Zazzaroni: ”Non ho capito le parole di Gravina di oggi, ci sono sicuramente altre problematiche di plusvalenze, ma non vuol dire nulla”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un
Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto
Ivan Zazzaroni,
direttore del Corriere dello Sport. Queste le sue parole:


“Non si escludono multe, punti e
retrocessione. La Procura Federale prenderà in mano le carte, farà le sue
valutazioni. -afferma Zazzaroni –  Sul piano delle punizioni tutto è contemplato, dipende dal livello
del dolo. Dimissioni? Evidentemente c’era una pressione molto forte
dall’inchiesta della Procura di Torino, soprattutto dalla Consob con un
fascicolo di oltre 100 pagine in cui vengono contestati degli errori, per non
dire reati, che hanno messo la Juventus in una condizione critica. 



All’interno
del CDA c’erano anche dei contrasti, quindi ripartire da capo era la scelta
migliore. -prosegue Zazzaroni – Andrea Agnelli non immaginava una conclusione del genere, ma quando
vedi che anche all’interno del CDA non c’è condivisione, senza che tutti
approvino il bilancio, allora è ovvio che si sgretoli, anche per tutelare la
società a livello di immagine. Scanavino e Ferraro? Non trovo che la parte
sportiva passi in secondo piano, quando sarà il 18 gennaio ci sarà un nuovo
piano, un ‘futuro migliore’ a detta loro, questa è una fase di transizione.
Cherubini e Allegri hanno la responsabilità tecnica, ma con un’operatività
estremamente limitata, lo era anche prima, in realtà. -aggiunge Zazzaroni – Non credo che la Juventus
scomparirà, sono convinto del contrario, sicuramente dovranno recuperare dei
soldi per fare mercato, sappiamo tutti a quanto ammonta il passivo. Non so se
ne uscirà rafforzata, ma ci sono tanti scenari aperti, c’è anche chi dice che
potrebbe essere messa in vendita, non ho conferme, ma ad oggi tutti gli scenari
sono aperti, trarre conclusioni oggi è follia, neppure loro sanno che direzione
prendere. 



Riforma Serie A e vuoto di potere? Mi auguro che arrivino i fondi e
che ci sia un cambio radicale degli equilibri, ma qualcuno farà in modo che ciò
non accada. -ritiene Zazzaroni – Il discorso di De Laurentiis e Lotito su un piano ideale non è
sbagliato in quanto ‘unici’ proprietari di club effettivi che vogliono contare.
È un discorso molto aperto, credo che alla fine si arriverà ai fondi perché i
debiti del calcio italiano sono evidenti, ma c’è un vuoto di potere, questo sì.
Che tempi ci sono per la giustizia sportiva? Dovrebbero essere brevi, vedremo
la Procura Federale. Non ho capito le parole di Gravina di oggi, ci sono
sicuramente altre problematiche di plusvalenze, ma non vuol dire nulla”.

Conclude Zazzaroni

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