Napoli-Empoli sulla carta potrebbe essere una gara dall’esito
scontato, ma attenzione che le buche sono sempre dopo le curve più pericolose.

La gara contro i toscani ha spesso riservato delle sorprese
e Zanetti ha già messo in guardia i suoi promettendo battaglia. Non è chiaro
cosa si inventerà il mister ospite, ma in conferenza ha detto che ce la
metteranno tutta per portare a casa un risultato positivo e lo faranno sulla base
di quanto imparato dalle sconfitte con Juventus e Atalanta.

Come ci arriva il Napoli

Il Napoli arriva alla penultima gara prima della sosta con
una condizione psicologica invidiabile.

Sconfitta indolore negli ultimi minuti di Liverpool quando
forse ormai la squadra pensava già alla sfida di Bergamo. La gara contro la Dea
ha dato infatti una spinta importante soprattutto dal punto di vista emotivo con la conquista dei tre punti anche senza Kvaratskhelia.

Il georgiano sarà nuovamente assente e probabilmente
toccherà a Raspadori e Politano accompagnare Osimhen nelle sortite offensive
per sfondare il muro empolese.

Come ci arriva l’Empoli

Come detto, Zanetti racconta di un Empoli che ha saputo
apprendere dalle sconfitte con Juventus e Atalanta ed è reduce dalla vittoria
per 1-0 contro il Sassuolo.

Di certo c’è da attendersi una squadra votata alla difesa e
attenta a non commettere errori con un certo Luperto che, spesso e volentieri,
contro i partenopei ha sfoderato prestazioni da vero gladiatore.

Inoltre gli azzurri toscani non ci staranno certo ad
interpretare il ruolo di vittima sacrificale, ma saranno pronti a ripartire in
contropiede con la fantasia di Lammers e la concretezza di Satriano.

Designato Pairetto

L’arbitro designato per la sfida del Maradona è Pairetto che
fino all’anno scorso era una sorta di “cavallo pazzo degli arbitri”. Questa
stagione si è calmato ed è alla sua quarta gara nel massimo campionato.

Il fischietto di Nichelino ha già diretto il Sassuolo nella
sfida di Cremona terminata 0-0 e con soli 2 gialli. Nelle altre due sfide ha
diretto Lecce-Monza 1-1 con 6 gialli estratti e Monza-Bologna con altrettanti
cartellini ed un rigore fischiato per i padroni di casa.

Se con i cartellini ed i rigori si è un po’ calmato, non si
può dire che tenga troppo in mano il fischietto.

In queste tre gare ha fischiato ben 22 volte la prima, 31
volte la terza e addirittura 40 volte nella seconda gara diretta.

Tutto questo lascia intendere che non è un arbitro che
lascia molto correre l’azione, anzi tende a fischiare non lasciando che la gara
prenda i binari della cattiveria e quindi dei cartellini.

Gli manca ancora il segno 1 in questa stagione e magari
questa è la volta buona… gli manca anche il rosso per la verità…

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