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Corbo: "Napoli, attenzione a non esaltarsi e testa alla Cremonese''

Corbo: "Attenzione a non esaltarsi, testa alla Cremonese. Raspadori? Napoli ha avuto un'egemonia sul mercato"



A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto Antonio Corbo, prima firma de La Repubblica. Queste le sue parole:



"Vittoria più eclatante della storia del Napoli? Ho un dubbio. Questa vittoria va assorbita con intelligenza, se si esagera nel sensazionalismo di questa vittoria, vuol dire che non si conosce il calcio. -afferma Corbo - L’importante è la continuità, il Napoli non deve enfatizzare in maniera eccezionale questa vittoria, indubbiamente una perla rara, che deve essere tradotta in un’opportunità. Nessuno pensi che il Napoli sia il Real Madrid dei tempi d’oro, è un’ottima squadra italiana che racconta una storia tutta nuova, in una nazione che è stata esclusa dai Mondiali in Qatar. 



La partita più importante non è più quella che il Napoli ha vinto ieri contro un Ajax deludente, ma quella con la Cremonese: questo è il segreto che ha reso grandi le squadre italiane. Il Napoli è una nuova realtà sul piano tecnico, tattico, in un momento in cui il calcio italiano vive la sua crisi più penosa, anche da un punto di vista finanziario guardando Inter e Juventus. Attenzione al pubblico e a chi racconta di questa squadra a farla diventare grandissima: è pericoloso. -prosegue Corbo - Può essere una squadra invincibile, ma va dimostrato dai risultati che verranno. Diventare grande vuol dire vincere da domani in poi. Parole di Spalletti? Gli confermo la mia stima. 



Questo Napoli deve dimostrare di essere continuo, la discontinuità è stata la più grande sindrome da cui è stata affetta la squadra. Youth League e settori giovanili? Il Napoli è forte perché ha trovato, per l’abilità dello staff, dei giocatori che mettevano insieme un grande futuro, una voglia di fare, ma li ha pescati in giro per l’Europa. -aggiunge Corbo -  I giocatori italiani hanno un livello molto modesto, tant’è vero che ai Mondiali non ci andremo. I club di Serie A hanno una prevalenza di stranieri in rosa. Napoli come certezza del calcio italiano? Lo è già. De Laurentiis ha dimostrato che si può creare profitto, in maniera artigianale, e avere risultati. 



Raspadori? Sta facendo benissimo ed il Napoli ha fatto una grande mossa: se la Juventus avesse avuto una certa fluidità economica sarebbe arrivata prima di tutti anche su di lui, invece ha dovuto ripiegare su Di Maria che ha dato la possibilità di non investire sul cartellino, ma proporre al pubblico un grande nome.- spiega Corbo -  Il Napoli ha moneta contante, può investire, ed ha trovato una posizione di assoluta egemonia sul mercato. A dimostrazione di questo, l’amministratore delegato del Sassuolo, Carnevali, ha rifiutato in maniera un po’ ‘snob’ l’offerta del Napoli per Politano di qualche anno fa; quest’anno, lo stesso è arrivato a domicilio a trattare Raspadori".

 

Conclude Corbo

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