Il Napoli ospiterà il Sassuolo nella dodicesima sfida di
campionato.

La squadra di Dionisi, nella scorsa stagione, quando i
giochi già erano fatti, rappresentò una vittima sacrificale che venne a fare
una passerella poco onorevole al Maradona tornando a casa con un punteggio
tennistico al passivo.

Il Napoli di oggi non può e non deve temere nessuno, ma si
sa che ogni gara dove essere giocate come una finale e le insidie sono sempre dietro l’angolo.

L’insidia più grande rappresentata dai neroverdi si chiama
Dionisi. Dionisi appartiene a quella fascia di allenatori giovani, bravi ed
emergenti e ciò che potrebbe differenziarlo dai vari Mourinho&Co. è che lui
davvero ha timore della corazzata di Spalletti.

Dionisi proverà ad organizzare al meglio la sua squadra per
provare a prosciugare le fonti di gioco partenopee.

L’analisi tecnico-tattica del Napoli

Spalletti dovrebbe riabbracciare il suo “solito” undici
iniziale ad eccezioni di Rrahmani ancora alle prese con il suo infortunio
muscolare con Juan Jesus che dovrebbe riprendere il posto al fianco di Kim.

A sinistra probabilmente Oliveira avrà il compito di
contrastare il diciottenne napoletano D’Andrea.

In mediana potrebbero tornare titolari Anguissa, dopo l’infortunio, e Zielinski, dopo il turno di riposo in Champions.

Cambia tutto il tridente d’attacco con Lozano, Osimhen e Kvaratskhelia
che prenderanno il posto di Politano, Simeone e Raspadori ammirati contro il
Rangers.

Ovviamente gli azzurri non vorranno mollare di un centimetro
il discorso intrapreso con i fari che saranno puntati sul georgiano apparso un po’ in ombra
negli ultimi match. Non per colpa sua? Può darsi, ma fatto sta che non si è
visto come in precedenza ed ora, dopo il riposo, dovrà mostrare di nuovo se
stesso. Occhi puntati anche su Anguissa che dovrà dimostrare di aver recuperato
appieno dal suo infortunio.

L’analisi tecnico-tattica del Sassuolo

Il Sassuolo sarà ancora orfano di Berardi e per questo
motivo le possibilità di riuscire a far male agli azzurri di riducono a due.

Dionisi si affiderà alle incursioni di Frattesi che sta
dimostrando di essere un maestro sull’argomento e sull’esplosività di Laurienté.
L’esterno sinistro del Sassuolo avrà il compito di spaccare la partita come il
georgiano per gli azzurri.

Per Di Lorenzo ci sarà molto lavora da fare con Kim e Anguissa che
dovranno dargli una mano raddoppiando sull’esterno francese.

L’analisi arbitrale

Per la sfida del Maradona, il designatore, si è affidato a Rapuano.

Il fischietto di Rimini è alla sua quarta direzione stagionale e alla sua
seconda al Sassuolo in questa stagione.

La prima volta diresse i neroverdi a Torino contro la Juventus alla prima di campionato dove
fischiò solo 12 falli, estraendo 4 gialli e decretando un rigore per i padroni
di casa.

Nelle gare successive, Fiorentina-Verona alla settima e Empoli-Monza alla
decima ha estratto ben 8 cartellini a gara e sfondato il muro dei 30 falli
fischiati.

Le due squadre che si affronteranno non hanno un indole fallosa e cercano
quasi sempre di rubare palla correttamente.

Probabilmente sarà una gara non molto spezzettata e Rapuano potrebbe non
trovare molte difficoltà per calmare gli animi.

I cartellini potrebbero non essere tanti, ma non è escluso che potrebbe arrivare il
primo rigore casalingo della stagione.

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