Zazzaroni: “Napoli padrone del suo destino. Derby? Bruttissimo. Sarri ha fatto quello che doveva fare”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di
Umberto Chiariello, è intervenuto
Ivan Zazzaroni, direttore Corriere dello
Sport. Queste le sue parole:


“In questo momento Roma, Lazio e Inter sono out per la lotta al
campionato. Pensavo fosse l’Inter quella che avrebbe combattuto col Napoli,
sono sorpreso. A gennaio rientreranno i vari infortuni, ma non penso che la
lotta Scudetto possa variare di parecchio. -afferma Zazzaroni – Il Napoli è padrone del suo destino,
per quanto dimostrato fino ad oggi, non ce n’è più per nessuno. Scuse a Meret?
Dal mio discorso è stato estrapolata una sola frase. Io ho detto che è lui il
punto debole del Napoli, tutto qui. Ho anche aggiunto che sta recuperando
titolarità e fiducia, i primi a non averne erano quelli del Napoli che
cercavano Keylor Navas. -prosegue Zazzaroni – È un buon portiere, per diventare un grande mancano
esperienza, fiducia e qualcos’altro. Attacco del Napoli? Il più completo. 



Le
avversarie hanno Vlahovic che sta andando male, Milik preso last minute,
l’Inter ha Lukaku che non rientra mai ufficialmente. Chi dovrebbe essere la
diretta avversaria? Il mio sogno è che vinca lo scudetto. Derby? Mancano
Milinkovic e Immobile alla Lazio che sono la metà della loro squadra, in quanto
peso. -aggiunge Zazzaroni – nLa Roma non è brillante, un errore del difensore e hanno vinto il derby,
ma è stato bruttissimo. Sarri ha fatto quello che doveva fare uscendo
dall’Europa League, uccidendo ogni discorso su giochisti e risultatisti.
Atalanta-Napoli? Questo 1-2 è il segnale più importante giunto fin qui.
L’Atalanta sa difendersi, dopo il rigore abbiamo pensato tutti che potesse
finire con una sconfitta, senza neppure Kvara che mettesse in difficoltà
saltando l’uomo. -spiega Zazzaroni – Qualcosa è cambiato, hanno una maturità ed una sicurezza
evidente. Derby d’Italia? Allegri starà anche sulle palle alla gente, ma ha
vinto con Fagioli e Miretti. Sta giocando con la stessa squadra dello scorso
anno, alcuni indebolimenti e molti giovani. Alcuni lo accusano di non far
gioco, ma l’importante è vincere “.


Conclude Zazzaroni

 

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