Grassani: “Il ricorso di Allan è stato respinto e dovrà pagare! Ma ci sono tanti arbitrati come Insigne e Fabian…”

A Radio Crc, nel corso della trasmissione “Si Gonfia
La Rete”, è intervenuto l’avvocato del Napoli Mattia
Grassani
. Queste le sue parole:

“Il ricorso di Allan? Il tribunale del lavoro di
Napoli ha certificato che quanto riportato, in merito alla multa, è tutto
dimostrato e vero per questo ha respinto il ricorso. -afferma Grassani – La domanda di Allan era
nullità del lodo arbitrale, passando dai 170 mila a 0, e alla fine sono rimasti
i 170 mila. 

Quella sera dentro lo spogliatoio ci furono
comportamenti del tutto inappropriati, quello di Allan il più grave di
tutti. 

Quello che emerso nell’arbitrato, in maniera
approfondita dopo molti testimoni, è che c’è una spaccata insubordinazione
collettiva capeggiata da Allan, che si fece portatore di una carica aggressiva
e violenta contro il vice presidente Edo De Laurentiis. -prosegue Grassani –  Il tribunale ha
certificato che l’obiettivo di Allan era caricare fisicamente il vicepresidente,
venne fermato poi dal direttore Giuntoli. 

C’è quella frase, veramente volgare e grave, che
disprezza la società: “devi dire a tuo padre che i 100 mila euro ve li potete
mettere a quel posto”. 

Non perderemo un giorno per agire, il calciatore ha
fatto sapere che quella cifra difficilmente la vorrà pagare. -aggiunge Grassani – Siamo pronti a
partire per Dubai e se ci sarà qualcosa da pignorare non ci fermeremo, perché
atteggiamenti come questi vanno perseguiti altrimenti questi personaggi non
capiranno mai cosa sia il rispetto e il riconoscimento di chi ti ha dato tanto.

La società si attiverà per pignorare tutto ciò che è
riconducibile ad Allan.

Il procedimento arbitrale dei casi già definiti:
Maksimovic, Hysaj e Allan, ha sancito che la squadra aveva correttamente
indetto un ritiro per raggiungere migliori obiettivi. -ricorda Grassani –  Quel ritiro non era
punitivo.

Avere in rosa giocatori con cui c’è ancora un qualcosa
in corso non avrebbe aiutato. -ritiene Grassani – Ci sono altri arbitrati pendenti come Insigne,
Ospina, Fabian e aspettiamo Koulibaly. È ovvio che se questi giocatori fossero
ancora in squadra sarebbe difficile allenarsi e andare poi qualche settimana
dopo in tribunale. La scelta del presidente è stata una scelta di armonia, i
fatti post Salisburgo testimoniano come di armonia non ce ne fosse tanta.”

Conclude Grassani

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