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Gravina, ''Juventus? Sono stato il primo a denunciare, la FIGC non fa sconti"

 


Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli a margine dell'evento 'Calcio & Welfare'. Queste le sue dichiarazioni:

"Napoli merita la Nazionale di calcio. In questo momento è un bellissimo vulcano, pieno di entusiasmo e passione. Questi entusiasmo e passione per il calcio e per la città non può che far bene alla Nazionale. -afferma Gravina - Abbiamo diversi ragazzi che fanno parte del Calcio Napoli, è il momento giusto per far tornare la Nazionale al Maradona in una sfida ricca di appeal come quella con l'Inghilterra. Abbiamo grande considerazione della città di Napoli e dei tifosi. Nazionale fuori dal Mondiale? Ci vuole tempo, i risultati non possono essere acquisiti subito, è un progetto di medio-lungo termine. -prosegue Gravina - Nel 2021 abbiamo centrato un grande obiettivo, grazie anche a una serie di coincidenze positive. Con altrettante coincidenze, ma stavolta negative, non ci siamo qualificati per il Mondiale. Vogliamo migliorare e creare i presupposti affinché questo non accada più perché i giovani meritano di vedere uno spettacolo come quello del Mondiale. Inchiesta Juventus e caso D'Onofrio? Il minimo comune denominatore è la mia denuncia e questo è la dimostrazione che la Federazione evidenzia le criticità che ci sono, dalla Juventus al pm D'Onofrio che era già stato deferito prima che uscisse tutto. La Federazione non fa sconti a nessuno, in questi quattro anni ci sono tanti elementi che fanno capire il nostro modo di agire. -aggiunge Gravina - Siamo per un sistema di tutela, ma il mondo del calcio grazie a passione ed entusiasmo matura degli anticorpi che reagiscono ad attacchi anche così violenti come adesso. Ne usciremo come sempre, a una condizione: la capacità di essere coerenti nell'applicare le regole, punire se bisognerà punire e assolvere se bisognerà assolvere".

Conclude Gravina

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