha dato ragione. Lo scorso campionato è stato buono, ma vedevo troppe chiacchiere ecco perchè andando via i senatori è tornata la tranquillità. 

 Adesso, serve lavorare sulla testa perchè tra lo strano Mondiale la sosta, ripartire è l problema principale. Spalletti è abituato a dare serenità soprattutto agli attaccanti e anche quell’episodio accaduto con Osimhen, chi non conosce il tecnico ha pensato che fosse una punizione e invece lo ha fatto per lui. Anche con me in passato lo ha fatto, ma ci vogliamo molto bene. 

Stravedo per Simeone, è sempre stato attaccato alla maglia e credo sia l’arma in più. Osimhen e Raspadori sono sulla bocca di tutti, ma attenzione a non sottovalutare il valore di Simeone che entra e risolve le partite. 

Argentina e Brasile erano le due accreditate per la vittoria del Mondiale. Come qualità il Brasile poteva superare l’Argentina, ma sul campo ha dimostrato di essere la più forte. Ne sto sentendo tante sui paragoni tra Messi e Maradona. Messi è probabilmente il calciatore più forte del momento, ma Maradona è di un altro pianeta. Maradona ha vinto già solo chiamandosi Maradona e nessuno può capire chi era Maradona meglio di noi napoletani.

L’anno scorso il campionato l’ha buttato via il Napoli, adesso con l’innesto di elementi fisici è una squadra molto più quadrata. 

Sirigu è un campione dentro e fuori dal campo, ne parlano tutti bene perchè è un uomo spogliatoio, è quello che serve al Napoli. Non cambierei nulla nel mercato invernale perché il Napoli è la squadra più forte e quella più attrezzata”

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Carlos Passerini, giornalista

“Sentendo ex calciatori e preparatori atletici, emerge che non sempre il minutaggio complessivo può diventare una zavorra alla ripresa del campionato perchè molto dipende dalla carica psicologica. Chi vince il Mondiale torna con stanchezza fisica, ma con un entusiasmo incredibile per cui credo che giocatori come Di Maria, Paredes torneranno rigenerati. Certo le forze di chi torna adesso andrà gestita. Siamo di fronte ad una situazione inedita per cui nessuno sa se questa spaccatura ci sarà o meno. Da qui alla fine della stagione, non ci sarà più tregua, soprattutto per chi gioca anche le coppe e chi non ha potuto tirare il fiato è chiaro che qualcosa pagherà. E’ un rischio, ma non si può far altro che affrontare la situazione. 

Il Napoli gioca bene, ha qualità, ha un difensore come Kim che sta facendo una stagione pazzesca, ha un portiere, un reparto offensivo incredibile e un centrocampo molto solido. Ha tutto per ripartire così come aveva chiuso”.

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Oscar Damiani, operatore di mercato

“Inter-Napoli è decisiva solo per l’Inter perchè se il Napoli vincesse, sarebbe un problema per la squadra di Inzaghi recuperare questa distanza. 

Zanoli è un ottimo giovane, ma Bereszynski è una certezza, è tra i migliori in Europa nel suo ruolo e può essere un’ottima operazione per il Napoli. Mi fido di Giuntoli che è uno bravo. E’ un collaboratore di altissimo livello e quello che ha fatto nell’ultimo periodo lo dimostra. Quest’estate il Napoli ha lavorato benissimo e non era semplice mandare via i senatori e puntare su altri calciatori. Raspadori è un ragazzo intelligentissimo, ha un grande fisico e si sa muovere in un modo straordinario tra le linee e pure sotto porta è molto bravo. Con Osimhen forma una coppia ben assortita.

Italiani bravi e giovani ci sono, giocano poco e le società spesso preferiscono puntare sugli stranieri. I convocati di Mancini sono tutte belle speranze, ma non hanno dimostrato di saper giocare ad alti livelli. Amrabat della Fiorentina ha fatto un ottimo Mondiale, sta continuando a crescere”.

 

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