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SCAMPIA - La rinascita di "un campo non coltivato"


 Scampia - campo incolto, abbandonato- abbandonato al proprio destino, alle proprie sofferenze, alle proprie false speranze talvolta anche da obblighi che non riesci a distinguere,  eppure qui tanti sono i frutti sani che sorgono e si distinguono in un terreno arido che in qualche caso ha proprio bisogno di essere bagnato, fertilizzato e coltivato portando linfa dalle radici alle foglie con un arcobaleno di colori. L'arte e la bellezza arrivano proprio per coltivare una cultura attraverso forme artistiche che apparentemente semplici ed antiche come il mondo, parlano attraverso la musica, la prosa e la danza e come diceva in una canzone Finizio: La Musica è Speranza accompagnato proprio dai ragazzi di Scampia. Una speranza riaccesa da chi crede in grossi progetti e coglie il cuore ed i bisogni di tanti ragazzi di Scampia è l'Associazione 
ANCEM – Associazione Napoli Capitale Europea della Musica, presenta un ricco cartellone di eventi per la rassegna : “Scampia – Il progresso attraverso la Cultura”, tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito  ma con prenotazione all'indirizzo E. mail: ancem-napoli@libero.it. Il programma coinvolgerà gli auditorium degli istituti Ferraris, Giovanni XXIII, Elsa Morante, il Centro Hurtado e il Teatro Area Nord, con il sostegno del Comune di Napoli. Gli eventi sono iniziati il 16 settembre con il concerto della Sanitansamble nell’auditorium dell’istituto “Giovanni XXIII”  L’Orchestra del Quartiere Sanità, che, sull’esempio venezuelano, ha riportato non solo successi artistici ma ha anche dimostrato come l’impegno culturale si trasformi in riscatto sociale, apre la stagione: una simbolica stretta di mano tra due Quartieri, Sanità e Scampia, a loro modo emblematici. Abbiamo assistito alla performance della violinista Anna Tifu e il suo “Tango Quartet”. Tra pochi giorni andrà in scena lo spettacolo “Pierino e il lupo”,  che vedrà in scena il mitico  Peppe Barra  al “Galileo Ferraris”. IL 3 ottobre sarà la volta dello spettacolo “Unico Viviani”, al “Giovanni XXIII” tratto dall’opera musicale di Raffaele Viviani per la regia di Sergio Lamolas. Il 5 ottobre, Nico Gori ed il suo sassofono con il Young Lions Quartet e la special guest Giovanni Amato, seguirà musica di Eugenio Bennato con il concerto “Qualcuno sulla Terra” con Le Voci Del Sud, in programma venerdì 21 al “Giovanni XXIII”, mentre il Centro Hurtado ospiterà l’esibizione del quartetto d’archi dei Virtuosi di San Severo. Poi Gino Rivieccio , a ancora “Il magico mondo dell’operetta”, con il soprano Leslie Visco, il mezzo soprano Eufemia Tufano, il pianista Francesco Pareti,  nell’Auditorium del Liceo Elsa Morante,   con “Liberi nella Musica”, per la direzione di Mirella Giordano,  passeremo poi allo spettacolo  “La teatralità a Napoli – dal ‘500 al ‘700”, arriveremo quasi al Natale introducendo “Canzoni napoletane di Natale”, un programma curato da La Bottega Dei Quattro, direttore e flauto solista Luigi Ottaiano. Seguirà l'esibizione del duo Marcella Parziale – Giuseppina Coni. La Compagnia “The Every Dance” di Cristina Monticelli il 3 dicembre ci allieterà con il meraviglioso spettacolo del balletto classico "CARMEN "al Teatro Napoli Nord.  Poi  il 4 dicembre il duo Linda Hedlund – Francesco Nicolosi al “Galileo Ferraris” Martedì 13  i concerti dell’Orchestra Sinfonica di Kharkov al “Giovanni XXIII” per l’evento “Scampia incontra l’Ucraina”. il programma si chiuderà  domenica 18 con l’Orchestra Junior Verticale composta dei giovani dell’ottava Municipalità – a testimonianza che l’impegno che si intende profondere in questa programmazione viene raccolto dal territorio –  in collaborazione con l’Istituto Melissa Bassi all'istituto Galileo Ferraris. 

Come disse qualche anno fa il vicepresidente dell' Associazione "Gli occhi di Giò"- Ho avuto tanti animatori che hanno collaborato con me ma quelli più onesti e talentuosi erano sempre delle periferie, con famiglie umili alle spalle e tanti valori ricevuti, tra loro si sono differenziati alcuni ragazzi di Scampia, che porterò nel cuore per tutta la vita ed ogni volta che li accompagnavo a casa la sera nel loro rione non ho mai visto una realtà diversa dalle altre zone del resto di Napoli piuttosto che del resto d'Italia. La delinquenza è ovunque ma anche le famiglie perbene sono ovunque, non dimentichiamo che ogni sconfitta sociale è sempre una sconfitta di tutto un sistema che non vuole che le cose cambino e spesso fa finta di non sapere e di non vedere. 




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