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Cremonese-Napoli? Questa la partita più difficile: a Radio Crc si discute degli azzurri

 


A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Luigi Pavarese, direttore sportivo

“Se contro il Liverpool eravamo autorizzati a segnare, la gara di ieri ci consegna la certezza di avere una squadra forte e sono certo che ogni sogno diventerà realtà. Ciò che impressiona è l’autorevolezza con cui il Napoli gioca in ogni campo: ha imparato a soffrire, sa aspettare e colpire al momento giusto. Questa maturità si riscontra nella crescita esponenziale di Zielinski, nella duttilità di Anguissa e nell’abile regia di Lobotka. Questo è il Napoli di tutti: di De Laurentiis, di Giuntoli e soprattutto di Spalletti che sta dando ad ogni giocatore la consapevolezza della propria forza e soprattutto sta trasmettendo quel senso di appartenenza. 

Abbiamo perso 2 Scudetti, quello con Sarri e quello della passata stagione. Uno come Spalletti farà tesoro degli errori commessi l’anno scorso, ma ho la sensazione che il vento stia cambiando. Partite come quella del Lecce l’avremmo persa, col Toro non l’avremmo vinta e questo mi fa ben sperare. Il Napoli sta crescendo e fisicamente sta bene. 

Cremonese-Napoli? E’ questa la partita più difficile. Spalletti dovrà lavorare molto sulla testa della squadra, è come affrontare l’Atalanta, il Milan, la Juventus. La Cremonese non è una squadra cuscinetto perché in queste partite l’anno scorso abbiamo abbandonato il sogno Scudetto. 

Calderon lo prese il Napoli. All’epoca in Argentina stava facendo bene, poi purtroppo sbagliammo la scelta”.

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Marco Bucciantini, giornalista

“Vincere contro il Liverpool è stato come restare in alto, sulle nuvole perché già pareggiare avrebbe comportato delle critiche sul doppio impegno. Raspadori ha segnato gol decisivi, belli e diversi ed ho sempre avuto un debole per lui. E’ disponibile, dà il massimo ed è arrivato in doppia cifra in una squadra in cui Scamacca e Berardi avrebbero dovuto segnare di più. E invece è riuscito a farsi posto anche in quella squadra e questo ha raccontato già qualcosa Raspadori. Poi a Napoli è esploso definitivamente, ma ciò che impressiona è la sua predisposizione al gioco corale. E’ un professorino del campo perché in campo ha l’intelligenza di un professore. E’ stato allenato da De Zerbi, Dionisi e Spalletti e per un giovane significa, se hai qualità, crescere in un certo modo”.

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Stefano Barigelli, direttore della Gazzetta dello Sport

“Il Napoli non può più nascondersi, ma ha ragione anche Spalletti. Il suo realismo è stato anche un pò deriso, ma il Mondiale può cambiare valori ed è bene stare concentrati e con i piedi per terra. 

Il centrocampo del Napoli è straordinario c’è qualità tecnica e i calciatori sono complementari e poi c’è Raspadori che con Spalletti ha avuto una crescita enorme. E’ un bravissimo ragazzo e va sottolineato,vuole studiare,è pacato e consapevole e sono qualità importanti per diventare un grandissimo giocatore. Raspadori è un talento, un attaccante moderno, con grandi capacità tecniche, Spalletti sa far crescere i giovani e può restituire al calcio italiano e quindi alla Nazionale italiana un centravanti con i fiocchi che poi è ciò che è mancato.

Questa è una stagione molto strana, la Juventus dopo la sosta recupererà molti giocatori che adesso non ha ed è possibile quindi che vedremo un’altra squadra. Mi auguro innanzitutto che vedremo un campionato molto più divertente”.

 

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